L’Università Europea di Roma (UER) ha chiuso un anno ricco di iniziative sportive, che hanno visto la partecipazione di 139 studenti provenienti da diversi corsi di laurea. Le attività, organizzate dal Centro di Formazione Integrale hanno incluso discipline come calcio a 11, calcio a 5 maschile e femminile, padel, beach volley e scacchi.
Lo sport, come affermato da p. Enrico Trono, direttore del Centro di Formazione Integrale UER, è sempre stato un strumento educativo fondamentale per i giovani. Ogni anno, nuove iniziative vengono lanciate per rafforzare lo spirito di amicizia e di squadra tra gli studenti.
I valori del Gruppo Sportivo UER Panthers
Il Gruppo Sportivo UER Panthers coordinato da Matteo Anastasi, affianca il percorso accademico proponendo una formazione umana ispirata a valori fondamentali come la correttezza, l’impegno e il rispetto degli altri.
Il nome ‘Panthers’ è stato scelto dagli studenti stessi, ispirandosi alle otto virtù della pantera: agilità, coraggio, eleganza, integrità, intelligenza, pazienza, resistenza e velocità.
Tra le attività più significative dell’anno accademico 2026/2026, spicca la partita di calcio a 5 tra le ragazze Panthers dell’UER e l’Atletico Diritti, la squadra delle detenute nel carcere romano di Rebibbia.
Questo evento ha sottolineato l’importanza dello sport come linguaggio universale capace di superare ogni confine e favorire il dialogo e la cultura dell’incontro.
Progetti inclusivi e benessere psicofisico
Il Gruppo Sportivo UER Panthers ha anche coordinato la parte sportiva del progetto ‘Proben 2.0’, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).
Questo progetto mira a favorire il benessere psicofisico della comunità universitaria attraverso tornei di padel e beach volley.
Le attività sportive organizzate dall’UER non solo promuovono la salute fisica, ma anche il benessere mentale e sociale degli studenti. Attraverso lo sport, gli studenti imparano a lavorare in squadra, a rispettare le regole e a sviluppare un senso di appartenenza alla comunità universitaria.
Contributi per gli oratori: un sostegno alla diffusione dello sport e della solidarietà
In un contesto più ampio, il Dipartimento per lo Sport ha pubblicato un avviso riguardante l’erogazione di contributi per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli oratori. Questi contributi, pari a complessivi € 6.500.000 per l’anno 2026, sono destinati a sostenere progetti per la diffusione dello sport e della solidarietà, la promozione sociale e l’organizzazione di iniziative educative e culturali.
I destinatari del beneficio sono Parrocchie, Associazioni del Terzo Settore, ex ONLUS, Enti ecclesiastici della Chiesa cattolica ed enti delle altre confessioni religiose che hanno stipulato l’intesa con lo Stato italiano. I progetti dovranno essere avviati entro il 28 febbraio 2027 e conclusi entro il 31 dicembre 2027.
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha sottolineato l’importanza degli oratori come presidi sociali fondamentali che richiedono una rinnovata strategia di intervento. Grazie a questi contributi, gli oratori potranno rafforzare la loro funzione educativa, sociale e di prossimità, contrastando l’emarginazione e promuovendo la pratica sportiva e i suoi valori.
Il ruolo dell’Unione Europea nello sport
Prima dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009, l’Unione Europea non disponeva di una competenza diretta in materia sportiva. Tuttavia, con l’approvazione del trattato, l’UE ha ottenuto una competenza specifica nel campo dello sport, permettendo lo sviluppo di una politica sportiva coordinata.
L’articolo 6 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) attribuisce all’UE una competenza di supporto, che le permette di agire tramite strumenti di ‘soft law’, come il dialogo, la cooperazione politica, l’elaborazione di linee guida e raccomandazioni. L’articolo 165 TFUE elenca gli obiettivi della politica sportiva europea, che includono la promozione dell’equità e dell’apertura nelle competizioni sportive, la cooperazione tra le organizzazioni competenti e la tutela dell’integrità fisica e morale degli sportivi.
Attualmente, l’Unione Europea ha in programma diverse politiche e programmi per lo sport a livello comunitario, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione sportiva, sostenere l’inclusione sociale, migliorare la salute pubblica e rafforzare la dimensione economica dello sport. Tra questi, spicca il programma ‘Erasmus+’, che nel periodo 2026-2027 vedrà un investimento di 26,2 miliardi di euro, di cui 550 milioni dedicati specificatamente allo sport.
