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Intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi: i dettagli cerimonia

L’aeroporto di Malpensa è stato intitolato a Silvio Berlusconi; la cerimonia ha acceso dibattiti tra politica e cittadinanza.

Il Aeroporto di Milano-Malpensa ha assunto un nome che farà parlare l’Italia e l’Europa per mesi: Silvio Berlusconi. La decisione è stata resa pubblica durante una solenne cerimonia svoltasi il 25 settembre 2026 nel Terminal 1, nella zona arrivi. Il gesto, oltre a celebrare la figura dell’ex premier, intende posizionare lo scalo come un vero e proprio «ponte» verso il resto del continente, un concetto ripetuto più volte dagli intervenuti.

La cerimonia ufficiale e i protagonisti

Al rilascio della targa, che è stata collocata davanti alla grande vetrata del Terminal 1, erano presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa il ministro degli Esteri Antonio Tajani il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

In prima fila, accanto al podio, vi erano membri della famiglia Berlusconi: la figlia Marina, titolare di Fininvest, e il fratello Paolo, che hanno espresso gratitudine per il riconoscimento.

Le parole di Marina e Paolo Berlusconi

Marina Berlusconi ha sottolineato l’importanza del nuovo nome, definendolo un tributo al dialogo e alla visione del padre: «Mio padre ha sempre guardato avanti e lontano; il suo nome accoglierà chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni».

Paolo, dal canto suo, ha ricordato che “Silvio non è più, ma è presente in ogni sua realizzazione – dall’urbanistica alle imprese mediatiche – e ora anche nell’accesso europeo rappresentato da questo aeroporto”.

Le reazioni politiche: tra consenso e dissenso

Il discorso di Matteo Salvini è stato caratterizzato da una nota di rimpianto verso i presenti assenti: ha espresso “un minimo di dispiacere per gli assenti” riferendosi al sindaco di Milano, Beppe Sala che non ha partecipato.

Salvini ha invitato a superare le divisioni politiche, citando il ruolo di Berlusconi come “maestro del dialogo” e sottolineando la necessità di un “equilibrio” e di “nervi saldi” per il futuro del Paese.

Il gesto di Beppe Sala

Il sindaco di Milano ha risposto fuori dal contesto dell’evento, spiegando di aver “lottato contro questa decisione” e di aver preferito essere presente, nello stesso giorno, a Inveruno per l’inaugurazione di una piazza dedicata a Piersanti Mattarella. Sala ha precisato: “Essere presente con un finto sorriso o ribadire i miei distinguo? Sono un uomo coerente e lo ricordo ogni giorno”.

Impatti pratici e simbolici dell’intitolazione

A livello operativo, l’intitolazione non comporta variazioni immediate: il codice IATA resta MPX e la segnaletica stradale rimane invariata. Tuttavia, il nome Silvio Berlusconi verrà stampato su tutti i documenti ufficiali, sui moduli di partenza e sugli schermi informativi, creando una presenza permanente della sua memoria per chiunque attraversi lo scalo.

Il gesto ha suscitato dibattiti in tutta la nazione, con opinioni che oscillano dal riconoscimento del contributo imprenditoriale di Berlusconi all’accusa di politicizzare un’infrastruttura strategica. Indipendentemente dalle posizioni, l’evento segna un capitolo storico per Milano, trasformando l’aeroporto più trafficato d’Italia in una testimonianza vivente della sua più controversa figura pubblica.

Scritto da Beatrice Beretta

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