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Largo Argentina: aprirà il luogo dell’assassinio di Giulio Cesare

Largo Argentina: aprirà il luogo dell'assassinio di Giulio Cesare

Il punto esatto dell'omicidio di Giulio Cesare sarà accessibile al pubblico. Il sito sarà visitabile dalla seconda metà del 2021.

Il punto esatto dell’omicidio di Giulio Cesare sarà accessibile al pubblico. Attraverso un comunicato del Comune di Roma, la sindaca M5s Virginia Raggi ha annunciato che il luogo esatto del cesaricidio sarà visitabile dalla seconda metà del 2021. L’apertura dell’area sacra di Largo Argentina sarà resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Roma, la Sovrintendenza della Capitale e Bulgari. Proprio la famosa società di gioielli italiana avrebbe investito nel progetto circa 500 mila euro.

Visita al luogo del Cesaricidio

Il luogo del cesaricidio a portata dei turisti. Secondo il comunicato del Comune di Roma, i turisti che quotidianamente visitano la capitale – innamorati dei secoli di storia che trasudano da ogni suo muro, strada e vicolo – devono segnarsi sul calendario la seconda metà del 2021. Per allora gli esperti prevedono di rendere accessibile al pubblico l’area sacra di Largo Argentina, che custodisce il basamento di tufo della Curia di Pompeo.

Proprio in quel punto, le fonti storiche del tempo – da Cicerone a Sallustio – narrano che sia avvenuto l’omicidio di Gaio Giulio Cesare.

Secondo i progetti indicati dal comunicato della sindaca Virginia Raggi, gli addetti ai lavori prevedono di installare apposite passerelle e un adeguato sistema di illuminazione che consenta di visitare il sito archeologico anche di sera. In merito alla partecipazione di Bulgari nel progetto, il Ceo della società Jean-Christophe Babin ha confermato la volontà dell’azienda di partecipare, in onore di un “sito con un valore storico straordinario”.

La Morte di Giulio Cesare

L’omicidio del dictator romano passerà alla storia come “le idi di Marzo”, giorno che per il calendario degli antichi romani corrisponde al 15 Marzo. La morte di Giulio Cesare rappresenta un momento chiave nella realtà della storia romana. Non si tratta di un semplice omicidio nato da una congiura, dal momento che negli anni precedenti l’ascesa di Cesare la storia romana si era già macchiata di diversi assassinii di questo tipo.

Un esempio fra tutti, la morte dei fratelli Gracchi. L’avvento di Cesare a Roma rappresenta una svolta sia dal punto di vista militare, sia dal punto di vista politico. Oltre che per le sue gesta – di cui lo stesso Cesare ha dato testimonianza in alcune sue opere, come il De bello gallico – Giulio Cesare ha lasciato il segno della storia per essere stato l’uomo che ha portato la Repubblica verso l’instaurazione di un impero.

Le colpe di Giulio Cesare

Certo, il primo vero imperatore sarà il suo successore, Ottaviano Augusto. Tuttavia, Cesare è colui che ha dato agli antichi romani una diversa prospettiva per far fronte alla profonda e sanguinosa crisi politica in atto. L’idea che a governare ci fosse un uomo solo. Gli esperti di Storia romana hanno confermato in più sedi che Giulio Cesare cercò di rendere Roma nuovamente grande. La sua idea era di ricalcare il modello di Homo Novus, come era stato anche Gaio Mario, adottando a suo modo quelle che erano le effettive leggi della Repubblica: la figura del dictator era prevista dagli antichi romani per far fronte a delle emergenze profonde.

Cesare non fece altro che adottare questo titolo per agire secondo le leggi della Repubblica. Per questo motivo, i romani hanno avuto nei suoi confronti un’altissima considerazione, bollando come traditori i congiurati che lo uccisero. Agli occhi degli assassini di Cesare, tra cui anche alcuni senatori, la colpa del dictator è stata quella di prendere il titolo di guida della Repubblica con la forza, attraverso il “colpo di stato” rappresentato dall’attraversamento del fiume Rubicone con le armi.

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