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Il 25 aprile è una data che divide la storia italiana tra il prima e il dopo, e nel 2026 segna l’81° anniversario della Liberazione. Comprendere cosa si celebra significa guardare non solo agli avvenimenti militari del 1945, ma anche al patrimonio civile e istituzionale che ne è derivato: diritti, istituzioni e memoria condivisa.
In questo articolo ricostruiamo le tappe fondamentali, spieghiamo come si svolgeranno le celebrazioni principali e suggeriamo i luoghi della memoria aperti al pubblico in occasione della ricorrenza.
La mattina del 25 aprile 1945 il CLNAI diede l’ordine dell’insurrezione generale contro le forze nazifasciste presenti nel Nord Italia, avviando la fase finale della Resistenza.
Milano, centro operativo del Comitato, divenne simbolo di quella mobilitazione popolare e militare che portò alla resa di molte città settentrionali tra il 21 e il 28 aprile. È importante ricordare che Mussolini fu ucciso il 28 aprile e che la resa di Caserta venne firmata il 29 aprile (operativa dal 2 maggio), passaggi che segnarono la conclusione pratica dell’occupazione.
Origini storiche e valore istituzionale
La scelta del 25 aprile come giornata nazionale non è casuale: quel giorno assunse un rilievo politico e militare tale da rappresentare la fine di fatto della Repubblica di Salò e l’inizio della ricostruzione democratica. Con il decreto legislativo luogotenenziale n. 185 del 22 aprile 1946 il 25 aprile venne dichiarato festa nazionale, sancendo il passaggio dalla liberazione al riconoscimento istituzionale di un momento fondativo.
Da qui nascerà, pochi anni dopo, la nuova Costituzione del 1948, che incarna i principi emersi dalla lotta di quegli anni: libertà, uguaglianza e partecipazione democratica.
La Resistenza come esperienza collettiva
La Resistenza fu molto più di una serie di azioni militari: coinvolse operai, contadini, donne, intellettuali e intere comunità in forme di sostegno logistico, informativo e umanitario. Il sacrificio di partigiane e partigiani, di staffette e di civili fu alla base della rinascita democratica e della stesura dei valori costituzionali. Organizzazioni come l’ANPI ricordano che questa ricorrenza è una festa popolare e nazionale che celebra la libertà conquistata e chiede a ogni generazione di custodirne il significato.
Le celebrazioni nel 2026: piazze, cortei e musei gratuiti
Per l’81° anniversario la scena pubblica vedrà grandi manifestazioni e aperture speciali. Milano ospiterà la manifestazione nazionale promossa dall’ANPI, mentre Roma proporrà cortei e iniziative diffuse nel territorio urbano. Il Ministero della Cultura conferma la gratuità dei musei statali e dei parchi archeologici per la giornata, permettendo a cittadini e visitatori di avvicinarsi alla memoria attraverso i luoghi che conservano e raccontano quella storia.
Milano: il corteo nazionale
A Milano il concentramento della testa del corteo è previsto alle 14.00 in corso Venezia angolo via Palestro, con partenza alle 14.30 e arrivo in piazza Duomo dove gli interventi inizieranno alle 16.00. La manifestazione, intitolata “25 aprile la libertà di tutti gli italiani”, sarà coordinata da Primo Minelli e vedrà la partecipazione di autorità come il sindaco Giuseppe Sala, rappresentanti accademici e sindacali, e leader associativi quali Gianfranco Pagliarulo. Dalle 17.00 è previsto un momento musicale con il coro Malanga Voice Orchestra.
Roma e la Festa della Resistenza
A Roma la giornata inizia alle 8.30 con l’omaggio ai Martiri delle Fosse Ardeatine e prosegue con momenti di musica, teatro e commemorazione a Parco Schuster. Il corteo partirà da Porta San Paolo intorno alle 11.00 e attraverserà luoghi simbolo della città come via Ostiense e la Garbatella, fino al pranzo e alla Festa della Liberazione nel pomeriggio. In parallelo, la Festa della Resistenza torna dal 23 al 26 aprile al Mattatoio di Testaccio, curata da Silvia Barbagallo, con oltre cento appuntamenti gratuiti dedicati a memoria e cultura.
Memoria viva: perché partecipare e cosa vedere
Partecipare alle commemorazioni significa rinnovare l’impegno per i valori della libertà e della democrazia. In occasione del 25 aprile molti istituti aprono le porte gratuitamente: a Milano figurano il Cenacolo Vinciano, la Pinacoteca di Brera e Palazzo Citterio; a Roma sono accessibili, tra gli altri, la Galleria Borghese, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il Parco Archeologico dell’Appia Antica, il Pantheon, Castel Sant’Angelo e il Museo Storico della Liberazione. Questi luoghi, insieme alle cerimonie ufficiali e al lavoro delle forze dell’ordine locali, contribuiscono a fare del 25 aprile una giornata di memoria condivisa e di responsabilità civile.



