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Il quartiere ebraico di New York sopravvive grazie ad Amazon

Quartiere ebraico di New York che vive grazie ad Amazon

Il quartiere ebraico di New York, Borough Park, e il segreto delle vendite su Amazon.

A Borough Park, il quartiere ebraico ultra ortodosso di New York, precisamente al numero 2 di Ditmas Avenu dove si trova il Corner Cafe, si può scorgere nel pomeriggio un grande via vai. È proprio qui infatti che gruppi di uomini, vestiti con i tradizionali abiti ebraici, si ritrovano per parlare di vendite online per una grande multinazionali: Amazon.

Quartiere ebraico di New York: il segreto di Amazon

Il quartiere ebraico Borough Park di New York e il suo codice postale custodiscono un piccolo e poco conosciuto segreto di Amazon. Infatti questo quartiere fa da solo il 7 per cento di tutte le vendite di fornitori terzi sul portale del colosso del e-commerce Amazon. Considerando che i fornitori terzi contribuiscono al 57 per cento del totale delle vendite per Amazon, si capisce facilmente come questo piccolo quartiere con il famoso codice postale 11219, sia diventato una sorta di caposaldo nell’azienda multi-miliardaria di Jeff Bezos.

Pochi potevano prevedere che proprio in questo quartiere che ospita una delle più grandi comunità di ebrei ortodossi al di fuori da Israele, dove il venerdì pomeriggio tv e computer devono essere spenti, si nasconde il commercio più moderno possibile: il commercio online per il colosso dell’e-commerce Amazon.

Boroungh Park: la storia

Questo quartiere nasce ai primi del 900 come quartiere di immigrazione italiana e irlandese.

Da lì in avanti comincia poi un lungo processo di immigrazione ebraica, incrementata dopo il 1914 con la creazione del Jewish community center. L’immigrazione in questa zona è in prevalenza dallEuropa dell’Est, ed è sempre più massiccia e più ortodossa.

Inizialmente questa comunità era legata al modern orthodox judaism che sintetizza i valori ebraici in accordo con mondo contemporaneo. Successivamente però si ebbe una svolta nei primi anni Ottanta, quando la comunità di Borough Park diventa un vero e proprio quartiere ultra-ortodosso. Questo quartiere è tutt’ora diviso tra famiglie hassidiche dell’Est Europa, che sono però unite nel rifiutare per motivi religiosi le contaminazioni del mondo di oggi.

Quartiere ebraico di New York sopravvive grazie a Amazon

Quartiere ebraico e il Caso Amazon

A inizio settembre BuzzFeed, uno dei più seguiti siti di news online d’America, è stato il primo giornale a riferire il segreto del codice postale 11219. Inizialmete Amazon si è rifiutata di rispondere sull’argomento. La notizia però ha continuato a circolare e anche pubblicazioni locali come Jewish Life l’hanno ripresa.

La comunità comunque in termini economici sta traendo grandi vantaggi da questo commercio online grazie ad Amazon. Infatti questa è una comunità povera, che ha il tasso di povertà più alto di tutta New York con l’28 per cento dei residenti che vive al disotto della soglia di povertà. E il commercio online per Amazon risulta molto redditizia per l’intera comunità. Questa nuova attività ha finito per cambiare anche la mappa degli edifici del quartiere. Vecchi garage e vecchie cantine sono state trasformate in magazzini per lo stoccaggio della merc. Ed è stato costruito un nuovo palazzo a sei piani che è diventato il quartier generale dei venditori ultra-ortodossi di Borough Park.

Qui più di cinquanta affittuari vendono la loro merce attraverso Amazon.

Il racconto e la risposta di Amazon

Danny, 33 anni, ha raccontato che risulta moltopiù comodo usare l’azienda di Jeff Bezos per vendere i prodotti elettronici nuovi o usati. Spiega che acquista da negozi che svendono o chiudono a New York e in New Jersey e invce di venere i prodotti in un negozio, che avrebbe pochi clienti, vende su Amazon. Sulla piattaforma infatti si hanno subito tantissimi clienti e venedre è più facile. Dice: “una volta che inizi a vendere con Amazon è come una droga, non ne puoi fare più a meno.”

Recentemente comunque, dopo lo scoppio del caso con l’articolo su BuzzFeed, un manager di Amazon ha finalmente ammesso, anche se ancora con l’anonimato perché non era stato autorizzato ufficialmente dall’azienda, che sono consapevoli che esista una significativa concentrazione di attività commerciali nei quartieri hassidici come Borough Park.

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