Quando si pensa al Portogallo, spesso vengono in mente Lisbona e Porto, le due città più famose del paese. Tuttavia, tra queste due metropoli e le splendide spiagge dell’Algarve, si nascondono gioielli meno conosciuti ma altrettanto affascinanti. Ecco otto città portoghesi che meritano una visita approfondita, ognuna con la sua storia unica e il suo fascino particolare.
Porto: tra vino e storia
Porto è indissolubilmente legata al fiume Douro. Le case colorate della Ribeira scendono fino alle sue acque, mentre sulla sponda opposta, a Vila Nova de Gaia, si trovano le cantine storiche dove invecchia il famoso vino Porto. Questo è il cuore commerciale della città, che per secoli ha rappresentato la sua fortuna.
Rispetto a Lisbona, Porto ha un’atmosfera più raccolta, con facciate ricoperte di azulejos librerie monumentali come la Livraria Lello, mercati vivaci e caffè storici. Un itinerario classico inizia dal lungofiume, prosegue verso la stazione di São Bento, famosa per i suoi pannelli di piastrelle dipinte, e può includere una visita al ponte Dom Luís I o una gita a Matosinhos, nota per i suoi ristoranti di pesce.
Lisbona: un viaggio nel tempo
Lisbona è il punto di partenza ideale per comprendere il Portogallo. Fondata lungo l’estuario del Tago, questa città è un vero e proprio museo a cielo aperto, con stratificazioni di epoche diverse: dall’eredità romana al quartiere moresco dell’Alfama, dalla ricostruzione pombalina successiva al terremoto del 1755 all’architettura contemporanea.
Passeggiando tra i quartieri di Baixa, Chiado e Alfama, si attraversano secoli di storia urbana. Gli azulejos rivestono palazzi e chiese, i tram risalgono ancora le ripide colline e dai miradouros lo sguardo si apre continuamente sul fiume. Per apprezzare appieno Lisbona, servono almeno tre giorni, alternando i quartieri storici con Belém e il Parque das Nações, il volto contemporaneo della città.
Coimbra: la città degli studenti
Coimbra fu capitale del regno per oltre un secolo, dal 1139 al 1255, e conserva ancora oggi una forte identità accademica grazie all’Università di Coimbra, una delle più antiche d’Europa e patrimonio Unesco. La presenza degli studenti continua a definire il carattere della città, dai cortili universitari ai caffè del centro storico.
La Biblioteca Joanina è uno dei più importanti esempi del barocco portoghese, mentre il Mosteiro de Santa Cruz custodisce le tombe dei primi due sovrani del Portogallo. Il Museu Nacional Machado de Castro merita altrettanto tempo: è costruito sopra l’antico foro romano di Aeminium, e sotto le sale si sviluppa un vasto criptoportico del I secolo, uno degli esempi meglio conservati di architettura romana nel paese.
Évora: tra storia e tradizione
Évora, situata nell’Alentejo, è racchiusa da mura medievali perfettamente conservate e inserita tra i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Questa città offre tracce di quasi ogni epoca della storia portoghese, dal periodo romano a quello medievale.
Il simbolo più riconoscibile è il Tempio Romano, tradizionalmente noto come Tempio di Diana, che domina ancora oggi il centro storico accanto alla Sé, la cattedrale costruita tra XII e XIII secolo. Passeggiando senza una meta precisa, si scoprono palazzi rinascimentali, conventi trasformati in musei e piazze dove la vita continua a scorrere con il ritmo lento tipico dell’Alentejo.
Aveiro: la Venezia portoghese
Aveiro, spesso definita la ‘Venezia del Portogallo’, merita di essere osservata senza ricorrere ai paragoni. La sua identità nasce piuttosto dal rapporto con la laguna, dalla raccolta del sale e dalla pesca, attività che hanno modellato la città per secoli.
I canali attraversano il centro storico, ancora percorsi dai tradizionali moliceiros, le imbarcazioni un tempo utilizzate per raccogliere le alghe della laguna. Oggi rappresentano uno dei simboli cittadini, insieme alle eleganti facciate Art Nouveau che punteggiano le vie centrali. Pochi chilometri separano Aveiro dall’oceano, offrendo paesaggi unici e spiagge spettacolari.
Braga: il cuore religioso del Portogallo
Braga è una delle città più antiche della penisola iberica e continua a essere il principale centro religioso del Portogallo. Il suo monumento più celebre è il Santuario del Bom Jesus do Monte, raggiungibile salendo la scenografica scalinata barocca oppure con la storica funicolare ad acqua.
Il centro storico alterna piazze eleganti, edifici settecenteschi e chiese legate al ruolo che la città ebbe nella diffusione del cristianesimo nella penisola. Accanto ai monumenti storici, Braga mostra anche un volto sorprendentemente giovane, grazie alla presenza dell’università e a una vivace scena gastronomica.
Guimarães: la culla del Portogallo
Per i portoghesi, Guimarães occupa un posto speciale. È qui che nacque Afonso Henriques, primo re del Portogallo, e per questo la città viene spesso definita la culla della nazione.
Il centro medievale, dichiarato Patrimonio UNESCO, conserva un tessuto urbano sorprendentemente integro. Le piazze acciottolate, i palazzi con balconi in legno e le strette vie medievali restituiscono un’atmosfera che raramente si incontra altrove nel paese. Il Castello di Guimarães e il vicino Palazzo dei Duchi di Braganza sono legati proprio a quella nascita.
Lagos: l’Algarve oltre le spiagge
Lagos rappresenta il primo incontro con l’Algarve per molti viaggiatori. Le spettacolari falesie dorate di Ponta da Piedade, modellate dall’oceano in archi naturali, grotte e faraglioni, sono tra i paesaggi costieri più iconici del Portogallo.
Il centro storico merita tempo quanto la costa. Le mura cinquecentesche, il mercato del pesce, il porto e le piazze parlano dell’epoca delle grandi esplorazioni oceaniche. Lagos è anche una buona base per esplorare la costa occidentale del Parco Naturale del Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina, dove l’Atlantico torna protagonista e il paesaggio assume un carattere decisamente più selvaggio.
