Compagnie aeree e voli cancellati per Coronavirus: l’elenco

Quali sono i voli che sono stati cancellati dalle compagnie aeree a causa del Coronavirus.

A causa del Coronavirus, sono tante le compagnie aeree che hanno ridotto i voli da e per l’Italia e numerosi sono i voli cancellati. Anche nel resto d’Europa sono state ridotte drasticamente le partenze, ma conosciamo più nel dettaglio la situazione.

Coronavirus: compagnie aeree voli cancellati

L’Europa e il mondo intero si sta bloccando a causa del nuovo Covid-19, con trasporti ridotti all’essenziale.

Le partenze, infatti, sono crollate del 90% agli aeroporti di Venezia e Milano, mentre Roma Fiumicino ha perso i due terzi. Un Paese ormai isolato, con pochissimi voli essenziali che partono dai pochi aeroporti ancora operativi.

Una delle poche compagnie aeree che ancora vola è Alitalia, con solo il 30% dei voli.

Il traffico aereo in Italia è crollato di oltre il 76% rispetto ai flussi del mese di febbraio.

Per alcuni aeroporti, inoltre,come quelli di Perugia e Comiso, i voli sono stati tutti cancellati. A Venezia, i voli sono stati ridotti del -91,7%, -86,9% a Milano Malpensa e -86,4% a Linate.

aeroporto

Europa

Un significativo crollo delle prenotazioni è stato registrato anche negli altri aeroporti dell’Eurozona. Infatti, in data 12 marzo, a livello europeo, c’è stata una riduzione di 4.600 voli, stando ai dati di Eurocontrol. Questo calo è stato segnato soprattutto a causa delle limitazioni sui viaggi applicate proprio in Italia.

Voli cancellati in Italia

Analizzando il traffico aereo con Flightradar24, i dati sono:

  • -100% di partenze a Perugia e Comiso
  • Ancona -86%
  • Napoli -84%
  • Catania e Pisa -81%
  • Genova -78,6
  • Torino -78%
  • Cagliari e Firenze -76%
  • Fiumicino -68,6% (chiuso il Terminal 1 e sposta tutto al T3)
  • Ciampino -39,1% (chiude ai passeggeri sabato 14 marzo su disposizione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti)

Cancellazioni e conseguenze

A causa delle restrizioni, l’Italia causa una notevole riduzione anche dei voli operati dalle principali compagnie aeree europee, tra voli nazionali, internazionali e intercontinentali.

Tuttavia, il calo più significativo lo ha registrato la compagnia aerea di bandiera, Alitalia che tra divieti di altri Paesi, è stata costretta a cancellare il 70% dei suoi voli quotidiani, che contavano, in media, circa 520.

Ma oltre alle compagnie italiane, anche altre compagnie aeree stanno registrando dati negativi. Uno di questi è il Gruppo Lufthansa, che è il più colpito.

Anche Swiss scende a -40,2% dei voli, non solo nelle tratte da e per l’Italia, ma anche nel resto d’Europa e del mondo, così anche Austrian Airlines con il -36,6%, Lufthansa -33,1% e Brussels Airlines con il -27,9%.

Per le compagnie low cost, infine, Vueling segna -23,9%, Wizz Air un calo del 20,7%, Ryanair del -19,5%, Eurowings -16,4% e EasyJet -13,1%.

Coronavirus aprile 2020

A causa del Covid-19, da gennaio ad aprile i voli sono stati quasi tutti cancellati. La Fase 2 dell’Italia sarà cruciale per la ripresa del traffico aereo, ma le nuove ordinanze cambieranno molte cose, partendo dal numero di passeggeri. Infatti, in Italia, l’ordinanza del ministero della Salute prevede per i soli voli in arrivo dall’estero che i passeggeri siano seduti a non meno di un metro di distanza dagli altri e che indossino le mascherine.

Alitalia

Pertanto, questo porterà ad una radicale riorganizzazione interna dell’assegnazione dei sedili di Alitalia, dimezzerebbe i posti disponibili sugli Embraer E175 da 88 a 44, ed E190 da 100 a 50. Ridurrebbe, inoltre, del 63% quelli sugli Airbus A320, da 156 a 58, taglierebbe del 52% la vendita dei sedili sugli Airbus A330 per i voli intercontinentali da 256 a 122 e del 56% sui Boeing 777-200ER. In più, Alitalia ha esteso l’obbligo di distanziamento a bordo anche ai voli nazionali.

Ryanair, EasyJet e Wizz

Importanti sono le perdite registrate finora, sia per voli di bandiera che per le compagnie low cost. Infatti, pare che i ricavi del gruppo Ryanair, che include anche Lauda, Buzz e Malta Air, dovrebbero scendere a 3,72 miliardi di euro (-56%) nell’anno finanziario 2021 che per la società è iniziato il 1° aprile di quest’anno e finirà il 31 marzo del prossimo. Segno meno anche per easyJet (-49,5% a 3,68 miliardi di euro) e Wizz Air (-51,2% a 1,39 miliardi).

Per quanto riguarda i passeggeri, quelli di Ryanair dovrebbero passare da 149 a 72 milioni, quelli di easyJet da 96,1 a 48,7 milioni e quelli di Wizz Air da 41,5 a 22 milioni. Numeri, questi, che calerebbero ulteriormente con l’introduzione del distanziamento sociale a bordo.

Scritto da Ilenia Albanese

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