Tivoli Capitale Italiana della Cultura 2029: il ruolo del gioco nella trasformazione urbana

Tivoli si candida a Capitale Italiana della Cultura 2029 con un progetto innovativo che utilizza il gioco come strumento di partecipazione e valorizzazione del patrimonio culturale

Tivoli, con il suo ricco patrimonio storico e paesaggistico, si candida a diventare Capitale Italiana della Cultura 2029. La città, situata alle porte di Roma, punta a trasformare la sua eredità culturale in un’esperienza viva e partecipativa, coinvolgendo cittadini, visitatori e territori vicini.

La candidatura di Tivoli si basa su un’idea precisa: utilizzare il gioco come linguaggio culturale per rendere la città più accessibile, vissuta e capace di parlare a generazioni diverse. Questo approccio innovativo mira a superare la tradizionale visita turistica, creando un’esperienza urbana quotidiana che coinvolge bambini, famiglie, giovani, anziani, scuole, associazioni e operatori culturali.

Il patrimonio di Tivoli come base della candidatura

Tivoli può vantare una concentrazione di luoghi simbolo unici, tra cui Villa AdrianaVilla d’Este il Santuario di Ercole VincitoreVilla Gregoriana le terme e il tessuto storico del centro. Questi luoghi non sono solo monumenti da ammirare, ma diventano il fulcro di una nuova narrazione culturale.

La proposta prevede che questi siti non siano solo sfondo degli eventi, ma luoghi attivi, attraversati da appuntamenti, percorsi culturali, attività pubbliche e occasioni di partecipazione. Il progetto punta anche sul rinnovamento degli spazi urbani, perché una Capitale della Cultura non vive soltanto nei siti monumentali, ma nelle piazze, nei quartieri, nelle scuole, nei percorsi pedonali e nei luoghi di incontro.

Il ruolo del gioco nella valorizzazione del patrimonio

Il gioco viene inteso come un linguaggio culturale che può rendere più leggibile la storia, coinvolgere i più giovani, creare itinerari narrativi e collegare archeologia e innovazione. Questo approccio può servire a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale, coinvolgendo i pubblici nella costruzione di significati condivisi.

La partecipazione dei cittadini come elemento chiave

Un punto qualificante del percorso è il coinvolgimento diretto degli abitanti. La candidatura dovrà nascere anche dalle richieste, dalle proposte e dalle attese di chi conosce la città dall’interno. Non si tratta di un programma calato dall’alto, ma di un processo costruito con ascolto, confronto e raccolta di idee.

Sono previste varie tappe di lavoro, con focus group e incontri pubblici. La direzione della candidatura sarà affidata al professor Alessandro Crociata, mentre il coordinamento operativo coinvolgerà Liv.in.g, impresa sociale rappresentata da Giulio Stumpo. Questo passaggio sarà decisivo per dare credibilità alla candidatura, dimostrando capacità organizzativa, visione e ricadute sul territorio.

La collaborazione con Guidonia Montecelio

La candidatura non guarda solo dentro i confini comunali. La presenza del sindaco di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, segna una scelta politica e territoriale importante. Tivoli e Guidonia intendono muoversi insieme, come asse culturale e sociale dell’Est romano. Le due amministrazioni hanno già approvato delibere di giunta a sostegno del percorso, confermando una convergenza istituzionale che rafforza la proposta.

Guidonia sarà coinvolta anche negli appuntamenti partecipativi. I suoi abitanti potranno portare idee e contributi, in una logica di area vasta. Questo elemento è significativo perché la candidatura può diventare occasione per valorizzare non solo una città, ma un intero quadrante che spesso resta ai margini della grande narrazione turistica di Roma.

L’Est della Capitale possiede una densità di risorse storiche, ambientali, produttive e sociali che merita maggiore attenzione. Tivoli può funzionare da porta culturale, Guidonia da partner territoriale di peso. Insieme possono costruire un’offerta capace di generare turismo, occupazione, servizi, eventi e nuove economie legate alla cultura.

Scritto da Beatrice Beretta

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