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Assisi, cosa vedere in un giorno nella località Umbra

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Assisi, un viaggio alla scoperta di arte e spiritualità.

L’Umbria è una località magica, ricca di arte, cultura, paesaggi suggestivi e una buona dose di tradizione culinaria. Ma non solo: essa è anche la regione che probabilmente meglio riesce a coniugare l’aspetto religioso a quello storico, offrendo al visitatore la possibilità di vivere delle emozioni uniche e autentiche, ideali per dare un taglio alla solita routine e ritrovare un contatto più profondo con sè stessi. Una delle “capitali” religiose per eccellenza, è proprio la bellissima città di Assisi.

Per quanti siano solo di passaggio, non disperate! Un giorno è più che sufficiente per visitare i luoghi di maggiore interesse storico e religioso, senza per questo dover rinunciare ad un momento di raccoglimento o ad un giro di esplorazione nelle bellissime viuzze del centro storico.

Assisi non è soltanto una città: essa è un ritrovo di silenzio, pace e tranquillità, un luogo in cui il tempo sembra fermarsi per darci la possibilità di riflettere su noi stessi o semplicemente sorseggiare un buon caffè guardando ammaliati il panorama. E’, inoltre, una meta adatta a tutti, dalle famiglie ai viaggiatori solitari!

Assisi, cosa vedere

Il Santuario e la cappella

La prima meta di interesse religioso che non può assolutamente mancare alla lista è il bellissimo Santuario di Santa Maria degli Angeli, al cui interno è conservata la Porziuncola. Divenuta celebre perché San Francesco ottenne qui la visione di Gesù che gli concesse l’indulgenza.

Al momento la Chiesa rimane una delle più visitate ed apprezzate sia per le bellissime e ricche rifiniture interne, sia per i pannelli guidati che consentono al visitatore di reperire liberamente tutte le informazioni necessarie per entrare maggiormente in contatto con il luogo stesso.

Poco distante, è possibile inoltre visitare la Cappella delle Rose, dimora del Santo Patrono della città.

Prima di andare, non dimenticate di fermarvi ad ammirare estasiati – anche solo per qualche secondo – il versante paesaggistico che ci viene offerto dalla montagna, dal quale è possibile ammirare tutto il costone dell’Assisi alta, la città vera e propria. Siamo diretti proprio lì!

Centro storico e basiliche

La seconda tappa di qualsiasi viaggiatore non può che essere la coppia di Basiliche – inferiore e superiore – che si trovano appena fuori dall’ingresso del centro storico. Le due strutture sono state pensate e costruite l’una sull’altra.

Se la Chiesa inferiore è caratterizzata da soffitti molto alti e cupole riccamente decorate che vi lasceranno a bocca aperta, essa non mancherà di stupirvi anche per la tomba del Santo Poverello, circondato dai suoi quattro più fedeli amici, situata nella cripta.

Un consiglio? Non datevi fretta, lasciatevi piuttosto catturare dall’atmosfera che vi circonda.

Un luogo di culto, ricco di tradizione e storia che non mancherà di essere apprezzato per il suo silenzio e per la sua particolarità anche dai più piccoli.

Prima di addentrarci direttamente nel centro storico, sarebbe bene visitare anche la Basilica di Santa Chiara, all’interno della quale sono conservati i suoi resti. Anche qui, l’attenzione riposta nei dettagli e nella spiegazione ricca e dettagliata dei momenti più importanti della vita e delle opere di questa santa cristiana, consente di entrare in contatto con l’ambiente circostante, senza per questo perdere spontaneità nella visita e nei richiami che la storia ha da offrire.

Oratorio di San Damiano.

Luogo in cui morì Santa Chiara, l’oratorio di San Damiano è collocato appena fuori dal nucleo centrale della città ma è ugualmente accessibile con facilità.

La struttura è stata conservata senza che il tempo abbia apportato cambiamenti significativi: entrando si respira immediatamente un’aria di povertà ma allo stesso tempo di quiete e castità.

Luogo in uso per la preghiera e la mediazione con la divinità, l’oratorio di San Damiano custodisce anche un giardino pensile di rara bellezza sulla destra. Inoltre, è ancora possibile osservare la botola al centro del pavimento da cui Santa Chiara avrebbe continuato a pregare e a partecipare all’eucarestia, anche durante i lunghi anni di infermità. Un luogo unico e suggestivo!

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