Incontro psicopedagogico a piazza Salotto: cultura e benessere si incontrano

Un evento unico a piazza Salotto che combina psicologia, arte e cultura per promuovere il benessere emotivo e la crescita personale

Nel cuore pulsante della città, sotto i portici di piazza Salotto, si prepara un evento che promette di unire psicologia, arte e cultura in un abbraccio emotivo. Il 13 luglio, alle 18.30, il bar-Ber caffè di via Carducci ospiterà un incontro che va oltre la semplice conferenza: un’esperienza di comunità che mira a valorizzare il benessere emotivo attraverso la psicopedagogia, la poesia e la relazione umana.

L’iniziativa, intitolata “Benessere Emotivo – La psicopedagogia incontra la cultura per valorizzare la persona” è nata dall’idea della dottoressa pedagogista e psicologa, una professionista con un percorso che attraversa l’ambito sociale, educativo e culturale, e che ha anche lasciato un segno nel panorama artistico e televisivo nazionale, collaborando con la Rai.

Psicopedagogia e cultura: un binomio vincente

La visione della dottoressa integra pedagogia, psicologia, arte, cultura, scienza, parola e relazione, ponendo al centro il benessere globale della persona. L’obiettivo è la prevenzione del disagio, l’educazione emotiva e la restituzione di dignità al sentire umano. L’incontro è realizzato in collaborazione con Rosanna Paolini, fondatrice dell’Accademia Formativa Excelsior, che vede nella cura dell’immagine non solo un aspetto estetico, ma un linguaggio identitario e un mezzo di consapevolezza di sé.

La serata vedrà la partecipazione di poeti e scrittori che offriranno al pubblico parole, emozioni e riflessioni. Tra loro, Annalisa Potenza, Giulia Madonna, Mara Motta, Raffaele Rubino e Luciano Berardi. Attraverso la poesia e la narrazione, gli autori trasformeranno l’esperienza interiore in linguaggio, memoria e condivisione.

Un evento di comunità

A dare colore e vita allo spazio del bar-Ber Caffè saranno Nunzio e Paco, professionisti dell’ospitalità e della caffetteria. La loro presenza rappresenta quella dimensione concreta dell’incontro umano in cui il servizio diventa relazione, l’accoglienza diventa esperienza e il luogo pubblico si trasforma in spazio di comunità.

L’associazione Essere Oltre, presieduta dalla dottoressa Assunta Di Basilico, promuove da anni iniziative dedicate al benessere pedagogico, psicologico, emotivo, culturale e sociale della persona. La sua azione nasce dalla convinzione che ogni essere umano debba essere riconosciuto nella propria unicità, ascoltato nella propria storia e valorizzato nelle proprie risorse.

La parola come strumento di crescita

In questa prospettiva, la parola non è soltanto strumento comunicativo, ma diventa mezzo educativo, culturale e sociale per promuovere il senso profondo dei diritti umani, della dignità, dell’ascolto, dell’inclusione, della responsabilità e del rispetto della persona. La dottoressa Di Basilico porta avanti questo impegno anche come socio del CD e membro attivo dell’associazione Quei Bravi Ragazzi Family, diretta da Nadia Di Rocco, realtà sensibile ai temi della solidarietà e della promozione del valore umano.

L’impegno si rafforza attraverso la collaborazione attiva della dottoressa Di Basilico come membro nazionale dell’Aper – Associazione Educatori Pedagogisti Italiani, valorizzando una visione della pedagogia del benessere intesa come scienza della relazione, della prevenzione, dell’educazione emotiva e della crescita integrale della persona nei contesti scolastici, familiari, sociali, culturali e comunitari.

Benessere emotivo: un’esperienza di comunità

Eventi itineranti come “Benessere Emotivo” rappresentano un modello innovativo di promozione culturale e sociale. La persona viene posta al centro, non soltanto come destinataria di un’esperienza, ma come soggetto attivo di emozioni, pensieri, vissuti, narrazioni e relazioni. La cultura diventa così strumento di prevenzione, l’arte diventa canale espressivo, la parola diventa cura simbolica e la psicopedagogia diventa spazio di lettura, comprensione e valorizzazione del mondo emotivo.

L’incontro tra professioni, arte e cultura genera una preziosa sinergia relazionale: un movimento di ascolto, risonanza emotiva e scambio umano che richiama, in senso simbolico e psicopedagogico, il valore del transfert e del controtransfert come dinamiche di relazione, empatia, riconoscimento e reciprocità. In questa cornice, il pubblico non resta semplice spettatore, ma entra in un processo vivo di partecipazione, emozione e restituzione.

L’obiettivo è restituire alla comunità ciò che oggi appare sempre più fragile e necessario: il grande valore umano. In un tempo spesso segnato da distanza, fretta, individualismo e superficialità, iniziative come questa ricordano che la bellezza, la parola, l’arte, la cura, la cultura e la relazione possono ancora generare benessere, appartenenza, consapevolezza e speranza.

“Benessere emotivo” non è soltanto un evento culturale, ma un’esperienza di comunità: un luogo simbolico in cui la psicopedagogia incontra la poesia, la formazione incontra l’arte, la professionalità incontra l’accoglienza, i diritti umani incontrano la parola, e ogni persona può ritrovare uno spazio di ascolto, emozione, dignità e valore.

Scritto da Beatrice Beretta

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