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Sciopero Air Italy: cosa fare in caso di ritardo o volo cancellato

Ecco i consigli per lo sciopero di Air Italy

Nella giornata di lunedì 28 gennaio è stato indetto uno sciopero del personale della comagnia aerea Air Italy. Ecco i consigli per la tutela dei passeggeri.

I piloti della compagnia aerea Air Italy hanno indetto uno sciopero nella giornata di lunedì 28 gennaio 2019. La protesta potrà creare molti disagi per i collegamenti da e per la Sardegna. “Nonostante la prima azione di sciopero la situazione ad oggi non risulta ancora sanata, resta confermato quindi lo sciopero del 28 Gennaio 2019. Le motivazioni dello sciopero riguardano principalmente la situazione previdenziale dei dipendenti, ma le ragioni della dura protesta si basano anche sull’applicazione forzata ai dipendenti del contratto di lavoro (dal giugno 2016), assolutamente inadeguato, non sottoscritto da AP-Associazione Piloti unica sigla realmente rappresentativa in Air Italy”. Ecco le migliori tutele per i passeggeri che subiranno disagi a causa di questa decisione.

I cinque consigli

I maggiori problemi riguardano i possibili rimborsi, stando alle norme di rimborso della compagnia aerea, i passeggeri hanno diritto fino a 600 € nel caso il volo abbia un ritardo di 3 o più ore.

Questo diritto varrà anche per i passeggeri che vedranno il loro volo cancellato senza esser stati informati con almeno 14 giorni di preavviso. In questi casi vi conviene seguire questi cinque consigli per non peggiorare la vostra situazione durante uno sciopero aereo.

Carta d’imbarco

Conservare la carta d’imbarco e qualsiasi altro documento di viaggio – se non si è in possesso
della carta d’imbarco, si può utilizzare qualsiasi documento di volo con un numero di
riferimento della prenotazione. Questo ti permetterà di avere i dati relativi al volo nel caso in cui lo sciopero dovesse creare disagi.

Informarsi

Chiedere le ragioni del ritardo – appena la compagnia aerea annuncia il ritardo, chiedere subito
la ragione e tutte le informazioni possibili. Più è specifica la ragione,
meglio è. Se riferiscono che la causa riguarda “circostanze operative” o “carenze di sicurezza del
volo” sarà meglio chiedere maggiori informazioni. Notizie precise riguardo le cause dei ritardi sono fondamentali per le procedure di rimborso.

Prendere nota

Prendere nota dell’orario effettivo di arrivo a destinazione finale, il più precisamente possibile.

Questo vuol dire il momento esatto in cui il portellone dell’aereo si apre una volta arrivato al gate. Nel caso il ritardo superi le tre ore, il passeggero avrà diritto al rimborso.

Cibo e bevande gratuite

Se siete nella spiacevole situazione di avere il volo in ritardo o addirittura cancellato. Chiedere alla compagnia aerea di coprire i vostri pasti e bevande, non è buona eduzione, è un diritto del passeggero.

Non accettate le offerte

Le compagnie aeree in caso di ritardi e cancellazioni tenderanno a offrire ai passeggeri coinvolti. Sebbene queste promozioni e omaggi potrebbero sembrare allettanti in un primo momento state attenti, perché potrebbero far perdere il diritto ad un ulteriore rimborso.

Diritti dei passeggeri

Nell’aprile del 2018 la corte di giustizia europea ha stabilito che gli scioperi non possono essere considerati una “circostanza straordinaria”. Proprio per questo i disagi causati da essi possono essere rimborsabili per legge. “Per tutti i passeggeri è ora importante monitorare la situazione e controllare regolarmente lo stato
del proprio volo” afferma Roberta Fichera, portavoce di AirHelp.

“Qualsiasi cambio di prenotazione che
coinvolga autobus, treni o altri voli non dovrebbe essere effettuato in alcun caso senza previa notifica da
parte della compagnia aerea. A partire da un ritardo di oltre cinque ore, la compagnia aerea è tenuta a rimborsare ai passeggeri l’intero prezzo del biglietto”

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