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Bali, cosa vedere a Ubud

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Ubud, un luogo sacro in compagni di scimmie!

Bali è una delle mete turistiche più esotiche ed amate al mondo. Si tratta di una piccola isola sul confine orientale dell’Indonesia, famosissima per la natura meravigliosa, il clima favore vole e le spiagge bellissime che attirano milioni di turisti tutti gli anni, compresi surfisti ed amanti della cultura orientale. A Bali infatti si trovano numerosissimo monumenti e vestigia del passato che vale la pena di visitare durante un soggiorno in quest’isola paradisiaca.

Ubud è una zona sacra di quest’isola e si trova nella parte centro sud, ed anche se è relativamente poco nota al grande pubblico, è una meta che non va assolutamente trascurata, perché ricchissima di antichi monumenti e luoghi suggestivi. Molti che per la prima volta arrivano a Bali ignorano la sua esistenza, perché l’entroterra non è molto frequentato dagli amanti del sole e delle spiagge, visto che il clima è quello umido e col caldo soffocante tipico dei tropici.

Si raggiunge facilmente da ogni parte dell’isola, con un viaggio in bus che non ha un costo molto alto e riserva delle sorprese che lasciano a bocca aperta.

Cose da vedere a Ubud

Quando si arriva ad Ubud, la prima cosa che colpisce sono i terrazzamenti per la coltivazione del riso. Si può approfittare per ristorasi dal viaggio bevendo un tè oppure un caffè, fatti in una maniera del tutto peculiare, tipica di questa zona. È anche possibile aggirasi per i campi terrazzati, ma si deve pagare un piccolo obolo, perché gli abitanti si sono fatti abbastanza furbi.

Una volta ripresi dal viaggio si iniziano a visitare i templi come Il Pura Gunung Kawi, un tempio induista che si trova nel fitto della foresta in fondo ad una scalinata che scende in basso.

Il secondo tempio che va visto è il Tirta Empul, a poca distanza, che però va precorsa in auto o in autobus, dove vedere le sue antiche bellezze architettoniche e fermarsi per un pranzo davanti al Monte Batur di origine vulcanica e formato da lava nera.

Non molto lontano c’è il villaggio caratteristico di Penglipuran con i suoi saliscendi di vie lastricate, ed anche qua l’accesso prevede un piccolo pagamento. Nei pressi di questo posto si trova il tempio di Pura Kehen, su una collina e a cui si accede con una scalinata con decorazioni coloratissime piuttosto ripida. Il tempio è ancora in uso, quindi non è sempre possibile visitare l’interno. A poca istanza sorge la grotta di Goa Gajah, la cui apertura, secondo la leggenda dovrebbe essere la bocca di un antico demone pietrificato.

Altre cose a Ubud

Da non perdere assolutamente è la Foresta delle Scimmie dove centinaia di questi simpatici, ma molesti, animaletti saltano da un ramo all’altro.

Si tratta di un luogo sacro e non di un parco zoologico, in mezzo a cui sorge un antico ed importante tempio a cui però non si può accedere. Nella foresta invece si può girare tranquillamente, anche se occorre tenere zaini ben chiusi e cappelli legati, perché le scimmie possono essere davvero invadenti.

Da vedere il palazzo reale di Ubud, il Puri Saren, un complesso di templi immersi nella foresta, con piscine per le abluzioni e bassorilievi che sembrano in agguato. Il palazzo reale è aperto al pubblico e si può accedere liberamente alla maggior parte delle aree. È anche molto frequentato dai fedeli che vengono in questo luogo di culto durante tutto l’anno, e non è molto distante dal mercato.

Quest’ultimo è un luogo molto pittoresco e caratteristico, ma è sostanzialmente un posto per turisti ed è molto facile trovarsi pieni di ciarpame privo di valore spacciato per tipico dai venditori locali, che hanno imparato molto bene i trucchi del mestiere.

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