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Subiaco: cosa sapere sul monastero di San Benedetto

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Tutte le informazioni sulla visita al Monastero benedettino di San Benedetto, o Santuario del Sacro Speco.

Uno dei luoghi più belli e interessanti da visitare nel territorio di Subiaco è il monastero benedettino di San Benedetto. Scopriamo la storia e le meraviglie che nasconde questo posto.

Subiaco: monastero di San Benedetto

Subiaco è un piccolo comune che fa parte della città metropolitana di Roma, nel Lazio. Tra i luoghi più interessanti custoditi dal paesino, spicca tra tutti il monastero di San Benedetto. Si tratta di uno dei più significativi luoghi spirituali per la Chiesa.

Con una storia quasi millenaria, ha il compito di custodire la grotta in cui il giovane Benedetto da Norcia trascorse un periodo di vita eremitica, prima di dedicarsi alla vita cenobitica.

Il monastero si erge nella curvatura di una immensa parete di roccia del Monte Taleo ed è sorretto da nove alte arcate, in parte ogivali.

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La storia

Il Santuario del Sacro Speco, o di San Benedetto, custodisce la grotta in cui, all’inizio del VI secolo, il giovane San Benedetto da Norcia visse da eremita, seguendo l’esempio dei padri anacoreti. Fu qui, infatti, che San Benedetto poté maturare quel carisma e quella spiritualità che in pochi anni lo portarono a fondare le prime comunità monastiche lungo la valle del fiume Aniene.

La famosa Grotta di San Benedetto divenne luogo di culto già dal VI secolo, e le più antiche testimonianze artistiche risalgono al VIII secolo. A partire dalla seconda metà del XI secolo, la struttura è stata modificata e ampliata, fino a diventare quella che conosciamo oggi.

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La struttura

Il Monastero si compone di due chiese sovrapposte e di molteplici cappelline che seguono l’andamento della parete di roccia a cui la struttura è addossata. La chiesa inferiore custodisce la Grotta in cui San Benedetto spese i suoi tre anni di vita eremitica.

La struttura è il frutto delle continue modifiche che si sono susseguite nel corso di mille anni di storia. Al suo interno, ad impreziosire il monastero ci sono gli affreschi di Scuola Popolare Romana del XIII secolo e di Scuola Senese del XIV secolo. Spicca, poi, il più antico ritratto esistente di San Francesco d’Assisi, giunto nel monastero nel 1223.

La visita

Il monastero è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18. L’accesso al Santuario del Sacro Speco è libero, tuttavia, durante le celebrazioni liturgiche è interdetta la visita alla chiesa superiore.

I visitatori sono tenuti al contegno che merita ogni luogo sacro.

Inoltre, all’interno del Santuario è consentito scattare fotografie senza flash.

Infine, è possibile richiedere delle visite guidate al Sacro Speco, Santa Scolastica e Biblioteca in diverse lingue, per gruppi di minimo 10 persone.

© Riproduzione riservata

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