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Sari indiano, storia dell’abito

sari indiano

Sari indiano, di seta o cotone, colorato o cupo. Un mondo davvero interessante.

Storia del Sari indiano

Il sari ha origini che risalgono al 2800-1800 a.C., quando il cotone così come la seta cominciarono ad essere coltivati .
Esso si divide il tre tipi di indumento specifico per ogni parte del corpo :

  • Antriya per la parte sottostante del fisico;
  • L’Uttariya il velo da porre su spalla o testa;
  • Stanapatta un pezzo di stoffa da porre sul seno o petto.

Sono moltissimi i testi che parlano del sari e della sua evoluzione nel tempo. Esso può essere di differenti colorazioni: dal rubia, al rosso al fucsia al blu. Può essere realizzato tramite svariati materiali: seta, cotone, ideale per indossare il sari ogni giorno o broccato.

Quest’ultimo è un materiale pregiatissimo e ricco di ricami, tant’è che questa tipologia è elegante e utilizzata per feste ed eventi formali di svariato tipo.Vi sono anche sari come il Kalamkari, che è indossato durante i monsoni .

Come indossare il sari indiano

Il primo modo per indossare il sari è lo stile NIVI, questo stile sta a significare che va indossato con le pieghe che passano sulla vita dal lato posteriore.

Bengali e odia: Sari che si indirizza verso lo stile Bengalese, va indossato senza pieghe.

Va avvolto alla via con rotazione antioraria, e va attorno al corpo appoggiandolo sulla spalla sinistra.

Il Sari indiano può essere indossato anche alla Gujarati, ha pieghe che passano per la parte esterna dalla schiena, dalla spalla destra ed è fissato posteriormente.

Il Nepali, cioè il tipico sari da indossare con il cholo, ovvero una camicia e il Kashta, passa dal dorso, l’esterno circonda le gambe e le parte esterne passano per le spalle.

Il Madisar’ è tipico per essere un sari da 9 metri che avvolge il corpo mentre il Kodagu implica che le pieghe siano dietro la schiena, passa per la spalla destra e successivamente viene fissato.

Gobbe Seere, vanno fatti quattro giri in vita per poi bloccarlo sulle spalle. L’Assamese prevede che la parte inferiore sia fissata in vita e che ci sia sul capo il velo.

Il Manipur comprende tre pezzi, più la camicia lunga, mentre il Khasi è un sari indiano dalla forma conica o a imbuto.

Ultimo, non per importanza, il Malayalì, un sari doppio e decorato con disegni fatti di fili d’oro.

Sari indiani e occasioni

Oltre alle tipologie di Sari da sapere , c’è anche quando indossarli e per cosa .
Infatti , esistono occasioni informali che richiedono un tipo ben specifico di sari , mentre altre che non richiedono un sari particolare .

Occasioni formali

Nelle occasioni formali si utilizzano tipi di sari specifici e decorativi .

E’ il caso di citare a questo proposito il sari con camicia , in quanto è quello adatto a molti ambiti della vita dall’aspetto formale, come un abito da indossare in un luogo di lavoro, ad un evento particolare, una festa, un incontro formale o anche in occasione di un esponente politico, nel caso in cui saremmo persone di rilevanza particolare nel mondo.

Occasioni informali

Per le occasioni informali, si usa il sari quotidiano, privo di arricchimenti e decorazioni , in quanto le occasioni informali, non richiedono un abbigliamento specifico o formale e dunque ci si può vestire con abiti tipici da tutti i giorni .

Ad oggi , anche il mondo dei sari si è modificato, in quanto oltre ad essere un abito confezionato e cucito con misure specifiche e accorgimenti particolari in modo da essere il più comodo e il più adatto possibile alla fisicità, si è reso più particolare con l’inserto ricavato per metter qualcosa in tasca ad esempio.

Sari indiano: tradizione

Il Sari , celebra nella donna il suo raggiungimento alla pubertà, ecco perchè in questa occasione si usa festeggiare e regalare la prima sari in compagnia di amici o parenti.

E’ una sorta di festeggiamento per celebrare la bambina che è diventata donna ed è anche un augurio di una vita prospera e proficua, per la giovane donna.

A questo proposito , per la giovane si utilizzerà un sari colorato o ricamato in base a differenti canoni , come: nubile, sposata che utilizzerà il rosso scuro o chiaro a seconda della preferenza, ecc .

Per le signore si utilizzano colori più cupi.

Anche il tessuto oltre al colore si indirizza verso differenti occasioni, infatti, per occasioni celebrative si utilizza quello in seta ,tessuto altamente pregiato che rispecchia un certo portamento e un certo inquadramento verso la cerimonia a cui partecipare, mentre per la quotidianità si utilizzerà il cotone, materiale più traspirante e adatto alla vita di tutti i giorni .

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