Parigi ospita fino al 27 settembre una mostra straordinaria che racchiude l’essenza di un secolo di fotografia. Fragile Beauty ovvero Bellezza Fragile è il titolo dell’esposizione che presenta una vasta selezione della collezione fotografica di Sir Elton John e David Furnish.
Prodotta dal Victoria and Albert Museum e curata da Duncan Forbes, la mostra si tiene al Jeu de Paume e offre un percorso emozionante attraverso oltre 300 stampe scelte tra le oltre settemila che compongono una delle collezioni più vaste al mondo.
La mostra ripercorre la storia della fotografia moderna e contemporanea, dal 1950 a oggi, attraverso cinque sezioni tematiche: il desiderio, la celebrità, la moda, il reportage e l’affermazione delle identità.
Ogni sezione riflette i gusti personali dei due collezionisti e presenta scatti di oltre 90 maestri della fotografia, tra cui Richard Avedon, Robert Mapplethorpe, Herb Ritts, Irving Penn e Ai Weiwei.
Dalla moda alla celebrità: un viaggio visivo
Il percorso espositivo inizia con le immagini di moda, quelle più patinate e di algida bellezza, che catturarono l’attenzione di Elton John intorno al 1991.
Seguono i ritratti delle star, dove la fragilità è in primo piano scolpita sui volti dei grandi, dai Beatles a Marilyn Monroe, da Doris Day a Elvis Presley, da Miles Davis a Chet Baker. Questi scatti svelano i miti e le passioni della coppia di collezionisti, offrendo uno sguardo intimo e personale su alcune delle icone più celebri del XX secolo.
La nudità maschile e l’opera di Nan Goldin
Grande spazio è dedicato all’attenzione al corpo maschile, con al centro della sezione Fragile Beauty il lavoro di Nan Goldin e Robert Mapplethorpe, due figure eroiche agli occhi di Sir Elton John e David Furnish. Al centro della sala, un cubo dissacrante ospita l’opera Thanksgiving di Nan Goldin, composta da 149 stampe Cibachrome che avvolgono la stanza dal pavimento al soffitto. Realizzata tra il 1973 e il 1999, quest’opera è un racconto minuzioso e drammatico della vita intima dell’artista tra Boston e New York, con amici e amanti, molti dei quali oggi scomparsi.
Dalla vita privata alla storia pubblica
La mostra, dietro la superficie patinata, è un inno alla libertà e al diritto di esprimersi nelle modalità e le forme che ad ognuno sono più consone e care. Nella sezione conclusiva dedicata ai reportage, sono immortalati alcuni dei momenti più rappresentativi della storia contemporanea, dal movimento per i diritti civili negli anni Sessanta all’11 settembre. Fragile Beauty è una mostra maliziosa e seria, scintillante e cupa nello stesso tempo, dove ognuno trova la sua storia e il suo percorso in quel miscuglio di esaltanti contraddizioni che hanno segnato l’ultimo secolo.
