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Percorsi delle Vie Cave di Pitigliano, storia e misteri

vie cave di pitigliano

Vie cave di Pitigliano, un gioiello della Toscana.

Siete amanti di tutto ciò che riguarda gli avvenimenti storici e i racconti incentrati sull’arcano?
Se avete questo genere di passioni e quindi preferite visitare dei luoghi basati sulle vostre preferenze, allora sicuramente dovrete fare una tappa alle vie cave di Pitigliano che rappresenta uno dei gioielli del territorio toscano.

Le caratteristiche di Pitigliano

Questa cittadina ha come peculiarità il “tufo” ossia una roccia “magmatica”, ma pure il fatto di essere circondata dalle famose nonché affascinanti vie cave etrusche.

Questi enigmatici percorsi sacri sono stati scavati all’interno della roccia e costituiscono una vera e propria attrazione per i turisti.
Percorrendo queste vie si avrà come la sensazione che si sia fermato il tempo.

Inoltre chi visiterà queste zone si sentirà riportato indietro nel tempo, esattamente nel momento in cui in quelle vie passavano abitualmente gli “Etruschi” .

Queste vie così tipiche rappresentano una ricchezza di notevole rilevanza sia storica che culturale.

Un aspetto da sottolineare è che si possono percorrere sia a piedi che a cavallo. Ovviamente in quest’ultimo caso la passeggiata sarà ancora più incantevole.

Camminando per queste stradine e questi viottoli ci si sentirà letteralmente immersi in un’atmosfera fiabesca dove il fitto fogliame ha preso la forma di un tetto. E quest’ultimo consente un gioco di luci solari che filtrano tra i ramoscelli, creando delle forme incantevoli come quelle che si possono vedere tramite un “caleidoscopio”.

Perché servivano le Vie Cave di Pitigliano

I motivi per cui gli “Etruschi” han deciso di creare queste vie scavate nella roccia non sono certi, ma si basano solo su varie congetture.
Ad esempio in alcune spiegazioni è presente il motivo sacro.

Altre motivazioni si basano sul fatto che l’avessero costruite per riuscire a spostarsi molto più facilmente da un punto all’altro.

Oppure come forma difensiva da eventuali attacchi pericolosi.

Un ulteriore motivo si fonda sul fatto di permettere il passaggio dell’acqua. L’unico aspetto sicuro è questo: queste “Vie Cave” sono state realizzate per uno scopo importantissimo, considerando il grandioso nonché faticoso lavoro che è stato attuato per poterle concretizzare.
Questi luoghi suscitano un enorme interesse da parte degli appassionati storici in quanto lungo le vie si potranno trovare ed ammirare “tombe” ed intagli risalenti appunto al periodo etrusco.

Mentre fanno sicuramente parte del “Medioevo” i cosiddetti “scaccia diavoli“, ovvero delle cavità che racchiudono delle raffigurazioni “sacre” che servivano proprio per tranquillizzare i visitatori.

I segni di deterioramento presenti sui percorsi e che certamente noterete sono stati causati dai tantissimi passaggi dei “carri“.

Ciò fa pure quindi dedurre quanto siano state utilizzate queste strade.

La bellezza di questi posti è dovuta anche dalle piante e dal verde concentrato lì grazie allo stato ambientale che ha permesso la formazione di un “microclima”. Favorendo un tipo di clima ricco di umidità ed ombreggiato.

Tra le “Vie Cave” presenti in questo posto meraviglioso, la più caratteristica è indubbiamente “Il Cavone” che si trova internamente al Parco Archeologico.

Quando si decide di inoltrarsi in queste zone è certamente consigliabile indossare una tipologia di scarpe estremamente comode, oppure di usare quelle tipiche per il trekking.

Come pure si consiglia ovviamente di non decidere di visitarli durante le giornate piovose, poiché bisogna addentrarsi in zone boschive.
Sono da evitare pure le giornate susseguenti un periodo di pioggia intensa.

Nei giorni caratterizzati dalla canicola è fondamentale portarsi dietro delle bottiglie d’acqua, in modo tale da potersi tranquillamente dissetare e rinfrescarsi lungo il tragitto.

Una piccola “chicca” finale è quella inerente il fatto che in questi posti sono state girate delle scene di un “film” nell’anno “2014”, precisamente si parla de ” Il Racconto dei Racconti”.

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