Piano cultura Lombardia: 126 milioni per musei, tradizioni e innovazione

Con 126 milioni di euro, la Lombardia lancia un ambizioso piano culturale per i prossimi tre anni, puntando su musei, tradizioni e innovazione

La Lombardia ha approvato un piano culturale triennale da 126 milioni di euro, destinato a trasformare il settore in un vero e proprio motore di sviluppo economico e sociale. Il programma, che copre il periodo 2026-2028, è stato approvato dal Consiglio regionale con i soli voti della maggioranza e prevede interventi mirati a valorizzare il patrimonio culturale regionale.

Il piano, presentato dall’assessore alla Cultura Francesca Caruso, si basa su uno stanziamento economico storico, che supera i 126 milioni di euro per il triennio. I fondi provengono da diverse fonti, tra cui risorse regionali, fondi PNRR, coesione europea e risorse interregionali. L’obiettivo è incrementare l’offerta e la fruizione culturale, garantendo massima accessibilità per le fasce di popolazione più fragili.

Valorizzazione del patrimonio culturale e tradizioni locali

Uno dei cardini del piano è la tutela del patrimonio archeologico e museale e la valorizzazione delle tradizioni locali. La Lombardia, con il suo ricco patrimonio culturale, rappresenta uno dei principali motori dell’economia regionale. Il sistema culturale regionale genera oltre 33 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa 378.286 addetti.

La regione è inoltre la prima italiana per partecipazione al cinema e allo spettacolo, con 14,7 milioni di spettatori cinematografici, quasi 500.000 film proiettati, 1.744 imprese dell’audiovisivo e oltre 16.000 addetti. La rete museale regionale ha superato i 10 milioni di visitatori, mentre il sistema bibliotecario conta quasi 1.400 istituti censiti dalla Regione.

Progetti Culturali Integrati e rigenerazione urbana

Tra le novità più significative del piano ci sono i Progetti Culturali Integrati ai quali sono destinati 18 milioni di euro per recuperare immobili pubblici e restituirli alle comunità con nuove funzioni culturali. L’obiettivo è favorire la nascita di Distretti della Cultura nei quali beni culturali, imprese, associazioni ed enti locali diventino motori di sviluppo economico e sociale.

La strategia punta anche alla rigenerazione dei luoghi pubblici trasformandoli in spazi culturali aperti e partecipati. Questo approccio mira a ridurre gli squilibri nell’offerta culturale, portando eventi e iniziative anche nelle aree interne e nei piccoli comuni.

Innovazione e sostegno alle nuove generazioni

Il piano prevede anche investimenti in innovazione e imprese culturali favorendo la collaborazione tra istituzioni culturali e imprese creative. Tra le iniziative più rilevanti figura la Music Commission lombarda pensata per sostenere il comparto musicale e attrarre nuove produzioni.

Un altro aspetto fondamentale è il sostegno alle nuove generazioni con iniziative dedicate ai giovani talenti e investimenti sulla fascia 0-6 anni attraverso la promozione della lettura precoce, la fruizione museale e le arti performative. A questo si affianca il Patto per la Lettura che mette in rete biblioteche, scuole, università, librerie, editori e altri soggetti pubblici e privati per rafforzare la diffusione della lettura in tutta la Lombardia.

Il piano include anche il filone Cultura che cura con progetti dedicati ad anziani, persone con disabilità, cittadini ricoverati e altri pubblici fragili, riconoscendo nella cultura uno strumento di prevenzione, inclusione, relazione e benessere.

Sostegno allo spettacolo dal vivo e all’audiovisivo

Viene confermato il sostegno a spettacolo dal vivo festival, attività espositive, cinema e audiovisivo. Tra le novità figura il progetto di una Music Commission pensata per sostenere il comparto musicale e attrarre nuove produzioni. Proseguiranno strumenti già consolidati come l’Avviso Unico e Lombardia per il Cinema, destinati a semplificare l’accesso ai contributi e rafforzare la competitività del settore.

La valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale della Lombardia è un altro punto chiave del piano. Sono confermati gli interventi sui siti UNESCO, sugli itinerari culturali, sui beni culturali regionali ed ecclesiastici, sugli archivi, sugli ecomusei e sul patrimonio documentale. Il piano promuove inoltre la tutela della lingua lombarda, delle tradizioni locali, dei mulini storici e dei luoghi della Grande Guerra.

Con questo piano, la Lombardia si pone all’avanguardia nella valorizzazione del patrimonio culturale, trasformandolo in un vero e proprio volano di sviluppo economico e sociale.

Scritto da Beatrice Beretta

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