Trekking per le ferrovie dimenticate: itinerari

I più bei sentieri trekking lungo le ferrovie dimenticate d'Italia.

Di sentieri emozionanti nella natura l’Italia ne è ricca, ma sono ancora poco conosciuti i percorsi trekking lungo le ferrovie dimenticate. Questi cammini dal sapore nostalgico aprono la strada a paesaggi poco conosciuti e a scorci spettacolari. Ma vediamo quali sono i più interessanti da intraprendere.

Trekking lungo le ferrovie dimenticate

L’Italia conta oltre settemila chilometri di binari abbandonati, che alcuni escursionisti hanno visto come una nuova opportunità per esplorare il Paese. Infatti, le ferrovie dismesse sono diventate sempre di più dei punti di partenza per passeggiate nella natura.

Lungo le vecchie strade ferrate, gli escursionisti incontrano paesini poco noti, scorci naturali e paesaggi mozzafiato. Per tale motivo, sta prendendo sempre più piede questa nuova tendenza.

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I cammini trekking lungo i binari dismessi portano con sé quel senso di nostalgia che avvolge e rincuora gli escursionisti, che hanno l’opportunità di scoprire posti nuovi lontano dalle rotte turistiche.

Ma vediamo quali sono i sentieri trekking più belli da intraprendere.

rotaie

Porto S.Giorgio-Amandola

Nella Valle del Tenna, nelle Marche, si dirama una vecchia linea ferroviaria che percorreva, un tempo, la tratta Porto S.Giorgio-Amandola.

Questo percorso può essere intrapreso sia a piedi che in mountain bike ed è lunga circa 60 chilometri. Inaugurata nel 1908 e dismessa dal 1956, ancora oggi rimangono ben visibili le tracce della via dei binari.

La difficoltà e media e il percorso è lungo 10 chilometri, con un dislivello di 170 metri.

Si tratta di una via non segnalata, perciò bisogna seguire il percorso dei binari. Si può partire da Amandola, in provincia di Fermo. Il percorso si inoltra lungo uno dei più bei viadotti della zona e scavalca Fosso Callugo.

Valle del Letimbro

Un’altra ferrovia emozionante da percorrere è quella della Valle del Letimbro. Il percorso si inoltra nell’entroterra di Savona, fino allo spartiacque del Colle di Cadibona.

Un sentiero nascosto, alle porte della città, tra natura e spiagge, con dislivelli moderati, ideale da percorrere sia in autunno che in inverno.

Una strada molto antica che, nel XII secolo serviva al trasporto di materie, e nel 1874 si trasforma in linea ferroviaria.

La partenza è dalla stazione Fs di Santuario, sulla linea Savona – San Giuseppe di Cairo, mentre l’arrivo è la stazione Fs di Altare, sulla linea Torino – Fossano – Savona.

La lunghezza del percorso è di 11,3 chilometri, da percorrere in circa 3 o 4 ore. Il dislivello del percorso è di 525 metri.

In questo percorso vi è anche un segnavia con tacche rosse con il numero 1, fino al fondo della valle, per poi scomparire. Il tratto è ideale da percorrere dall’inizio dell’autunno all’inizio della primavera. Non è, invece, praticabile in periodi successivi alle forti piogge.

Scritto da Ilenia Albanese
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