Radici e biodiversità: il programma della Tre Giorni per il Giardino a Masino

Un fine settimana dedicato alle radici del verde, tra divulgazione scientifica, pratiche comunitarie e attività per le nuove generazioni

Dal 1° al 3 maggio 2026 il Parco del Castello di Masino ospita la XXXIV edizione della Tre Giorni per il Giardino, iniziativa promossa dal FAI e curata da Emanuela Orsi Borio. L’evento si presenta come una mostra mercato di florovivaismo che però supera la semplice esposizione: è uno spazio di confronto tra operatori, studiosi e pubblico per ripensare il rapporto tra paesaggio, comunità e cambiamento climatico.

La manifestazione lancia inoltre la campagna #FAIbiodiversità, pensata per sensibilizzare sui temi della tutela delle specie vegetali e animali e per tradurre conoscenze tecniche in pratiche quotidiane.

All’interno del programma convivono momenti scientifici, incontri culturali e attività pratiche. L’apertura, dedicata alla memoria di Pia Pera a dieci anni dalla scomparsa, intreccia letture e la presentazione del podcast “Il giardino segreto” con la partecipazione di professionisti come l’architetto Paolo Pejrone e l’attrice giardiniera Lorenza Zambon.

A fianco di questi appuntamenti più riflessivi compaiono interventi di taglio divulgativo e operativo che mirano a offrire strumenti concreti per la cura del suolo, la selezione delle specie e l’ideazione di giardini resilienti.

Un tema che mette radici nel biologico e nel sociale

L’edizione 2026 ha scelto il titolo “Radici” per esplorare il significato doppio di questo termine: da un lato la sua funzione fisiologica nel sostenere gli ecosistemi, dall’altro il suo valore simbolico come legame che tiene insieme le comunità.

In questo quadro il giardino è presentato come un dispositivo culturale, uno spazio dove sperimentare pratiche di cura collettiva e forme di partecipazione civica. Il tema dialoga con le urgenze ambientali attuali, proponendo il verde come chiave per aumentare la resilienza urbana e rurale e per creare reti di sostegno tra cittadini, associazioni e istituzioni.

Radici biologiche: suolo, clima e vita sotterranea

Il programma scientifico approfondisce il ruolo del suolo e dell’atmosfera nella definizione dei paesaggi. Interventi come quello del climatologo Luca Mercalli offrono una lettura storica del clima locale e nazionale, prendendo spunto anche dal volume Breve storia del clima in Italia. L’agronomo Alessandro Mazzullo parla della complessa rete di organismi che rendono fertile il terreno: microrganismi, funghi e radici che costituiscono la biodiversità invisibile. Queste letture scientifiche servono a comprendere come le scelte colturali e la selezione di specie adattabili siano determinanti per la sostenibilità futura dei giardini.

Programma, ospiti e memoria di Pia Pera

La manifestazione combina momenti di confronto e incontri pubblici con la presenza di vivaisti, premi e workshop pratici. L’apertura del primo maggio include un omaggio a Pia Pera con presentazione del podcast “Il giardino segreto” e letture a cura di Lorenza Zambon, con la partecipazione di Paolo Pejrone e interventi di figure come Emanuela Rosa Clot. Tra gli ospiti figurano esperti come Beatrice Barni, Alberto Tintori e Manuel Bellarosa, mentre la tavola rotonda “Comunità verdi” porta esempi concreti di orti condivisi e pratiche di cittadinanza attiva, utili a capire come il verde possa funzionare da infrastruttura sociale.

Laboratori, bambini e partecipazione pratica

La programmazione dedicata alle famiglie è consistente: la “Tre Giorni per i bambini” propone laboratori sensoriali e attività sulla flora alpina, realizzate in collaborazione con l’Oasi Zegna e il Forte di Bard. Domenica è previsto l’intervento dello psicoterapeuta Andrea Mati sui benefici della cura dell’orto per i giovani e lo spettacolo narrativo “Il bosco ti guarda”. Ai visitatori adulti sono riservati workshop pratici su tecniche di riproduzione delle piante e laboratori artigianali con materiali naturali, accanto alla tradizionale mostra mercato che mette in vetrina vivaisti premiati e soluzioni per il paesaggio contemporaneo.

La Tre Giorni per il Giardino è patrocinata dal Comune di Caravino e si propone come un’occasione per tradurre informazione e sensibilizzazione in azioni quotidiane: dalla scelta delle piante più adatte ai cambiamenti climatici alla creazione di spazi condivisi che rinforzano il tessuto sociale. Partecipare significa imparare, sperimentare e portare a casa idee concrete per coltivare connessioni tra persone e natura.

Scritto da Chiara Ferrari

Livorno premia la sua strategia culturale e presenta il cartellone estivo 2026

Leggi anche