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Novità autunnale: la terza stagione di ‘Figlia della cenere’ su Rai 1

Teresa Battaglia affronta un serial killer, l’Alzheimer e il passato, nella nuova stagione ‘Figlia della cenere’.

Il 12 ottobre 2026 la prima serata di Rai 1 inaugura la terza puntata della saga di Teresa Battaglia intitolata Figlia della cenere. Dopo le due stagioni che hanno conquistato il pubblico con indagini intricate, la nuova stagione riprende la storia della profiler di Udine, interpretata da Elena Sofia Ricci che dovrà confrontarsi con casi più brutali e con una battaglia personale contro l’Alzheimer.

L’attesa è alta, perché non solo si rinnova il thriller psicologico, ma si aggiungono nuovi personaggi, un killer dal modus operandi rituale e scenari paesaggistici del Friuli che fungono da protagonisti silenziosi.

La nuova trama: tra indizi macabri e lotta contro l’Alzheimer

Cinque anni dopo la vicenda della Ninfa Dormiente Teresa si trova di fronte a un cadavere con lo sterno trafitto e le falangi amputate. Il caso si moltiplica, e tutti gli indizi converge verso un serial killer che segue un codice di vendetta le vittime hanno in comune un segreto che l’assassino vuole far pagare con la morte. Teresa Battaglia dovrà impiegare psicologia, criminologia e il suo istinto per decifrare il ritmo di quei crimini, mentre la sua memoria comincia a vacillare, spingendola a ricorrere a passeggiate, a un taccuino sempre con sé e a una “lista di emergenza” di numeri telefonici per la dottoressa.

Il caso della mutilazione e il codice del killer

Il primo episodio si apre con il ritrovamento del corpo di Umberto Giuliani 75 anni, ex macellaio di Udine, strangolato e privato delle dita. La scena è accompagnata da una camicia macchiata da DNA sconosciuto, elemento che la nuova responsabile della scientifica, la dottoressa Serena Giorgi (interpretata da Sara Drago), analizza con precisione. Parallelamente, la squadra scopre un secondo omicidio, quello di un imprenditore di 73 anni, che segue lo stesso schema di mutilazione. I due casi, apparentemente scollegati, rivelano un legame insospettato: tutte le vittime hanno avuto rapporti con una figura autoritaria che ha abusato di potere, suggerendo al killer un motivo psicologico più profondo.

Le figure chiave: amici, nemici e nuove forze investigative

Al centro della vicenda rimangono gli ispettori Massimo Marini (Giuseppe Spata) e Giacomo Parisi (Gianluca Gobbi), fedeli alleati di Teresa. Marini, su soglia della paternità, cerca di conciliare l’ambizione di una vita familiare con le richieste della commissaria, mentre Parisi, grazie all’intervento di Alice (Marial Bajma-Riva), ritrova un compagno a quattro zampe che lo aiuta a gestire lo stress.

Un elemento di grande tensione è il ritorno di Sebastiano (Maurizio Donadoni), l’ex marito violento della protagonista, che appare a Udine con l’intenzione di “sistemare” vecchie pendenze. Il suo arrivo riapre ferite profonde e costringe Teresa a confrontarsi con un passato che credeva sepolto.

Il ritorno di Sebastiano e l’arrivo della dottoressa Serena Giorgi

Sebastiano, ex medico, arriva in città per stare accanto al padre della nuova compagna di Teresa, affetto da cancro. Sebbene dichiari di aver pagato il suo debito con la giustizia, la sua presenza risveglia sospetti: un anonimo gli ha inviato un vecchio articolo di cronaca che lo accusa di violenza domestica, e la commissaria riceve una denuncia da parte sua contro Teresa. Nel frattempo, la dottoressa Giorgi si integra rapidamente nel team, portando competenze scientifiche avanzate e una partnership quasi istantanea con Teresa, grazie a un’intesa basata sul rispetto reciproco e sull’obiettivo comune di catturare il killer.

Ambientazioni friulane: Udine, Aquileia, Cividale e i borghi minori

Le riprese della terza stagione hanno nuovamente sfruttato il Friuli Venezia Giulia come palcoscenico narrativo, una scelta sostenuta dalla FVG Film Commission. Il centro storico di Udine offre uno sfondo contemporaneo, con le sue strade eleganti frequentate da studenti e turisti. Aquileia aggiunge un’aura di mistero, grazie alle rovine romane e alla Basilica di Santa Maria Assunta, i cui mosaici hanno lasciato un’impressione profonda sull’attrice protagonista. Cividale del Friuli patrimonio longobardo, diventa il luogo dove si intrecciano i ricordi di Teresa e il filo conduttore della trama. Altri borghi come San Pietro al NatisoneReana del Rojale e Magnano in Riviera comparvero in scene che mostrano valli verdi, mulini ad acqua e antiche rogge, trasformando il territorio in un personaggio a sé stante che influenza le indagini.

Scritto da Camilla Bellini

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