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Viaggi gratis Unimol, tutte le informazioni

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L'università del Molise aiuta i suoi studenti, scopri come.

Anche nel 2019 l’Università del Molise conferma una grande attenzione verso i propri studenti. L’iscrizione all’università è certamente un momento importante per la propria crescita personale, ci si cimenta in un percorso didattico di qualità al fine di costruire le basi del proprio futuro. Tuttavia, oggi, la competizione universitaria ha raggiunto livelli alti e l’offerta di una didattica di qualità, come per l’Università del Molise, non è più sufficiente a garantire una presenza importante degli studenti, il cui numero di iscritti resta a tutt’oggi un dei valori di riferimento di maggiore rilievo. Scopri l’iniziativa dei viaggi gratis di Unimol.

Viaggi gratis Unimol, cosa sapere

Offrire una qualità della didattica che sia concorrenziale con quella delle altre università, insieme ad una tassazione non eccessivamente pesante per le famiglie degli studenti, non sono più sufficienti a garantire un alto numero di iscrizioni. La differenza, oggi, è data dall’insieme dei servizi che l’istituzione è in grado di offrire ai propri immatricolati.

Per questo motivo, l’iniziativa dell’Università del Molise rivolta a tutti coloro che adoperano i mezzi pubblici resta ancora una volta un’iniziativa di indubbia importanza.

Il 2019 è il terzo anno consecutivo in cui l’università si preoccupa di alleviare le spese economiche dei propri studenti offrendo dei servizi di bus navetta a tutti gli iscritti. In virtù degli aumenti che ogni anno stanno interessando i trasporti pubblici. Si tratta di un’inziativa che rafforza anno dopo anno la convinzione di un sistema pubblico che realmente ha interesse ad investire sul capitale umano della propria regione.

In effetti, stando all’ultimo passaggio, sono due gli elementi da evidenziare. L’agevolazione è prevista esclusivamente per gli studenti residenti in Molise, al fine di fronteggiare la fuga di cervelli che ormai da anni flagella l’italia. In questo modo si contribuisce ad alleviare il fenomeno dell’emigrazione, che non è rivolto solo verso l’estero ma può essere anche regionale o nazionale, un fenomeno che comporta la perdita di competenze per lo più nate e cresciute all’interno del sistema scolastico regionale.

Una perdita che in termini economici risulta difficilmente calcolabile ma dovrebbe bastare la certezza che si tratti una perdita piuttosto che di un guadagno a spingere le istituzioni tutte a seguire l’esempio dell’UNIMOL.

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Informazioni per ottenere l’agevolazione

Su un piano prettamente burocratico, il progetto consentirà agli studenti dell’UNIMOL di usufruire delle navette operanti su 5 linee dedicate per poter raggiungere la sede del proprio corso di laurea partendo orientativamente da qualsiasi residenza molisana. Il servizio è garantito dal primo ottobre al 5 giugno ad esclusione dei periodi di sospensione della didattica così come stabilito a livello ministeriale o deliberato dall’ateneo.

Per usufruire del servizio è necessario perfezionare la propria immatricolazione o iscrizione entro la data del 20 settembre, al fine di poter viaggiare gratuitamente sui mezzi delle compagnie regionali e poter raggiungere senza costi le sedi dei corsi di laurea. Tanto per fare qualche esempio, grazie al servizio di trasporto gratuito sarà possibile spostarsi su tratte quali Benevento-Campobasso, Foggia-Campobasso, Venafro-Isernia-Pesche-Campobasso, Campobasso-Pesche (ovviamente sia in andata che ritorno), oltre che gli spostamenti diretti tra le varie sedi. Un servizio di grande utilità che avrà sicuramente il pregio di allargare la base degli iscritti offrendo loro un servizio migliorativo per usufruire della didattica piuttosto che servizi accessori di poco conto e valore.

Riepilogando, i requisiti sono:

  • completare l’iscrizione o perfezionare l’immatricolazione entro il 20 settembre, anche pagando la prima rata di 156 euro;
  • avere la residenza in Molise;
  • essere al massimo al secondo anno fuori corso;
  • avere un’età inferiore a 26 anni ad eccezione degli studenti diversamente abili con invalidità superiore al 66%.
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