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California, trovato mondo sottomarino con cascate di vapore viola

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Nel Golfo di Guaymas, in California, gli scienziati hanno scoperto un mondo sottomarino, con delle cascate viola a 1800 metri di profondità.

Cascate sottomarine di colore viola. La visione che i sommozzatori si sono trovati di fronte ha dell’incredibile. La scoperta è stata fatta esplorando il bacino di Guaymas, depressione del fondale marino del Golfo della California. Nel corso delle ricerche, il personale addetto ha trovato un vero e proprio mondo sottomarino, con animali dai mille colori e forme assolutamente nuove. A farla da padrone però sono loro: le cascate viola. L’effetto “cascata” sarebbe dovuto al fatto dal fondale fuoriescono dei materiali incandescenti, che intrappolati dall’acqua assumono quel colore e quel particolare tipo di sbuffo simile a quello di una cascata, ma rivolta verso l’alto.

Un mondo sottomarino

Un mondo sottomarino che non c’era. Secondo quanto riferito dal quotidiano La Stampa i primi a rimanere stupiti della scoperta sono stati gli stessi sommozzatori. Questo perché il fondale del bacino di Guaymas nel giro di 10 anni è cambiato radicalmente. Infatti, prima di questa esplorazione, gli scienziati avevano fatto visita al fondale marino nel 2008, non trovando nulla.

Nel 2019, invece, gli esploratori hanno trovato un vero e proprio mondo sommerso. Un ecosistema inedito, scaturito dal ribollire di masse incandescenti, fuoriuscenti dalla pietra. Gli esperti hanno ipotizzato che tutto questo sia stato possibile a 1800 metri di profondità solo grazie alle fuoriuscite idrotermiche individuate in sede di esplorazione.

Cascate viola come nei romanzi di Verne

Le immagini riportate a galla dagli esploratori sembrano uscire da un film di fantascienza, se non da una trasposizione dei romanzi di Jules Verne, famoso scrittore francese dell’Ottocento, passato alla storia come il primo vero grande autore di opere di fantascienza. Nell’osservare gli scatti delle cascate viola sembra di rivivere le iconiche suggestioni del “Viaggio al centro della terra”, così come anche di “20.000 leghe sotto i mari”, in cui i protagonisti della terraferma vengono a conoscenza delle straordinarie meraviglie dell’ignoto, celate nel fondale marino. Una sensazione che gli scienziati ora conoscono bene, soprattutto quelli che 10 anni fa si erano calati in quelle acque constatando la totale assenza di questo mondo sommerso.

La causa: le bocche del fondale

“Uno schock, per usare un eufemismo”, ha raccontato a Live Science Mandy Joye, biologa marina presso l’Università della Georgia e capo della spedizione.

La donna è rimasta a contemplare quello spettacolo per diverso tempo. Da esploratrice, Mandy Joye è rimasta sì affascinata da quanto ha visto, ma come ricercatrice ha già iniziato a formulare diverse ipotesi su come quel mondo sottomarino e quelle cascate viola si siano formate. Tra queste, sicuramente svetta la possibilità che dal 2008 l’attività idrotermale del fondale sia esponenzialmente aumentata, cosa che ha determinato l’apertura di nuove bocche, con la conseguente fuoriuscita di materiale incandescente.

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