Come viaggiare da soli in Israele

Fare un viaggio in Israele è un’esperienza molto significativa per le implicazioni storiche e spirituali che hanno da sempre i suoi territori, tuttavia a causa del conflitto israelo-palestinese è un’area molto delicata e per visitare alcuni luoghi occorre molta attenzione da parte del visitatore, sia che si muova da solo che in gruppi, ma vediamo come viaggiare da soli in Israele.

Viaggiare da soli in Israele è possibile, se si fanno abitualmente dei viaggi da soli e non si è alla prima esperienza non di andrà incontro a molti problemi dal punto di vista organizzativo, inoltre documentandosi a dovere non ci si troverà di fronte a grosse sorprese e so sarà preparati a vedere militari e giovani armati in giro per le città. Del resto Israele prevede il servizio militare obbligatorio per tutti e quindi non occorre sorprendersi nel vedere molte giovani donne in divisa militare e armate.

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Prima di partire è opportuno informarsi sulle zone di potenziale pericolo, che in linea di massima sono queste:

– territori entro i 4o chilometri dalla striscia di Gaza;

– zone ai confini del Libano e della Siria;

– le zone del Golan;

– le località intorno al Sinai.

Per entrare in Israele il passaporto deve avere una validità residua di non meno di sei mesi.

Non sono richieste vaccinazioni.

Una volta giunti a Israele potete muovervi:

– noleggiando un’auto, dovete però avere la patente internazionale;

– con gli autobus della compagnia israeliana Egged, il servizio è economico e esteso a tutto il paese, attenzione solo al fatto che di sabato questi autobus non circolano;

– autobus di linee arabe, consigliati per la zona di Gerusalemme est, circolano il sabato;

– linea ferroviaria, la Israel State Railways;

-taxi collettivi, detti sharut, molto usati e sempre disponibili;

– bicicletta, compatibilmente con il caldo, potete servirvene soprattutto per girare Tel Aviv e le zone pianeggianti.

Il periodo migliore per visitare Israele è la primavera, così si evita il caldo afoso dei mesi estivi e le piogge intense del periodo novembre-marzo.

Alcune tappe consigliate: Tel Aviv, Gerusalemme, Haifa, Eilat, Mar Morto, Tzippori.

Un’esperienza interessante per chi desidera visitare Israele da solo è trovare ospitalità in un Kibbutz, tradizionali comunità agricole, in cui si può pernottare e mangiare sia a pagamento che in cambio di alcuni lavori manuali agricoli.

Da ricordare che i kibbutz si trovano prevalentemente nelle zone di campagna, pertanto occorre accertarsi come e con quale mezzo arrivarci.

In alternativa agli hotel, ai bed and breakfast (diffusi prevalentemente nelle città) e agli ostelli, ci sono le comunità religiose che ospitano i pellegrini.

Scritto da Maura Lugano
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