Cammino di San Francesco: tappe e lunghezza

Un viaggio spirituale e non solo, tutto sul Cammino di San Francesco.

Il Cammino di San Francesco

Esistono molti itinerari che milioni di persone ogni hanno percorrono, a piedi o in bicicletta, per i più svariati motivi. Dal più famoso cammino per Santiago, al più nostrano cammino di San Tommaso, tutte queste esperienze hanno una cosa in comune, il motivo che spinge la maggior parte delle persone a intraprenderle: il viaggio, nel senso più letterale del termine.

L’elemento fondamentale di questi percorsi è l’esperienza spirituale, un viaggio attraverso terre, luoghi e sapori; un vero e proprio peregrinaggio che permette di scoprire, o riscoprire, sè stessi, di fare nuove conoscenze, di staccare dalla realtà per qualche giorno, settimana, o addirittura alcuni mesi.

Anche se si parte solo per visitare dei punti d’interesse famosi e macinare chilometri, si finisce con il riscoprire qualcosa di magico in questo tipo di esperienze, che si rivelano essere avventure straordinarie, che portano fuori dalla propria quotidianità.

In Italia, abbiamo diversi percorsi che permettono di vivere queste esperienze, spesso ripercorrendo i passi di qualche pioniere che si è avventurato anni prima. Tra questi, il cammino di San Francesco è tra i più gettonati, ma vanno fatte alcune precisazioni.

Al contrario di molti viaggi di questo tipo, il cammino di San Francesco non è ha un itinerario per definito, bensì un insieme di tappe e luoghi d’interesse da visitare per riscoprire e rivivere la vita del santo, che nella sua vita ha sperimentato e vissuto l’Umbria tramite occhi di semplicità e purezza.

I luoghi da visitare sono diversi a seconda del percorso scelto, e la magia sta proprio nel rivisitare la terra di Francesco come la visitò egli a suo tempo.Il percorso cambia quindi a seconda del luogo di partenza, così come i chilometri percorsi.

Tappe del cammino di San Francesco

I più comuni punti di partenza per il cammino di San Francesco sono nord e sud della regione, e i due percorsi prendono quindi proprio il nome di Via del Nord e Via del Sud.

Esiste anche la Via di Roma, che parte proprio dalla capitale. La città di Assisi, luogo di nascita e more di Francesco, è il punto centrale del viaggio, così come fu un elemento centrale nella vita del santo, e funge da punto di collegamento tra i vari itinerari.

Seguendo la Via del Nord, il punto di partenza è il santuario de La Verna, situato nelle meravigliose Foreste Casentinesi, una delle aree forestali più vaste a variegate d’Europa. Da lì, ci sia avvia verso Pieve Santo Stefano, e da lì si prosegue verso Sansepolcro, e poi ancora verso Citerna.

Il percorso può essere molto duro, ed è necessario attrezzarsi e prepararsi a dovere per affrontare al meglio le zone più ripide e contorte. Da Citerna si prosegue per l’alta Valle del fiume Tevere, a sud della città di castello. Questa terra è pregna di monumenti e opere d’arte, tanto che le è stato dato l’appellativo di ‘ Valle Museo ‘.

Da Castello si prosegue poi per Pietralunga, per poi andare verso Gubbio, cittadina medievale dove è possibile la basilica di Sant’Ubaldo e il Duomo.

Si riparte poi alla volta di Valfabbrica, per terminare poi il percorso proprio ad Assisi. Il percorso in totale si estende per circa 188km. Da lì, è possibile finire il viaggio o, per le anime più avventurose, ripartire e percorrere anche la Via del Sud, a ritroso, per concludere a quella che dovrebbe essere, teoricamente, la prima tappa, ovvero la Valle Santa Reatina. Da qui, si proseguirebbe attraverso la Valnerina, per arrivare, dopo altre tappe, alla Valle di Spoleto, luogo fondamentale e centrale della vita di Francesco.

Insomma, se si vuole intraprendere un viaggio sia fisico che spirituale senza volersi allontanare dalla penisola, il cammino di San Francesco è una valida opzione per tutti coloro che sono affamati di avventura, e vogliono vivere una bellissima esperienza che li porti fuori dalla quotidianità e permetta di esplorare e vedere le meravigliose terre dell’Umbria, percorrendo i passi e rivivendo le emozioni che Francesco visse a suo tempo.

Scritto da Redazione Online

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