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Reggio Calabria festa della Madonna, di cosa si tratta?

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Una tradizione antichissima ancora oggi molto sentita, parliamo della festa della Madonna della Consolazione.

Le festività religiose sono moltissime e, per la maggior parte, sono atte a consacrare un determinato avvenimento o una ricorrenza legata a Cristo e alla Madonna. Indubbiamente, non mancano le celebrazioni volte a commemorare miracoli che hanno interessato un determinato Paese. È il caso della Madonna della Salute a Venezia, di Santa Rosalia a Palermo o della Festa della Madonna della Consolazione a Reggio Calabria.

Reggio Calabria festa della Madonna

Naturalmente non può che esser ricondotta ad una commemorazione religiosa che vede come protagonista la Madonna. L’evento, il principale a tenersi a Reggio Calabria, è noto anche come la Festa della Madonna della Consolazione e si celebra in settembre.

Un detto popolare, rigorosamente in dialetto reggino, vuole che “con i terremoti, in tempi di guerra e di pace, comunque la celebrazione della Madonna è stata fatta e si farà“. Indubbiamente si tratta di una dimostrazione tangibile di quanto gli abitati di questa terra siano devoti alla Madonna e abbiano a cuore i festeggiamenti in suo onore.

La festa prende avvio il secondo sabato del mese di settembre e si apre con la processione della Sacra Effigie della Madonna che, con una processione di fedeli, viene portata dalla Basilica dell’Eremo fino alla Basilica Cattedrale.

La festività prosegue poi il martedì successivo, quando viene organizzata la seconda processione, avente come scenario il centro storico cittadino.

Il dipinto della Madonna della Consolazione viene portato in processione dai portatori della Vara. La Vara permette di proteggere il dipinto della Madonna ed ha dimensioni particolarmente ingenti. La raffigurazione della Madonna con il Bambin Gesù in braccio è raffigurata in un trono. Ai lati della Madonna si possono distinguere San Francesco con in mano una croce e la Bibbia e Sant’Antonio da Padova con un giglio e un volume di teologia. In alto, a coronamento dell’immagine della Madonna, sono raffigurati due angeli che portano con sé delle palme.

Il tragitto dalla Basilica dell’Eremo, luogo in cui durante tutto il periodo dell’anno viene tenuto a dimora il dipinto, fino al Duomo della città ha una percorrenza di circa tre chilometri e mezzo, da svolgere rigorosamente a piedi, attraversando il corso Garibaldi, strada principale del centro cittadino.
La tradizione vuole che l’ultimo tratto sia eseguito di corsa e, per questo motivo, viene definita la “voltata” ovvero l’ultima fatica che i trasportatori devono compiere affinché il dipinto della Madonna possa raggiungere il Duomo.
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Le origini delle Festa della Madonna

I primi festeggiamenti risalgono al 1636 e da sempre si svolgono mediante la processione a capo della quale si trova il dipinto, realizzato da Nicolò Andrea Capriolo, attorno alla metà del Cinquecento, che raffigura la Madonna della Consolazione.

La devozione degli abitati di Reggio Calabria nei confronti della Madonna si rafforzò in occasione di una pestilenza che, tra il 1567 e il 1577, decimò la popolazione. Si narra che un frate cappuccino ricevette l’apparizione della Madonna proprio per annunciare la fine dell’epidemia. A seguire si verificarono altre pestilenze che riuscirono a rafforzare il legame dei reggini alla Madonna. Ne derivò che, con atto notarile del 1657, un centinaio di anni dopo la prima pestilenza, la città di Reggio Calabria si impegnò ufficialmente a venerare la Madonna della Consolazione.

Le occasioni di aggregazione e di preghiera, nel periodo di settembre che interessa la celebrazione della Madonna della Consolazione, non mancano. Sono molto frequenti, infatti, messe, celebrazioni eucaristiche, processioni in vari punti della città, momenti di veglia e di preghiera.

Il tutto, ovviamente, si conclude con l’offerta del Cero votivo da parte della Civica Amministrazione alla Madonna della Consolazione, nel pieno rispetto del voto effettuato nel 1657.
Oggi come oggi la festa continua ad essere ampiamente sentita dal punto di vista religioso, ovviamente non mancano altre tradizioni profane come gli spettacoli pirotecnici, l’addobbo e l’abbellimento della città con luminarie e spettacoli musicali che, nel periodo di settembre, animano il centro cittadino.

Infine, come in ogni celebrazione fieristica che si rispetti, non possono essere assenti mostre di auto d’epoca, espositori di prodotti tipici con pietanze particolari appartenenti alla tradizione enogastronomica locale, ma anche concerti e svariate occasioni di intrattenimento per grandi e piccini.

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