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Cosa vedere a Mentone: storia e attrazioni

Cosa vedere a Mentone

Mentone: brezza di mare e giardini incantevoli, la cittadina francese è tutta da scoprire.

Mentone è una splendida città situata alla frontiera con l’Italia, tra mare e montagna, adiacente alla città di Ventimiglia. Nella sua Geografia Universale, Eliseo Reclus definì Mentone come la “perla della Francia”, e chi avrà il piacere di visitarla si renderà conto che è vero. Mentone è infatti un vero gioiello che si affaccia sul Mediterraneo, bagnato dal Mar Ligure, e con un microclima subtropicale. Se vi trovate in zona una visita è d’obbligo, scoprite cosa vedere a Mentone.

Storia di Mentone

La storia di Mentone è millenaria. Fu fondata nel 1200 sul colle Podium Pinum (denominato Pipino), la città attuale fu costruita da una famiglia genovese, i Vento, e fu acquistata nel 1346 da Carlo Grimaldi di Monaco, fino al 1848 restò sotto il dominio dei principi monegaschi, salvo il periodo della rivoluzione francese. Nello stesso anno si proclamò città libera appartenente al regno di Sardegna.

Con gli accordi di Plombières e il plebiscito nel 1860, Mentone divenne francese.

Durante la seconda di guerra mondiale, dal 1940 al 1943, venne occupata militarmente dall’Italia, e fu tentata anche un’italianizzazione forzata da parte del governo fascista. Dopo l’armistizio di Castibile la città fu occupata dai nazisti e fu liberata solo l’8 settembre 1944.

Cosa vedere a Mentone: le attrazioni

La città vecchia è un vero capolavoro da non perdere. Tanti vicoletti e strade strette che portano alla piazza principale in cui è presente la Basilica di San Michele Arcangelo. Case con facciate color ocra con persiane colorate decorano lo storico borgo di Mentone, la sera invece i vicoli pedonali di Jardin du Campanin sono il ritrovo di turisti e abitanti, è lì infatti che si concentra la vita notturna, grazie ai tanti ristoranti all’aperto con tavolini che rendono la via molto movimentata.

Inoltre, è stata inaugurata la Esplanade des Sablettes, il tratto di lungomare ricco di ristoranti e locali, dove è possibile passeggiare godendosi il mare. Rinnovata con una pavimentazione in pietre e con l’illuminazione che proietta le ombre all’imbrunire, con i suoi 60 alberi appena piantati, è anche una grande zona verde.

città vecchia mentone

Simbolo della città sono i limoni, il clima mediterraneo infatti la arricchisce di molti limoneti. Gli ultimi tre week-end di febbraio si tiene in città la festa del limone, dimostrazione di come quest’ultimo sia uno dei prodotti tradizionali della zona. Una grande attrazione turistica sono le spiagge che costeggiano Mentone. Gran parte di esse sono libere, e alcune sono riservate ai non fumatori e a chi possiede un cane.

mentone festa del limone

Giardini e musei

Mentone è la citta d’arte e di storia della costa azzurra, ricca di un patrimonio culturale unico, offre dei meravigliosi giardini da non perdere durante il soggiorno.
I suoi giardini classificati come Monumenti Storici sono indubbiamente una particolarità e una garanzia di straordinaria bellezza.

Il giardino di villa Maria Teresa, costruito nel quartiere che si chiamava piccola Africa in periferia, è sicuramente un esempio dei meravigliosi giardini presenti in questa città.
Da non perdere anche il giardino Fontana Rosa, costruito per ricreare un angolo della città natale dello scrittore Vicente Blasco-Ibaes, Valencia.

Classificato monumento storico, Le Colombières è invece un giardino con una vegetazione di olivi e cipressi, con ampio itinerario con fabbriche.
Un altro giardino da visitare è sicuramente La Citronneraie, dove si coltiva il limone di Mentone. Nel 2009 ha ricevuto il marchio Jardin Remarquable.
Infine è presente anche un giardino botanici esotico, il Val Rahmeh, dove sono presenti specie in via d’estinzione, come ad esempio la Sophora toromino.

Val Rahmeh

Costruito da poco, il museo Jean Cocteau-Collezione Wundermar è uno dei tanti musei presenti in Mentone, insieme alla Sala dei Matrimoni e il Museo del Bastione. Da non perdere è anche il Museo di Preistoria regionale che con le sue ricostruzioni permette di tornare indietro nel tempo e, infine, il museo delle belle arti che detiene dipinti dal XII secolo fino ai giorni nostri è ospitato all’interno del palazzo Carnolès.

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