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Tornado Tour, l’ultima frontiera del turismo: cos’è?

Tornado tour

Tornado tour: alla scoperta di una delle esperienze più folli ed adrenaliniche mai organizzate

Diecimila km per dieci giorni: se pensate che sia un viaggio rilassante e tranquillo, vi state sbagliando. Stiamo parlando del Tornado Tour, una “vacanza” all’insegna del pericolo e dell’adrenalina. Siamo nel cuore degli States in una vastissima area delle lande che va dal Nord Dakota al Nebraska fino al Texas, in cui, ogni primavera meteorologi e appassionati da tutto il mondo si danno appuntamento per dare vita alla, in gergo, “caccia” di strutture temporalesche di vario tipo, quali mesocicloni, “squall lines” e tornado, appunto. Sfruttando la loro passione, alcuni tour operator si sono specializzati nella creazione di un vero e proprio itinerario turistico che insegue i tornado

In Italia a garantire la massima sicurezza e il massimo divertimento dei suoi partecipanti è GoAmerica. Ascoltando le esperienze passate degli organizzatori, abbiamo raccolto informazioni e dettagli. Colori: oltre alla potenza del fenomeno, ad affascinare sono le tinte uniche che colorano il cielo durante questi temporali, che vanno dal verde petrolio al blu intenso.

tornado

Il tour: dove e come

I partecipanti al Tornado Tour avranno la possibilità di godersi le sterminate pianure americane e, a bordo di macchine che assomigliano a carri armati, sperimentare una delle esperienze più adrenaliniche che l’uomo possa provare. Per quanto riguarda il tour operator italiano, viene proposto il viaggio avventuroso on the road suddiviso in due periodi da 10 giorni ognuno, percorrendo il Midwest americano. Il tour non richiede particolari requisiti: i partecipanti dovranno essere muniti di un grande spirito d’avventura, poiché sarà necessario percorrere molti km al giorno, per spostarsi da una zona all’altra, con una media di 500 al giorno. Il sacrificio verrà sicuramente ripagato nel momento in cui si assisterà alla creazione di una supercella. Il fuoristrada su cui saliranno i coraggiosi “chaser” per spostarvi è possibile dividerlo in due: la parte esterna e una intera. La parte esterna è composta dalle stazioni meteorologiche mobili montate sul tetto, così da avere il monitoraggio costante di alcuni dati essenziali, come il punto di rugiada, indice dell’umidità presente nella colonna d’aria, la temperatura e la pressione.

Andando all’interno del veicolo gli organizzatori si avvalgono di alcuni software di stormchasing, che consentono di unire i dati GPS ai dati radar, elemento imprescindibile per capire in che direzione muoversi e per rimanere in una zona di sicurezza rispetto al tornado. Per ulteriori informazioni, Tornado Tour ha un sito efficiente che risponderà a tutte le vostre domande alla volta di un’avventura indimenticabile a stretto contatto con le forze più estreme della natura.

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