Street art, Testaccio: le opere più belle

Tutte le informazioni che servono per conoscere le opere di street art da vedere nel quartiere di Testaccio.

Un viaggio a Roma permette di esplorare splendidi quartieri, caratterizzati da peculiari qualità che li rendono assolutamente unici. Per godersi una passeggiata alternativa è molto interessante visitare il quartiere di Testaccio e ammirare le splendide opere di street art custodite al suo interno.

Street art, Testaccio

I quartieri di Roma regalano la possibilità di ammirare ogni giorno una sfaccettatura diversa della Città Eterna. Oltre alle meraviglie del centro storico come il Colosseo e i Fori Imperiali, è molto interessante fare un giro nelle zone più particolari della capitale italiana. Uno dei quartieri più caratteristici da visitate è quello di Testaccio, che nel tempo è diventato un vero e proprio museo a cielo aperto. Nel corso di una passeggiata all’interno di quest’area di Roma è infatti possibile ammirare magnifiche opere di street art, che decorano le vie e i palazzi del quartiere.

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Per godersi al meglio una giornata alla scoperta del quartiere di Testaccio, è molto interessante sapere quali sono le opere più belle da vedere durante una passeggiata tra le sue strade.

nessuno testaccio

La Lupa

Una delle opere d’arte più interessanti da vedere è la grande lupa che decora un palazzo del quartiere di Testaccio. Si tratta di una magnifica opera dell’artista belga Roa, che è una figura di spicco in tutto il mondo nel campo della street art. La lupa disegnata dall’artista si trova su un alto palazzo del quartiere e appare feroce e selvaggia. Si tratta di un omaggio alla letteratura e alla storia di Roma, che raggiunge addirittura i 30 metri di altezza.

Nessuno

Un’altra opera decisamente interessante da vedere nel quartiere di Testaccio è quella dell’artista Alex Void. Il dipinto si trova su un’intera facciata di un antico palazzo e raffigura una donna di spalle, con una scritta che recita “nessuno”. Si tratta di un’opera all’avanguardia, caratterizzata da un alone di mistero capace di donare al luogo del dipinto un’atmosfera decisamente particolare. L’opera è un omaggio alla capostipite della famiglia Cantini, un’imprenditrice che all‘inizio del XX secolo diede un’importante spinta positiva al quartiere.

Si tratta di un’opera decisamente importante, in particolare se vista nell’ottica del riconoscimento del ruolo svolto da questa grande donna romana. La scritta “nessuno” ha un significato simbolico molto forte, che si può ascrivere al fatto che i meriti della donna non vennero mai riconosciuti fino in fondo, proprio per la sua appartenenza al genere femminile.

Scritto da Debora Albanese
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