La Campania si conferma una delle destinazioni turistiche più apprezzate, nonostante le sfide globali che stanno influenzando il settore. Con una crescita costante nel 2026 e un inizio promettente nel 2026, la regione sta lavorando per distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare tutte le sue aree.
L’aeroporto di Napoli ha registrato 13,27 milioni di passeggeri nel 2026, consolidando la sua posizione come porta internazionale del Mezzogiorno. Anche il nuovo scalo di Salerno-Costa d’Amalfi e del Cilento sta giocando un ruolo cruciale, offrendo alternative per chi desidera esplorare la costiera amalfitana, il Cilento e altre aree interne.
Napoli: il cuore pulsante del turismo campano
Napoli rimane il principale attrattore turistico della regione, con un impatto significativo su mete come Pompei, Ercolano, i Campi Flegrei, il Vesuvio e le isole di Capri, Ischia e Procida. Secondo le elaborazioni diffuse da Srm/Il Sole 24 Ore, nel 2026 Napoli ha concentrato circa il 68% delle presenze regionali e fino al 75% della componente estera.
Per il 2026, la previsione è di una crescita selettiva, con particolare attenzione a Napoli, la Costiera, le isole, Pompei e il Cilento costiero. Tuttavia, le aree interne potrebbero registrare un andamento più fragile, a meno che non vengano implementati trasporti integrati, eventi, cammini, turismo naturalistico, enogastronomia e una maggiore promozione digitale.
Mobilità e infrastrutture: le sfide per un turismo sostenibile
La mobilità efficiente e i servizi adeguati sono fondamentali per evitare il sovraffollamento delle località più turistiche e per includere i territori interni nei benefici del turismo. Il presidente dell’Abbac sottolinea l’importanza di una programmazione accurata, un monitoraggio costante e un tavolo permanente tra Regione, Comuni, aeroporti, porti, ferrovie e operatori dell’accoglienza.
I collegamenti ferroviari stanno migliorando, con servizi come il ‘Cilento Line’ e il ‘Cilento Link’ che offrono soluzioni per raggiungere destinazioni come Palinuro, Marina di Camerota, Casal Velino, Velia, Pioppi e Acciaroli. Tuttavia, restano criticità legate ai lavori infrastrutturali estivi e alle problematiche stradali.
Le sfide globali e le opportunità per la Campania
Le crisi geopolitiche e l’aumento dei costi del carburante stanno influenzando il settore turistico a livello globale. Tuttavia, la Campania ha tutte le condizioni per consolidare una stagione positiva, grazie alla sua ricchezza culturale, naturale e enogastronomica.
Il nuovo Osservatorio regionale dei flussi, annunciato dalla Regione Campania, sarà fondamentale per integrare arrivi, presenze, provenienze e tipologie di soggiorno. Questo strumento permetterà di governare meglio i flussi turistici e di distribuire presenze e ricchezza anche verso aree meno conosciute come il Cilento, l’Irpinia, il Sannio, il Matese e il Vallo di Diano.