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La primavera invita a rallentare il passo e a riconnettersi con il paesaggio: è questo l’invito al viaggio a piedi che propone la Compagnia dei Cammini. Tra la fine di aprile e l’inizio di giugno il calendario offre tre finestre utili per una mini pausa: il 25 aprile, il 1° maggio e la Festa della Repubblica.
Queste partenze sono pensate per piccoli gruppi, con guide esperte e un approccio attento all’impatto sul territorio e agli incontri con le comunità locali.
Le proposte non sono semplici trekking ma esperienze che uniscono movimento, conoscenza e condivisione: si dorme spesso in strutture locali, si percorrono antichi tratturi e mulattiere e, in alcuni casi, si viaggia in carovana o si campeggia con supporto logistico.
Di seguito una sintesi delle nove proposte programmate per i ponti primaverili, con livelli di impegno e caratteristiche principali.
Proposte per il 25 aprile: Sud e Centro Italia, Sardegna e Marocco
Per celebrare il 25 aprile ci sono percorsi caratterizzati da paesaggi forti e storie radicate. Dal 18 al 25 aprile il Cammino dei Briganti (Abruzzo-Lazio) è un anello di circa 100 km tra i monti della Marsica, che attraversa borghi in pietra e territori segnati dal brigantaggio postunitario.
Le tappe sono di media difficoltà, adatte a camminatori allenati, con pernottamenti in piccole strutture locali che favoriscono il contatto con le comunità.
Banditi! Ogliastra e Barbagia
In alternativa, dal 25 aprile al 2 maggio, la proposta Banditi! Dall’Ogliastra alla Barbagia attraversa la Sardegna autentica: otto giorni itineranti che risalgono dal mare verso il massiccio del Gennargentu e la Barbagia.
È un percorso impegnativo con circa 6-7 ore di cammino al giorno tra ovili, boschi e paesaggi selvaggi; si trascorre la notte in piccole strutture e si cammina con zaino completo, arricchendo il viaggio con l’incontro dei pastori e la storia del banditismo sardo.
La valle delle rose e le gole del M’Goun
Dal 25 aprile al 3 maggio l’offerta internazionale porta in Marocco: il cammino lungo la valle del M’Goun è un itinerario di nove giorni sul versante meridionale dell’Alto Atlante, tra villaggi berberi, kasbah e roseti di rosa damascena. Si viaggia in carovana con muli, con tappe di circa 5-6 ore al giorno, talvolta camminando nell’acqua; il livello è considerato medio e l’esperienza fonde natura, cultura e rapporti con le comunità locali.
Il ponte del 1° maggio: dalla Via del Sale al crinale ligure
Per il 1° maggio c’è un’opzione che guarda al mare: dall’ 1 al 6 maggio si percorre l’antica Via del Sale verso la costa ligure, seguendo percorsi che un tempo collegavano la Pianura Padana con la Liguria. Il viaggio si snoda tra crinali appenninici, boschi e borghi dell’entroterra, con discese fino al mare; le tappe hanno lunghezza media e richiedono un buon allenamento, ma offrono panorami e frammenti di storia commerciale e rurale.
Ponte della Repubblica: itinerari per chi cerca distanze maggiori
La finestra del ponte più lungo propone diverse alternative, sia in Italia che all’estero. In Lombardia, dal 29 maggio al 2 giugno, la Via dei Silter riserva esplorazioni wild lungo i percorsi che collegano la Val Camonica alle valli vicine: è un itinerario per camminatori esperti, con tratti in quota e ambienti scarsamente antropizzati.
Tratturi, monti e storia pastorale
Dal 30 maggio al 6 giugno la Via del Tratturo segue i grandi corridoi erbosi della transumanza tra Abruzzo e Molise: un cammino ampio e arioso tra altopiani, pascoli e testimonianze della cultura pastorale, con tappe di lunghezza medio-lunga. Sempre in Abruzzo, dal 1 al 7 giugno, il Cammino di Celestino è un itinerario di sei giorni nel cuore della Maiella, legato ai luoghi di Pietro da Morrone; accompagnati da una guida narrante si attraversano eremi rupestri, faggete e borghi medievali con tappe di 5-7 ore e un livello medio-impegnativo.
Viaggi con il cane e coste atlantiche
Per chi desidera portare con sé il proprio animale, dal 2 al 6 giugno c’è la camminata nel Parco dei Cento Laghi (Emilia-Romagna): cinque giorni nell’Appennino parmense tra laghi glaciali, crinali e pascoli con tappe di 5-6 ore; si dorme in tenda con supporto logistico per pasti e attrezzatura e il programma include attività di zooantropologia e momenti dedicati alla socialità del branco. Infine, dal 30 maggio al 7 giugno, sempre in Marocco, il viaggio L’oceano e le rosse colline dell’argan combina costa atlantica e interno arganeto, con tappe di difficoltà media e incontri con la cultura berbera.
In sintesi, le nove proposte coprono un ventaglio di esperienze: dai cammini storici e pastorali alle traversate montane, dalle coste liguri alle valli berbere. Chi sceglie queste partenze trova piccoli gruppi, guide locali e un modello di slow travel che privilegia il rispetto del territorio e l’incontro con le comunità.



