Un incendio scoppiato nell’area del resort Viva Wyndham Dominicus Beacha Bayahibe, nella Repubblica Dominicana, ha provocato la morte di una cittadina italiana. La vittima è stata individuata come Francesca Valentino46 anni, originaria di Caserta; secondo le ricostruzioni ufficiali la donna ha avuto una crisi respiratoria dopo essere stata investita da un’ondata di fumo mentre si trovava in spiaggia insieme ad altri ospiti in fase di evacuazione.
Le operazioni di soccorso sul posto hanno visto l’intervento sia delle autorità locali sia della rappresentanza diplomatica italiana. L’ambasciatore Sergio Maffettone si è recato in ospedale, dove ha incontrato il marito della donna, e ha coordinato l’assistenza ai connazionali col supporto del personale del resort e degli operatori turistici coinvolti.
Le circostanze del decesso e gli interventi sanitari
Secondo le informazioni fornite dalle autorità, la signora Valentino sarebbe stata colta da una grave crisi respiratoria dopo l’inalazione di monossido di carbonio e di fumi densi prodotti dal rogo. Trasportata in ospedale con un’auto privata, la donna ha perduto conoscenza sul litorale dove si era rifugiata durante l’evacuazione delle camere.
I soccorsi sanitari locali hanno provveduto alle prime cure, ma le condizioni erano risultate critiche fin dall’inizio.
Assistenza ai presenti e tutela dei connazionali
La presenza di funzionari dell’ambasciata ha permesso di avviare immediatamente misure pratiche: è stata attivata un’unità di emergenza per il rilascio di documenti di viaggio a chi avesse smarrito il passaporto e per fornire supporto logistico a chi necessitasse di assistenza.
Un primo volo di rientro è stato organizzato per 130 connazionali con destinazione Verona, mentre il tour operator che assiste molti italiani ha segnalato la presenza di circa 285 connazionali nel resort e in strutture connesse non coinvolte direttamente dal rogo.
Evacuazione, numeri e risposta delle autorità dominicane
Le autorità locali hanno reso noto che quasi 1.700 turisti sono stati evacuati dalle strutture interessate e trasferiti in alberghi vicini o in spazi sicuri predisposti dalle autorità. Sul luogo dell’incendio sono intervenuti il capo della protezione civile e due ministri del governo della Repubblica Dominicana, che hanno partecipato a riunioni operative con la rappresentanza italiana e i manager del resort per coordinare la gestione dell’emergenza e l’assistenza ai turisti coinvolti.
Cause del rogo e dinamica della propagazione
Le cause dell’incendio sono ancora al centro di accertamenti ufficiali. Il Centro Operativo di Emergenza ha segnalato che il fuoco si sarebbe diffuso rapidamente, favorito dal vento e dal fatto che una parte del tetto del resort era realizzata in paglia. Le autorità tecniche stanno eseguendo verifiche per determinare l’origine del rogo e valutare eventuali responsabilità strutturali o gestionali.
Nel frattempo proseguono le operazioni per il rientro dei turisti stranieri e il controllo delle condizioni di salute di chi è stato esposto al fumo. I funzionari diplomatici italiani rimangono sul posto per assistere i connazionali, verificare lo stato dei documenti personali e accompagnare le famiglie nelle pratiche necessarie.
L’episodio ha suscitato intensa attività di coordinamento tra i responsabili del resort, i servizi di emergenza dominicani e la rappresentanza diplomatica italiana. Oltre al sostegno immediato alle persone coinvolte, le autorità hanno avviato sopralluoghi e riunioni tecniche per predisporre le fasi successive dell’intervento, compresa la gestione delle richieste di rimpatrio e l’organizzazione di altri voli se necessari.
Resta alta l’attenzione sulle condizioni di chi è stato esposto all’incendio e sulle verifiche in corso per chiarire la dinamica dell’accaduto. L’ambasciata continuerà a fornire aggiornamenti e assistenza pratica ai connazionali coinvolti, mentre le indagini locali proseguiranno per stabilire le cause precise del rogo e le eventuali responsabilità.
