Alla scoperta dei tre castelli di Bellinzona

I tre castelli medievali di Bellinzona, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sono assolutamente una meta da non perdere per chi ha intenzione di visitare il Canton Ticino.

Bellinzona è il comune svizzero capitale del Cantone Ticino, nonché capoluogo del distretto omonimo. La città, attraversata dal fiume Ticino, si trova in una posizione geografica particolare: è infatti un perfetto crocevia tra l’Italia e le Alpi svizzere. Proprio per questa sua posizione strategica, tra il XIV e XV secolo vennero edificati 3 imponenti castelli che sovrastano la cittadina ticinese.

I castelli di Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro, con la loro storia tanto antica quanto affascinante, costituiscono la principale attrazione turistica della città. Nel 2000 l’UNESCO li ha addirittura annoverati tra i Patrimoni dell’Umanità.

I 3 castelli di Bellinzona: Castelgrande

Il castello più antico è Castelgrande, che sorge su una collina rocciosa al centro del paese. Proprio questa collina fu la prima zona dell’odierno territorio di Bellinzona ad ospitare un piccolo villaggio, soprattutto composto da contadini e pastori.

Studi e scavi hanno accertato che questo primo insediamento risale addirittura al Neolitico, intorno al 5500 a.C..

La prima vera e propria forma di fortificazione risale però all’epoca romana: nel IV secolo d.C. sulla collina venne infatti costruita una fortificazione in legno. I romani scelsero questa zona per la costruzione di una fortezza proprio per la sua posizione altamente strategica: ci si trovava infatti in un territorio sopraelevato che permetteva di tenere sotto controllo le zone circostanti e ci si trovava inoltre all’imbocco dei passi alpini.

Con l’ingrandirsi dell’insediamento e il succedersi delle popolazioni (Longobardi, Franchi, Comaschi e Milanesi), questa fortezza venne man mano ampliata e rafforzata con edifici in pietra. All’arrivo degli Svizzeri, Castelgrande cambia funzione, passando da una fortezza difensiva e con scopi militari a postazione di controllo dei traffici e amministrazione del territorio.

In particolare, per quanto riguarda le due caratteristiche torri, la Torre Nera risale al 1310, mentre quella Bianca, tra il 1250 e il 1350. Ancora oggi è possibile visitarle e godere di una vista mozzafiato su tutta Bellinzona!

Oggi, inoltre, il castello ospita un museo sulla storia della città, esposizioni artistiche temporanee, e un buon ristorante gestito dalla Scuola di turismo del Canton Ticino.

I 3 castelli di Bellinzona: Castelgrande

I 3 castelli di Bellinzona: Montebello

Il castello di Montebello fu il secondo dei 3 castelli di Bellinzona ad essere costruito. Esso è situato sul colle di Montebello a circa 90 metri sopra il livello della città, dominando dunque dall’alto il Castelgrande.

Il primo nucleo interno risale al XIII/XIV secolo, probabilmente su ordine della ricca famiglia di mercanti di Como dei Rusca. Le corti esterne con le torri e il rivellino furono costruiti nel XIV/XV secolo ma acquisirono l’aspetto attuale per opera degli ingegneri sforzeschi nella seconda metà del XV secolo.

Anticamente denominato Castel Piccolo, durante la dominazione svizzera fu chiamato Castello di Svitto e dopo il 1818, di S. Martino. Diventato di proprietà della famiglia Ghiringhelli verso la fine del XVIII secolo, nel 1903 il Canton Ticino decise di acquistarlo e restaurarlo in occasione del Centenario dell’Indipendenza ticinese.

All’interno del Castello è oggi possibile visitare il percorso espositivo Archeologia Montebello che ripercorre la storia del maniero medievale e dei suoi interventi di restauro.

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I 3 castelli di Bellinzona: Sasso Corbaro

Chiamato così perché situato su una roccia scura come le piume dei corvi (dal dialetto “corbatt”), è una tipica fortezza sforzesca. Le sue massicce mura sono infatti ridotte all’essenzialità di una figura geometrica. Nella corte quadrata chiusa tra alte muraglie s’innestano invece il mastio e la Torre di vedetta.

È l’unico dei 3 castelli ad avere una data precisa di costruzione: il 1479. L’architetto sforzesco Benedetto Ferrini diresse i lavori, riuscendo a terminare il castello in poco più di 6 mesi al fine di completare la barriera difensiva.

Nel corso degli anni la proprietà del castello passò in mano ad organizzazioni ed enti diversi. Gli interventi di restauro all’inizio del 2000 hanno infine permesso di valorizzare al massimo le potenzialità offerte dal maniero, la sua fruibilità e di ripristinare la rete di sentieri nella natura circostante.

All’interno della Sala Benedetto Ferrini oggi si possono organizzare seminari e ricevimenti, mentre, nella corte interna, è possibile trovare una graziosa osteria (l’Osteria Sasso Corbaro) che propone pietanze locali e tradizionali. Da non perdere inoltre le interessanti mostre ed esposizioni temporanee nelle varie stanze del castello.

A 230 metri sopra Bellinzona, Sasso Corbaro è inoltre un fantastico punto panoramico, imperdibile per tutti i turisti in città. La vista si allarga infatti fino alla valle Riviera dominata dal Pizzo di Claro e verso meridione si spinge sino al bacino del Lago Maggiore.

I 3 castelli di Bellinzona: Sasso Corbaro

Per tutti i turisti che non vedono l’ora di scoprire di più su questi castelli di Bellinzona, ecco tutte le informazioni necessarie relative agli orari e prezzi dei castelli.

Scritto da Redazione Viaggiamo
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