Il Festival di Sanremo si prepara a una rivoluzione per l’edizione 2027, premierata da Stefano De Martino come direttore artistico. Dopo la presentazione avvenuta il 21 settembre negli studi di “Affari Tuoi”, sono emerse le linee guida che ridisegneranno l’intero percorso della competizione, dalla scelta dei cantanti alle modalità di voto.
Il nuovo format punta a valorizzare un cast limitato ma di qualità, a garantire trasparenza nella valutazione e a riscoprire la spontaneità della musica umana, eliminando l’intervento di algoritmi.
Il cast unico: 24 Big per una stagione più concentrata
Il regolamento conferma che 24 Big saranno in gara nella categoria unica dei Campioni, senza possibilità di ampliamento per la durata del festival.
De Martino ha spiegato che questo numero consente di dedicare più spazio a ciascun artista, riducendo la pressione dell’intrattenimento addizionale e consentendo interventi di ospiti o comici solo quando realmente appropriati. Tra i protagonisti, il vincitore di “Sarà Sanremo 2026” sarà inserito automaticamente, garantendo continuità e freschezza al palinsesto. L’obiettivo è costruire un cast italiano forte con la possibilità di aggiungere una “ciliegina” internazionale, ma senza obbligo di presenza esterna a ogni puntata.
Le due serate-evento: cover e performance
Il programma prevede cinque serate, di cui due dedicate a format speciali. La serata delle cover prevista per giovedì, consentirà a ciascun artista di reinterpretare un brano celebre, italiano o straniero, con la partecipazione di ospiti musicali. La classifica di questa serata sarà autonoma e non influenzerà il risultato finale.
Venerdì 19 febbraio sarà la serata Performance dove i cantanti presenteranno il loro brano con arrangiamenti, coreografie o scenografie inedite. A decretarne il vincitore interverrà una giuria internazionale di esperti composta da produttori, coreografi e personalità del panorama musicale europeo, insieme al voto popolare.
Giuria internazionale: criteri e composizione
La giuria, ancora in fase di definizione, seguirà lo schema adottato dall’Eurovision, includendo professionisti di ampio respiro che valuteranno originalità, impatto scenico e capacità di rappresentare l’Italia a livello continentale. Il risultato combinato di questa giuria e del pubblico determinerà chi rappresenterà la Rai all’Eurovision Song Contest 2027.
Voto: televoto, app e giurie specializzate
Il sistema di valutazione rimane articolato su più livelli. La giuria popolare comprende il televoto tradizionale e un nuovo voto online tramite l’app di RaiPlay, dove ogni utente potrà esprimere fino a tre voti. Parallelamente, la giuria della stampa e dei media e la giuria delle radio assegneranno punteggi in base alle performance delle prime due serate. La quinta serata vedrà la partecipazione di tutte e tre le giurie, con la classifica finale costruita sulla base dei risultati cumulati.
Divieto di intelligenza artificiale: un ritorno all’artigianato musicale
Un punto centrale del nuovo regolamento è il divieto assoluto all’uso di intelligenza artificiale nella composizione o nella produzione delle canzoni in gara. De Martino ha sottolineato l’importanza di preservare la creatività umana evitando che algoritmi sostituiscano l’apporto degli autori e degli interpreti. Le canzoni dovranno rispettare una durata massima di 3 minuti e 30 secondi, mentre le cover potranno arrivare a 4 minuti. Le proposte devono pervenire entro il 23 novembre 2026, con la comunicazione del cast prevista a partire dal 29 novembre.
Il pubblico potrà seguire il festival fino all’1:15 del mattino, dopodiché si attende una chiusura “pirata” dopo il concerto finale.
