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Santorini, stop allo sfruttamento degli asini che trasportano turisti

Asini Santorini

A Santorini arriva lo stop allo sfruttamento degli asini che trasportano turisti

Nell’isola greca di Santorini è in arrivo una novità per i turisti: stop ai trasporti in sella agli asini. Il sindaco della città ha dichiarato che è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione per sollecitare i numerosi visitatori a non usare più gli asini, sofferenti di questa usanza locale.

Santorini: stop allo sfruttamento degli asini

Per i 17mila visitatori che ogni giorno approdano sull’isola di Santorini, salire dal porto fino alla caratteristica cittadina di Fira in groppa agli asinelli non sarà più attività ben vista dalle autorità locali, le quali hanno deciso di dare protezione agli asini che trasportano i numerosi turisti ogni giorno. Questa pratica è tradizione eseguita da molti anni e mette a dura prova il fisico degli animali. La decisione arriva a seguito delle numerose azioni di proteste messe in campo da alcuni attivisti animalisti di “The Donkey Sanctuary” insieme alla “Cruise Lines International Association”, l’associazione dei traghetti.

“In Their Hooves” (“Nei loro zoccoli”) è il nome della protesta messa in atto che mira a sensibilizzare i turisti di tutto il mondo circa lo sfruttamento e le condizioni di stress a cui sono sottoposti questi poveri animali.

Stop allo sfruttamento è ciò che invocano a voce alta numerose persone, tra cui il sindaco della città, Nikos Zorzos al grido di “Scendete e andate a piedi!”. Severe regole saranno imposte nell’isola vulcanica delle Cicladi per combattere lo sfruttamento dei 4mila asinelli presenti sul territorio, scambiati ogni giorno come taxi da migliaia e migliaia di turisti. Le misure prevederanno orari e carico fissati ed inoltre non sarà più consentito ai proprietari frustare i somari altrimenti incorreranno in sanzioni molto pesanti. Inoltre gli asini devono essere tenuti all’ombra durante le pause e fatti bere con più regolarità. Con il passare degli anni, la sofferenza degli asinelli aumenta sempre di più: problemi spinali, stanchezza e piaghe da sella sono all’ordine del giorno. Ad alleggerire il carico di questi “taxi animali”, l’isola ha introdotto una funivia a cinque cabine ma anche a fronte di ciò il flusso dei turisti poco sensibili non ha smesso di pagare soldi per farsi un bel giro in sella.

Quando i turisti arriveranno al porto, sarà chiesto loro di “mettersi nei loro zoccoli” e decidere se noleggiare un asino per percorrere i 520 scalini che portano fino in cima oppure fare il sentiero a picco sulla scogliera con la sola forza delle loro gambe.

Barbara Massa, la responsabile europea del Progetto “The Donkey Sanctuary”, ha affermato che:

Speriamo che i visitatori siano in grado di prendere la decisione giusta. Continueremo a lavorare con le autorità greche al fine di fornire un aiuto ai proprietari degli asini affinché migliorino le condizioni di vita degli animali sull’isola. Abbiamo realizzato un video che sarà mostrato a bordo dei traghetti che portano i turisti a Santorini allo scopo di sensibilizzarli

Il motivo che ha generato le proteste

Tutta la questione e la rabbia dei numerosi attivisti animalisti è esplosa a fronte di un video, diffuso sui social network, in cui il proprietario di un asino picchia l’indifesa e innocente bestia. Il video in questione è solo l’ultimo dei tanti filmati che mostrano le violenze quotidiane a cui sono sottoposti i muli e le pessime condizioni in cui sono ormai costretti a vivere.

Il peso trasportato non dovrebbe superare il 20 per cento del peso dell’animale, ma Santorini è diventata sempre più visitata e con la celebrità sono arrivati molti turisti, soprattutto inglesi, spesso obesi o in sovrappeso. La questione del peso, insieme alla mancanza d’ombra, alla poca acqua, al caldo e alla fatica su e giù per le stradine ciottolate sono situazioni molto pericolose per gli asini

Questo è quello che spiega al Mirror un portavoce dell’associazione “Help the Santorini Donkeys”. L’associazione “The Donkey Sanctuary” ha inoltre lanciato un hashtag #intheirhooves per la difesa degli asini di Santorini, invitando così i futuri turisti a postare sui social la loro esperienza.

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