Papa chiede negoziato e disarmo mentre a Piacenza sfilano i marciatori contro il riarmo

Il Papa, uscito da Castel Gandolfo il 16/06/2026, sprona al negoziato e al disarmo; a Piacenza il 12 giugno la marcia di Repubblica Nomade prosegue da Brescia verso Genova con richieste concrete contro il nucleare e la produzione di armi

Il 16/06/2026 il Pontefice ha rilanciato un appello pubblico alla pace, al dialogo internazionale e all’eliminazione delle armi nucleari, commentando gli ultimi sviluppi diplomatici fra Stati Uniti e Iran. In un incontro con la stampa a Castel Gandolfo il Papa ha espresso soddisfazione per la prospettiva di un memorandum che potrebbe essere sottoscritto, ricordando però che permangono questioni da definire e che il negoziato resta la via maestra per sciogliere le controversie.

Dichiarazioni del Papa a Castel Gandolfo e agenda pubblica

Il Pontefice ha ribadito che «bisogna chiedere sempre la pace e sempre il negoziato», sottolineando come il confronto diplomatico rappresenti lo strumento necessario per evitare escalation. Nell’occasione ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze economiche e umanitarie dei conflitti e ha indicato l’abolizione delle armi nucleari come condizione di una pace stabile.

Il discorso di carattere morale si è intrecciato con richiami pratici: il Papa ha avvertito che non si può utilizzare il nome di Dio per giustificare violenze o mire di potere e ha invitato ad approfondire il dialogo ecumenico e interreligioso come strumenti di riconciliazione.

Durante lo stesso incontro la questione della cosiddetta «remigrazione» è stata affrontata: il Pontefice ha dichiarato che tale proposta non rappresenta «una risposta cristiana», perché limitarsi ad allontanare le persone migranti equivale a non affrontare le cause profonde dei flussi.

Il richiamo alla tutela della dignità umana e alla comprensione delle ragioni che spingono milioni di persone a migrare era stato anticipato anche durante il recente viaggio del Papa nelle Isole Canarie.

Impegni istituzionali e incontri previsti

La Sala stampa vaticana ha inoltre reso noto che il Papa visiterà il 22 giugno la sede romana del Programma Alimentare Mondiale (PAM)dove incontrerà partecipanti alla sessione annuale del Consiglio di amministrazione e i dipendenti insieme alle loro famiglie.

La visita si inserisce nella linea di impegni pubblici che collega il messaggio sul disarmo alla tutela dei più vulnerabili colpiti dalle crisi.

La camminata di Repubblica Nomade: arrivo a Piacenza e obiettivi concreti

Il 12 giugno, intorno alle 16, un gruppo di circa venti persone appartenenti all’iniziativa Repubblica Nomade è giunto a Piacenza dopo aver percorso a piedi oltre 200 chilometri partendo da Brescia e dirigendosi verso Genova. La marcia nasce come azione nonviolenta e simbolica per mobilitare l’attenzione pubblica su temi quali il rifiuto del riarmo e la giustizia climatica; i partecipanti hanno scelto la partenza da Brescia per evidenziare la presenza di industrie belliche sul territorio e la base di Ghedi, dove sono custodite testate nucleari.

A Piacenza il gruppo è stato ricevuto dall’Amministrazione comunale, che ha concesso il patrocinio, e da Europe for Peaceche ha organizzato un dibattito pubblico nell’ambito del torneo antirazzista «Colpi di tacco». Durante l’incontro sono state consegnate ai volontari alcune campagne e richieste concrete: la raccolta firme per la costituzione di un Dipartimento di difesa popolare nonviolenta e non armatal’opposizione alla riattivazione della centrale nucleare di Caorso e l’attenzione sul futuro dell’azienda Astra, ceduta in passato a Leonardo e destinata a possibili acquisizioni da parte di multinazionali con prospettive di produzione di armamenti.

Percorso e adesioni della marcia

La carovana proseguirà verso Genova, dove è previsto l’arrivo atteso dagli organizzatori locali come Music for Peace e dai portuali che in passato hanno praticato forme di protesta nonviolenta contro i trasporti di armamenti. I promotori sottolineano che la partecipazione è aperta: chiunque può unirsi al cammino condividendo l’intento di denunciare l’industria della guerra e promuovere alternative nonviolente. Il messaggio politico evoca inoltre le recenti mobilitazioni europee contro la complicità nel conflitto in Gaza e le azioni solidali come la Global Sumud Flotilla.

Queste due vicende — le parole del Papa sul negoziato e il disarmo e la mobilitazione di Repubblica Nomade sul territorio italiano — convergono su un nucleo comune: la richiesta di ridurre la dipendenza dalle armi, affrontare le radici dei conflitti e valorizzare strumenti nonviolenti per la difesa della dignità umana. Entrambi gli episodi fanno leva su pratiche pubbliche e morali per sollecitare istituzioni e società civile a perseguire soluzioni che mettano al centro la vita e la cooperazione internazionale.

Scritto da Beatrice Beretta

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