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Maldive del Salento: alcune curiosità su queste località

Weekend gourmet nel Salento

Alcune risposte e curiosità sulle Maldive del Salento. Perché vengono chiamate così ed altre curiosità e leggende su questo bellissimo tratto di costa salentina. Inoltre, un elenco delle spiagge che hanno ottenuto il riconoscimento di Bandiera Blu 2017 ed una spiegazione su cosa sia l'erba medica marina, pianta diffusa anche nelle Maldive del Salento.

Alcune risposte e curiosità sulle Maldive del Salento. Perché vengono chiamate così ed altre curiosità e leggende su questo bellissimo tratto di costa salentina. Inoltre, un elenco delle spiagge che hanno ottenuto il riconoscimento di Bandiera Blu 2017 ed una spiegazione su cosa sia l’erba medica marina, pianta diffusa anche nelle Maldive del Salento.

Curiosità

Perché il tratto di costa che va da Gallipoli a Santa Maria di Leuca, e precisamente la località turistica di Pescoluse, viene definito Maldive del Salento? A quanto pare, il titolo di Maldive del Salento per la spiaggia della località di Pescoluse pare abbia preso piede a partire dall’omonimo lido “Le Maldive” ; il nome dello stabilimento certamente non è casuale, poiché prende spunto proprio dalla somiglianza che questo mare ha con quello delle famose isole; in questo tratto di costa, infatti, troviamo dune di sabbia bianchissima e finissima, sulle quali si possono trovare piante rare e bellissime, come il giglio bianco; inoltre il mare regala fondali trasparenti ed acuì cristallina; si può godere anche di isolotti e scogli interessanti da ammirare per chi è amante dello snorkeling.
Come tutte le terre antiche, anche quest’’estremità del Salento, con le sue rocce ed i due mari che si incontrano, è terra di leggende che si tramandano da secoli; una leggenda vuole che nelle notti di tempesta, delle streghe ballino e lancino urli dagli scogli e dalle grotte in cui il mare forma violente risacche e che portino via chi si avvicini.

Bandiera blu d’Europa

La FEE, ovvero Foundation for Environmental Education, ogni anno conferisce come riconoscimento la Bandiera Blu alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, come ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

La FEE, più che premiare la bellezza della spiaggia, tiene in considerazione la sostenibilità del comune e l’impegno nell’educazione ambientale. Per ottenere il riconoscimento, le località devono presentare la propria candidatura, dimostrando di soddisfare vari criteri ritenuti imperativi dalla FEE, come ad esempio qualità delle acque eccellente, raccolta differenziata o allaccio degli scarichi ai depuratori. Ovviamente, la Puglia ogni anno è tra le regioni più premiate da questo riconoscimento; le Bandiere Blu del 2017 sono state: le spiagge di Alimini, la Baia dei Turchi, la località di Santo Stefano, la spiaggia della Castellana, Porto Craulo, Madonna dell’Altomare, Idro e Porto Badisco; inoltre, Castro con la scogliera de La Sorgente e la costa in cui si trova la famosa Grotta della Zinzulusa. E chiaramente non poteva mancare la Bandiera Blu alla celebre Pescoluse, denominata Maldive del Salento, la località di Posto Vecchio e Torre Pali.

Erba medica marina

L‘erba medica marina è una pianta tipica della costa mediterranea; essa infatti è presente praticamente in tutte le zone costiere della nostra penisola, isole comprese.

L’erba medica marina si trova, dunque, anche sulle coste delle famose Maldive del Salento, grazie alle dune di sabbie presenti sulle spiagge di questo tratto di costa. Questa tipica pianta mediterranea cresce soprattutto nelle dune di sabbia dei litorali marini; è tra le specie che più avanzano verso il mare, nonostante la sabbia mossa scoraggi l’avanzata di altre piante. Come riconoscere l’erba medica marina? Quali sono le caratteristiche? Essa è una pianta perenne strisciante, con radice profonda, di colore verde-grigiastro poiché interamente coperta da una folta peluria cotonosa. I fusti vanno dai 10 ai 50 cm, sono robusti e portano numerose foglie alterne, composte da tre foglioline carnose, cuneate, con l’apice denticolato ed arrotondato. I fiori ermafroditi, di colore giallo, hanno il calice campanulato con 5 denti lineari-triangolari. Un’altra pianta che è possibile incontrare nelle Maldive del Salento è il raro giglio di mare. Il giglio di mare, durante la stagione invernale, vive un periodo di riposo, sparendo completamente alla vista, per resistere alle temperature ed alle azioni aggressive invernali.

Questa pianta assume forma di “cespo” che si allarga orizzontalmente, mentre sotto la sabbia presenta un bulbo sotterraneo. Il fiore del giglio di mare è uno spettacolo meraviglioso della natura; di colore bianco e con una forma dei petali che ricorda il fiore dell’orchidea. Come quello dell’erba medica marina, anche il giglio di mare è un fiore ermafrodita; il vero seme è situato all’interno di una massa sugherosa e leggerissima, che permette il galleggiamento del seme; infatti, le onde del mare che raggiungono le dune, raccolgono i semi e li disseminano in altri punti della costa, anche lontanissimi, favorendo la disseminazione in nuovi punti della costa.

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