Una volta, i consigli di amici e familiari erano la principale fonte di ispirazione per i viaggi. Oggi, però, le cose sono cambiate radicalmente. I video brevi su TikTok stanno influenzando sempre di più le scelte di viaggio, soprattutto tra i giovani della Generazione Z.
Una recente analisi condotta da TUI Musement ha rivelato che quasi la metà (48%) degli intervistati della Gen Z utilizza TikTok come fonte di ispirazione per i viaggi, superando i consigli tradizionali di amici e parenti. Questo dimostra come i contenuti visivi e di breve durata stiano diventando sempre più importanti per i viaggiatori in cerca di nuove destinazioni e attività.
L’influenza dei social media sulle scelte di viaggio
Secondo lo studio, oltre quattro viaggiatori su dieci (43%) hanno dichiarato che la visione di un post o di un video virale li ha portati a prenotare un viaggio o a partecipare a un’attività. Questa tendenza è particolarmente diffusa tra i millennial con il 52% che ha ammesso di essere stato influenzato dai contenuti virali, rispetto al 50% della Gen Z.
Gli influencer giocano un ruolo cruciale in questo processo. Il 43% degli intervistati ha affermato che i content creator che segue influenzano le loro scelte di viaggio, con il 27% che ha addirittura cambiato destinazione su raccomandazione di un influencer.
La pressione per la foto perfetta
L’influenza dei social media non si ferma alla scelta della destinazione.
Nell’epoca dello scrolling, la pressione per scattare la foto perfetta in vacanza influisce sul modo in cui si condividono le esperienze. Oltre un terzo (37%) dei viaggiatori sente il bisogno di far apparire i propri viaggi più entusiasmanti sui profili social, con la percentuale che sale al 45% tra la Gen Z.
Quasi quattro viaggiatori su dieci (39%) hanno dichiarato di aver visitato un luogo molto turistico principalmente per scattare una foto o registrare un video, mentre il 37% preferisce occasionalmente andare in luoghi resi famosi da Instagram piuttosto che scoprire tesori nascosti e meno conosciuti.
La finanza su TikTok: un mondo senza qualifiche
Un’altra analisi ha rivelato che nel 74% dei video finanziari virali su TikTok, le qualifiche professionali dei creator non erano dichiarate chiaramente. Questo dato, tratto da un’analisi di descrive ciò che veniva mostrato agli utenti, ma non dimostra che i creator fossero effettivamente privi di qualifiche.
Il campione comprendeva video pubblicati nei dodici mesi precedenti e dedicati a consigli finanziari generali o strategie per generare reddito. Ogni contenuto è stato valutato considerando l’accuratezza delle affermazioni, l’eventuale indicazione delle qualifiche professionali e la trasparenza dei rapporti promozionali.
Guadagni in primo piano, rischi in secondo piano
Nel 68% del campione, lo squilibrio tra rendimenti e rischi era evidente. In questi video, i possibili guadagni ricevevano più attenzione rispetto a perdite, volatilità e probabilità di fallimento. La presentazione delle opportunità finanziarie risultava priva di alcuni elementi necessari per valutare l’incertezza delle strategie illustrate.
Nel 61% dei video, i contenuti finanziari erano accompagnati da riferimenti a broker, promozioni di prodotti, link affiliati oppure corsi a pagamento. Tra i filmati con una componente promozionale, il 53% non presentava un’avvertenza commerciale chiara e prominente.
Turismo e social media: una relazione sempre più stretta
I social media stanno diventando parte integrante dell’esperienza turistica. Non solo come strumenti per raccontare una vacanza già vissuta, ma anche come canali attraverso i quali scegliere la destinazione e le attività da fare.
Secondo una ricerca realizzata da Appinio per TUI Musement quasi quattro viaggiatori su dieci (39%) dichiarano di aver visitato una destinazione turistica principalmente per scattare una fotografia o realizzare un video da pubblicare o condividere sui social media.
Il processo di scelta del viaggio parte da fonti sempre più diversificate. Il 42% degli intervistati indica Google e gli altri motori di ricerca tra i principali strumenti utilizzati per trovare ispirazione e informazioni, una percentuale sostanzialmente in linea con quella relativa ai consigli di parenti e amici, indicati dal 41%.
Per la Generazione Z, TikTok rappresenta la principale fonte di ispirazione per i viaggi, con il 48% degli intervistati che lo indica come principale fonte di ispirazione, contro il 43% che cita i suggerimenti di familiari e amici.
La ricerca mostra anche come la produzione di contenuti non sia più necessariamente un’attività successiva all’esperienza turistica. Per una quota significativa di viaggiatori è diventata parte della stessa esperienza. Il 39% degli intervistati afferma di aver visitato almeno una volta un luogo turistico principalmente per scattare una foto o registrare un video.
La costruzione dell’immagine della vacanza può arrivare a condizionare anche la scelta dei compagni di viaggio. Per il 18% degli intervistati, un’eccessiva attenzione alle fotografie e ai social media rappresenta un possibile campanello d’allarme nella scelta delle persone con cui partire.
