Acropoli di Atene: storia e come visitarla

Un passato importante che si può rivivere attraverso l'Acropoli di Atene, uno dei posti più affascinanti della Grecia.

Una storia millenaria alle spalle, che raccoglie l’eredità di una civiltà plurisecolare tra le più ricche e sviluppate che la storia abbia mai conosciuto. A far da vessillo alla bellezza senza tempo della cultura ellenistica, c’è indubbiamente il monumento dell’Acropoli di Atene, che con la sua sagoma imponente domina la città dall’alto.

Se state pensando di partire per atene , consigliamo di consultare expedia per le migliori offerte sui voli, invece per i migliori hotel e B&B consigliamo di dare un occhio a booking
cshow

Se si parla di Atene, il pensiero non può non correre al suo monumento più importante e simbolico: l’Acropoli, che con la sua grandiosa struttura a colonne testimonia in maniera tangibile il passato illustre e glorioso dell’Antica Grecia, che fece della polis di Atene la culla indiscussa della democrazia e della filosofia.

Un’epoca ammantata di arte e sapere, sacralità e mitologia, che contribuisce a conferire alla capitale greca un fascino immortale e irresistibile.

Acropoli di Atene, storia

Dichiarata Patrimonio della Umanità dell’Unesco già dal 1987, la storia dell’Acropoli di Atene inizia da molto lontano, ed esattamente nell’epoca micenea. Sito archeologico di fama mondiale, l’Acropoli è composta da diversi edifici tra i quali il spicca il celeberrimo tempio del Partenone, letteralmente “appartamento della vergine”, eretto in onore di Atena Parthenos, dea della saggezza e protettrice della città.

Addentrandosi all’interno del tempio balzano alla vista le cosiddette metope, cioè pannelli di marmo raffiguranti alcune grandi battaglie mitiche. I manufatti che compongono l’Acropoli nel corso dei secoli hanno subìto svariati interventi di ristrutturazione dovuti a violenti assedi, bombardamenti e devastanti terremoti, ma le sapienti mani dei greci sono riuscite a restituire al monumento un aspetto quanto più fedele all’originario; quasi superfluo sottolineare l’ingegnosità edilizia del popolo greco, tale da mettere al tappeto anche l’architettura contemporanea.

Acropoli di Atene, quando e come visitarla

Visitare l’Acropoli di Atene significa respirare a pieni polmoni la ricchezza di una civiltà millenaria, ma ancora incredibilmente attuale; immergersi nelle meraviglie di uno dei capolavori meglio riusciti dell’arte classica greca.

Per chi volesse intraprendere questo viaggio all’insegna di storia, tradizione e cultura, iniziamo con un piccolo suggerimento logistico. Se vi recate ad Atene in piena estate, evitate di visitare l’Acropoli nelle ore più calde del giorno, quando il sole picchia forte: le estati greche raggiungono temperature roventi, per cui è consigliabile prediligere le prime ore del mattino.

L’Acropoli ateniese è aperta tutti i giorni e, importante info per gli appassionati di storia e archeologia, acquistando il biglietto d’ingresso potranno visitarsi altre attrattive turistiche di impareggiabile valore culturale: Teatro di Dioniso, Antica Agorà, Agorà Romana, Ceramico, tempio di Zeus Olimpio.

Per raggiungere l’Acropoli può usarsi la metropolitana, scendendo alla fermata Acropolis Station ed entrando dall’ingresso principale. In alternativa, ci si può incamminare dal centro storico di Atene, la Plaka, percorrendo il suggestivo e panoramicissimo sentiero che inizia dalle pendici del monte dell’Acropoli portandovi verso il colonnato dei Propilei con i suoi portici in stile ionico e dorico.

Da qui, la via Panatenaica conduce direttamente davanti il prospetto esterno della Acropoli. Giunti davanti il monumento, ad accogliere turisti e appassionati c’è il simbolo della democrazia ateniese: il già citato tempio del Partenone, che è sicuramente l’edificio più importante dell’Acropoli.

Acropoli di Atene, consigli al viaggiatore

Non si può visitare la capitale greca senza avere con sé una macchina fotografica o uno smartphone con buona risoluzione. Non immortalare nel vostro album dei ricordi ampi squarci della città di Aristotele e Socrate, sarebbe un peccato di cui potreste pentirvi.

Per meglio prepararsi alle lunghe camminate a piedi, consigliamo scarpe da ginnastica, un abbigliamento leggero e, se l’escursione avviene nei mesi più caldi dell’anno, cappellino e occhiali da sole per proteggersi dai raggi. Ma soprattutto, non fate mancare in valigia un pizzico di spirito di avventura e la voglia di teletrasportarvi in un’altra dimensione spazio-temporale: solo in questo modo potrete apprezzare e comprendere pienamente l’arte e la magnificenza dell’antica Grecia.

Scritto da Redazione Online

Lascia un commento

Piscine naturali, le più belle d’Italia

Tartarughe marine: dove vederle in Italia

Leggi anche