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È inaugurata oggi nello spazio IsolaSET di Palazzo Lombardia a Milano la mostra Home Fairy Home, un allestimento che mette in dialogo l’universo domestico con l’immaginario pop delle Winx. L’iniziativa è frutto di una collaborazione tra Rainbow, Regione Lombardia, il Politecnico di Milano e la Poliarte di Ancona, con il curatore Dario Gulli a coordinare il percorso espositivo.
In vetrina ci sono oltre cento opere che spaziano da installazioni a prototipi, passando per soluzioni di design pensate per trasformare gli oggetti d’uso quotidiano in elementi narrativi e funzionali.
Il percorso espositivo concentra attenzione su aree domestiche diverse, dal living al bagno, fino a spazi per l’home entertainment e il tableware, proponendo un linguaggio visivo riconoscibile e contemporaneo.
Tra le opere si alternano installazioni multimediali, prototipi e oggetti di design che reinterpretano i tratti dei personaggi del franchise. All’esterno dello spazio principale è stata predisposta un’area di relazione con un’altalena e panchine dedicate alle protagoniste, mentre numerosi artisti e aziende del settore arredamento hanno partecipato con contributi specifici.
Un progetto tra didattica e professione
Al centro dell’operazione c’è il coinvolgimento delle nuove generazioni: oltre cento studenti del Politecnico di Milano e della Poliarte di Ancona hanno lavorato in team multidisciplinari per tradurre l’energia narrativa delle Winx in concept progettuali concreti. Il progetto ha puntato sull’incontro tra formazione e produzione, sollecitando i giovani creativi a pensare a oggetti che possano dialogare con processi industriali e tecnologie contemporanee.
L’approccio didattico ha privilegiato la sperimentazione e la prototipazione come strumenti per trasformare un immaginario condiviso in soluzioni abitative realizzabili.
Il ruolo dei giovani nel processo creativo
I docenti coinvolti, tra cui i professori Michele Capuani e Luca Fois, hanno indicato come obiettivo principale quello di non limitarsi all’imitazione del mondo delle Winx, ma di individuare la sua risonanza emotiva per sviluppare proposte originali. La sfida didattica ha richiesto ai team di studiare materiali, tecniche e modalità produttive in grado di trasformare un concept narrativo in un prototipo funzionante. Il risultato è una raccolta di lavori che conciliano identità visiva e rigore progettuale, offrendo spunti per il mercato e per la ricerca accademica.
Significato culturale e messaggi istituzionali
La mostra non è soltanto un esercizio estetico: per Regione Lombardia e per gli organizzatori rappresenta un esempio di valorizzazione culturale e di promozione del design italiano. Il presidente Attilio Fontana ha evidenziato come le Winx costituiscano un caso di successo internazionale del prodotto d’animazione italiano, capace di raggiungere pubblici trasversali. Dall’altra parte Iginio Straffi, fondatore e CEO di Rainbow, ha sottolineato che il progetto mira a parlare a una generazione cresciuta con il franchise, portando quegli stimoli creativi negli spazi quotidiani e nelle scelte progettuali di domani.
Il curatore e il linguaggio espositivo
Secondo il curatore Dario Gulli l’allestimento nasconde una precisa volontà: far sì che la fantasia non resti confinata alla narrazione ma diventi progetto concreto. L’incontro tra il linguaggio del design contemporaneo e l’immaginario pop ha prodotto oggetti e ambienti che reinterpretano identità e personalità dei personaggi in chiave domestica. Questo approccio consente ai visitatori di esplorare nuovi modi di abitare, dove estetica e funzione dialogano attraverso soluzioni sorprendenti e, in alcuni casi, immediatamente applicabili.
Informazioni pratiche per la visita
La mostra Home Fairy Home è accessibile gratuitamente nello spazio IsolaSET in Piazza Città di Lombardia a Milano. Gli orari di apertura sono indicati così: dal 17 al 26 aprile dalle 11.00 alle 21.00, e dal 27 aprile all’8 maggio dalle 11.00 alle 20.00. La formula a ingresso libero facilita la partecipazione di famiglie, studenti e professionisti, offrendo a tutti l’opportunità di vedere come un franchise animato possa ispirare progetti di design concreti e innovativi.
Infine, oltre al contributo degli istituti accademici, la mostra coinvolge artisti, designer e aziende del settore arredamento che hanno reso possibile la produzione di molti prototipi. Questa collaborazione tra mondo accademico e impresa sottolinea il carattere collettivo del progetto: un laboratori o aperto dove la creatività delle nuove generazioni si confronta con le possibilità del mercato, proponendo idee che potrebbero evolvere in prodotti destinati alle case di domani.



