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Avignone cosa vedere in due giorni in Provenza

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Vicoli e piazzette rendono caratteristica Avignone, la bella regione francese.

La città di Avignone, nella regione della Francia meridionale chiamata Provenza, è ricca di storia e cultura che affondano le radici in epoca pre romana. Fin dall’età della pietra questo tratto di costa del Rodano è stato sede di insediamenti consistenti. In particolare sul massiccio di Rocher des Dames sono stati trovati resti di popolazioni che vivevano nelle grotte circostanti. Oggi il sito è parte di un parco naturalistico molto affascinante che vale la pena visitare. Avignone, cosa vedere in due giorni in Provenza?

Avignone, cosa vedere in due giorni

Il nome Provenza, come facilmente si deduce, deriva dallo status di provincia dell’Impero Romano, successivo alla conquista della cosiddetta Gallia Ulteriore. In questa zona fu eretto uno dei pochi ponti in pietra che permettevano di attraversare il Rodano, diventando così uno snodo cruciale fra la capitale e le colonie occidentali.

Uno dei centri più importanti della romanità provenzale è senza dubbio Nîmes. Qui sorgono alcuni dei siti archeologici più suggestivi della zona, fra cui spiccano Les Arènes e la Maison Carrèe.

Il primo è un anfiteatro romano perfettamente conservato.

Simile ad un piccolo Colosseo, ancora oggi può ospitare 24 mila spettatori in occasione di spettacoli e concerti. Il secondo è invece un tempio risalente agli ultimi anni prima di Cristo, dedicato ai nipoti di Augusto. Successivamente venne riutilizzato come chiesa cristiana ed oggi infine è diventato un museo.

Un altro borgo romano ricco di monumenti da visitare è la cittadina di Orange. Qui si trova un teatro antico mozzafiato che non si può non visitare. Infatti fra le costruzioni del suo genere è l’unica al mondo che presenta ancora tutti i suoi elementi originari, scampati miracolosamente alla rovina dei secoli.

Quando si parla di conquiste romane non può mancare un bellissimo Arco di Trionfo, eretto per celebrare le vittorie sulle popolazioni galliche. Infine, sempre nei dintorni di Orange, sorge il bellissimo villaggio fortificato di Mornas che pur non essendo prettamente di epoca romana, contribuisce alla grande ricchezza culturale di questo tratto di Provenza.

Infine, parlando di resti romani, non si può dimenticare il maestoso Ponte del Gard: tre arcate in pietra che attraversano il fiume Gardon per consentire il transito dell’acquedotto omonimo.

Un gioiello di architettura ed ingegneria idraulica che oggi è parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Il rifugio dei papi

La prima cosa che viene in mente quando si nomina la città di Avignone è sicuramente il cosiddetto periodo della “cattività avignonese”. Si tratta di una fase nella storia medievale in cui gli scontri di potere fra famiglie nobili romane avevano creato una scissione all’interno della Chiesa. Per sfuggire ai giochi di palazzo, i papi di quel periodo si erano rifugiati proprio ad Avignone, creando una seconda sede che cercò per anni di opporsi all’aristocrazia e la corruzione di Roma.

A testimonianza di questa particolarissima epoca storica, troviamo il complesso denominato Palazzo dei Papi. Si tratta della più importante struttura in stile gotico dell’Europa Occidentale e si compone di numerosi ambienti distinti, circondati da una cinta muraria fortificata. Fra chiese, cappelle, chiostri e torri di guardia, si possono ammirare ancora oggi i resti della prolifica arte religiosa del Tardo Medioevo.

Inoltre le sue splendide sale ospitano il meglio della cultura contemporanea con esposizioni museali, concerti e rappresentazioni raffinate.

Il centro storico di Avignone è celebre per i vicoli e le piazzette che si diramano intorno a Place du Palais in cui sorge per l’appunto il Petite Palais ovvero la residenza dei signori locali. Una delle mete più celebri e suggestive è la Place de l’Horloge, ma tutto il quartiere vale la pena di essere esplorato a passeggio, per scoprire gli scorci medievali e gustare gli ottimi vini locali nelle tante taverne che attirano i turisti.
Infine una breve menzione per i tanti borghi disseminati fra le campagne fra cui degni di nota sono Baux-de-Provence e l’Isle-sur-la-Sourge.

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