Il ministro della Cultura Alessandro Giuli farà visita domenica al Santuario di Oropa uno dei luoghi più significativi del Piemonte. L’annuncio è stato fatto dal deputato biellese Andrea Delmastro delle Vedove che accompagnerà il ministro insieme ai consiglieri regionali Elena Chiorino e Davide Zappalà.
Questa visita si inserisce in un percorso avviato nel 2023, quando l’allora ministro Gennaro Sangiuliano aveva inaugurato un impegno concreto del governo per la valorizzazione del Santuario. Un impegno che ha portato a importanti stanziamenti e progetti per la tutela di questo sito storico e culturale.
Gli stanziamenti per il Santuario di Oropa
Nel 2023, il governo ha stanziato 7 milioni di euro per la tutela e la valorizzazione del Santuario di Oropa. A questi si sono aggiunti ulteriori 3 milioni di euro nell’ambito del Piano strategico Grandi progetti beni culturali deliberati dal ministro Giuli. Questi fondi sono stati destinati a interventi specifici per la conservazione e la promozione del sito.
Il deputato Delmastro ha sottolineato come l’impegno del governo non si sia mai fermato e continuerà con nuovi interventi in programma. Questi stanziamenti rappresentano una concreta attenzione del governo verso Oropa e l’intera provincia di Biella ha affermato Delmastro.
Le critiche dell’opposizione e la risposta del governo
Le precedenti visite istituzionali a Oropa erano state criticate dall’opposizione, definite passerelle inutili. Tuttavia, secondo Delmastro, gli stanziamenti arrivati negli ultimi anni dimostrano l’attenzione concreta del governo verso il territorio biellese. La realtà dei fatti smentisce le critiche e testimonia l’impegno del governo Meloni per la valorizzazione della cultura e del patrimonio storico.
La visita del ministro Giuli rappresenta un ulteriore passo in questa direzione, confermando l’importanza strategica del Santuario di Oropa per il governo. Un impegno che si traduce in progetti concreti e investimenti significativi per la tutela e la promozione di uno dei luoghi simbolo del Piemonte.
