Convegno a Genova sulle destinazioni inclusive e smart per il turismo del futuro

A Genova si è tenuto un convegno internazionale su destinazioni turistiche inclusive e smart che ha riunito istituzioni europee, Organismi internazionali e rappresentanti italiani per discutere investimenti, dati economici e azioni concrete per migliorare accessibilità e innovazione nel turismo.

Un convegno internazionale tenutosi a Genova ha messo al centro il tema delle destinazioni turistiche inclusive e smart con l’obiettivo di trasformare l’accessibilità in leva per la competitività e l’innovazione. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni europee, di organismi internazionali per il turismo, del Governo italiano e di enti regionali e locali, insieme al mondo associativo e imprenditoriale.

L’evento ha sottolineato come l’accessibilità non sia un adempimento burocratico isolato, ma un elemento strutturale capace di migliorare l’esperienza dei visitatori, favorire la destagionalizzazione e generare valore economico per l’intera filiera turistica.

Dati economici e portata del mercato dell’accessibilità turistica

Le cifre presentate durante i lavori illustrano l’importanza economica del tema: il segmento del turismo accessibile in Europa supera i 400 miliardi di euro e interessa oltre 100 milioni di cittadini, sostenendo circa 9 milioni di posti di lavoro.

Questi numeri mettono in evidenza come l’accessibilità sia un mercato significativo e in espansione, non semplicemente un costo da sostenere.

Impatti specifici in Italia

Per quanto riguarda l’Italia, le stime indicate mostrano che il turismo accessibile genera circa 8,8 milioni di arrivi e 38,4 milioni di presenze nelle strutture ricettive, corrispondenti all’8,2% delle presenze totali nazionali; considerando l’indotto, l’impatto economico si avvicina ai 10 miliardi di euro.

Questi numeri confermano che investire in infrastrutture accessibili e servizi dedicati può tradursi in crescita reale per territori e operatori.

Asse pubblico-privato: impegni e strumenti annunciati a Genova

Il convegno ha funzionato anche come piattaforma per discutere misure concrete da mettere in campo. Tra i temi ricorrenti sono emersi la necessità di accelerare gli investimenti in mobilità inclusiva l’adozione di tecnologie digitali per la fruizione culturale, e la formazione degli operatori turistici per migliorare la qualità dell’accoglienza.

Fondo interministeriale e iniziative nazionali

Il Ministero del Turismo ha comunicato l’avvio di iniziative concrete, tra cui la sottoscrizione di un Fondo interministeriale da 50 milioni destinato alle Regioni per sostenere progetti di turismo accessibile, migliorare i servizi e promuovere percorsi formativi e tirocini rivolti all’accoglienza delle persone con disabilità. Questo intervento è stato presentato come un esempio di come le politiche pubbliche possano finanziare l’adattamento delle destinazioni e favorire la diffusione di buone pratiche.

Ruolo delle istituzioni locali e delle reti europee

La presenza del Comune di Genova e della Regione Liguria ha rimarcato l’importanza di integrare l’accessibilità nella pianificazione urbana e culturale locale. L’assessora al Turismo del Comune di Genova ha evidenziato la volontà di far diventare la città un modello di accoglienza smart in cui l’eliminazione delle barriere sia accompagnata da un ecosistema digitale e culturale che renda fluida l’esperienza di tutti i visitatori.

Nel dibattito internazionale è stata anche ricordata la rilevanza normativa e simbolica di momenti come il ventesimo anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità che ribadisce la partecipazione piena alla vita sociale e culturale come un diritto da garantire. Esperienze e buone pratiche europee presentate durante il convegno sono state proposte come modelli replicabili, utili per condividere strumenti, indicatori e programmi di formazione.

Il confronto a Genova ha

Scritto da Beatrice Beretta

Itinerari urbani in Europa senza auto: treno, tram e bici condivise