Tre Giorni per il Giardino a Masino: radici, comunità e futuro verde

Un week end al Parco del Castello di Masino dedicato a piante, suolo e progetti di comunità

Dal 1° al 3 maggio 2026 il Parco del Castello di Masino a Caravino ospita la XXXIV edizione della Tre Giorni per il Giardino, un appuntamento che mette al centro radici, biodiversità e rapporti sociali intessuti attorno al verde. Curata da Emanuela Orsi Borio e promossa dal FAI, la manifestazione combina una mostra mercato di florovivaismo con incontri scientifici, laboratori pratici e iniziative per i più piccoli.

Il filo conduttore dell’edizione è il concetto di radici declinato in doppia chiave: da un lato la funzione fisica che sostiene gli ecosistemi, dall’altro il valore simbolico che unisce persone e luoghi. L’evento inaugura anche la campagna #FAIbiodiversità, pensata per sensibilizzare sul ruolo delle specie vegetali e animali nella salute del territorio.

Un programma che intreccia scienza e memoria

La cerimonia di apertura, venerdì 1° maggio, propone un omaggio alla scrittrice Pia Pera a dieci anni dalla scomparsa, con la partecipazione dell’architetto paesaggista Paolo Pejrone. In quella sede verrà presentato il podcast Il giardino segreto, accompagnato da letture curate da Lorenza Zambon.

Accanto alla memoria letteraria, il cartellone offre interventi di divulgazione scientifica: il climatologo Luca Mercalli racconterà l’evoluzione del clima locale e nazionale, mentre l’agronomo Alessandro Mazzullo approfondirà il ruolo del suolo come risorsa viva e fondamentale per la resilienza ambientale.

Approfondimenti scientifici

Nel ciclo di incontri vengono spiegati concetti chiave come rete trofica del suolo e pratiche di adattamento delle piante ai cambiamenti climatici.

Relatori come Franco Correggia e Beatrice Barni porteranno esempi di tutela forestale e di selezione varietale orientata alla sostenibilità, mostrando come conoscenze botaniche e genetiche possano tradursi in azioni concrete per il paesaggio.

Verde come comunità: esperienze e progetti

Una parte consistente della manifestazione è dedicata al ruolo sociale del verde. Sabato 2 maggio la tavola rotonda Comunità verdi metterà a confronto progetti di cittadinanza attiva, dagli orti condivisi di Torino a iniziative come Orti di pace e il progetto di Manuel Bellarosa a Milano, il cosiddetto «giardiniere condotto». Queste esperienze mostrano come il coltivare insieme sia uno strumento di inclusione, cura dei luoghi e costruzione di legami.

Strumenti pratici per chi coltiva

Il programma include workshop e dimostrazioni pratiche: lezioni sulla riproduzione per talea a cura di Giampiero Gauna, laboratori di intreccio e cesteria, e presentazioni editoriali come quella di Simonetta Chiarugi. Inoltre Alberto Tintori racconterà la storia e l’importanza degli agrumi in Italia, sottolineando il valore delle varietà locali e dei saperi tradizionali.

Laboratori per i bambini e attività partecipative

La Tre Giorni per i bambini è uno spazio pensato per avvicinare le nuove generazioni al mondo naturale. A cura di Oasi Zegna e Forte di Bard, i laboratori «Un’oasi tutta per me» permetteranno ai piccoli partecipanti di creare e portare a casa mini-ecosistemi in contenitori riciclabili. Inoltre, attività ludiche e percorsi didattici sui temi della flora alpina coinvolgeranno i bambini in modo creativo e sensoriale.

Domenica 3 maggio lo psicoterapeuta Andrea Mati tratterà il tema del rapporto tra giovani e natura, illustrando come la cura di un orto possa favorire benessere psicologico e relazioni positive. Nel pomeriggio è previsto lo spettacolo narrativo Il bosco ti guarda, a cura di Davide Toscano – BombettaBook, che trasformerà adulti e bambini in protagonisti di una storia collettiva sul rapporto con il bosco.

Partecipazione attiva e tutela della biodiversità

Oltre alla mostra mercato di piante e sementi, la manifestazione promuove pratiche concrete per la conservazione della biodiversità: dalle descrizioni degli habitat alla guida alla gestione sostenibile dei giardini. La campagna #FAIbiodiversità e le Camminate nella biodiversità programmate dai Beni FAI offrono l’occasione di conoscere specie e habitat locali e di trasferire buone pratiche nella vita quotidiana.

La Tre Giorni per il Giardino 2026, con Anna Zegna come madrina, propone quindi un modello in cui il paesaggio diventa spazio di apprendimento, cura e responsabilità collettiva, dove le radici non sono solo elementi biologici ma anche legami che tengono insieme comunità e territori.

Scritto da Andrea Ferrara

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