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Baleari o Canarie: dove si vive meglio?

baleari o canarie

Analizziamo clima, costi e attrazioni delle isole più famose al mondo!

Le isole Baleari così come le isole Canarie sono tutte isole spagnole ma ubicate in acque differenti. Mentre le Baleari si trovano nel Mediterraneo, le Canarie sono nell’oceano Atlantico di fianco al continente africano.
Per la loro ubicazione presentano un clima differente tra di loro, infatti, mentre le isole Baleari risentono del clima tipicamente mediterraneo e quindi fruibili perlopiù nei mesi estivi, le isole Canarie godono di una temperatura sempre mite tutto l’anno tanto che, specialmente Tenerife, è conosciuta come l’isola dell’eterna primavera.
Ma dove si vive meglio, Baleari o Canarie?

Baleari o Canarie

Baleari

Le Baleari sono costituite da 4 isole:

  • Ibiza;
  • Formentera;
  • Maiorca;
  • Minorca.

Queste isole sono maggiormente frequentate da un turismo giovane dato che le Baleari sono caratterizzate dalla Movida, da discoteche e da una vita notturna molto movimentata.

Per questo motivo le vacanze in queste isole non sono molto consigliate a famigliole, pensionati o persone che amano la tranquillità.

Il vantaggio è che si raggiungono in un tempo relativamente breve considerando che sono previste circa due ore di aereo per Ibiza, Maiorca e Minorca mentre per raggiungere Formentera è previsto un tragitto aggiuntivo, con un traghetto, dall’aeroporto di Ibiza.

Canarie

Le Canarie sono formate da otto isole di cui quattro sono le più grosse e quelle più frequentate dai turisti e sono:

  • Tenerife;
  • Gran Canaria;
  • Fuerteventura;
  • Lanzarote.

Le altre quattro, più piccole e meno frequentate, sono: La Gomera, Las Palmas, El Hierro e La Graciosa.

Per raggiungere le Canarie sono necessarie circa quattro ore di volo.

Il turismo alle Canarie è particolarmente indicato per chi viaggia con la famiglia, per le coppie che amano la tranquillità e per le persone non più giovani che vogliono lasciare a casa il freddo invernale.

Le isole più turistiche e più popolari sono Gran Canaria e Tenerife che durante i mesi invernali hanno un clima mite soprattutto nella zona sud di entrambe le isole.

Le differenze tra le due isole sono sostanzialmente due e cioè: chi vuole avere una vacanza un po’ vivace sceglie Tenerife, chi invece viaggia con bambini e predilige spiagge a conca prive di onde, dovrà scegliere Gran Canaria.

In entrambe le isole le zone a sud sono le più calde mentre nella zona nord il clima assomiglia a quello italiano per cui non è raro trovare nuvoloni e pioggia anche a primavera inoltrata.

Per questo motivo la zona nord presenta una vegetazione rigogliosa, mentre la parte meridionale è più brulla.

Queste valutazioni sulle Baleari e sulle Canarie sono state fatte per consigliare eventuali vacanze da effettuare nel corso dell’anno ma, se qualcuno pensa di trasferirsi per viverci definitivamente, bisogna fare altre considerazioni che tengano conto del costo della vita ed eventualmente della possibilità di trovare un lavoro.

Dove si vive meglio

Da un viaggio di vacanza può essere che si prenda in considerazione anche l’idea di un trasferimento definitivo e quindi oltre al clima invidiabile, bisogna anche prendere in considerazione i costi che comporta la vita su queste isole rapportata al paese di provenienza.

La prima cosa è verificare i costi per l’acquisto o per la locazione di un appartamento, e tra le isole Canarie e le Baleari possiamo notare che il prezzo al metro quadro è leggermente superiore alle isole Baleari e anche il canone di locazione segue lo stesso trend.

Comunque essendo tutte e due isole di vacanza il canone di affitto per una residenza risulta essere molto più oneroso che un acquisto.
Per contro, grazie ad una fiscalità molto vantaggiosa legata soprattutto ad una aliquota iva molto bassa, il costo della vita è molto più conveniente alle isole Canarie rispetto alle Baleari, per cui partendo dal cibo e finendo alla benzina, si può tranquillamente vivere con un 50% in meno rispetto all’Italia.

Bisogna poi tenere conto che il clima mite fa si che le spese di riscaldamento e di rinfrescamento risultino praticamente nulle oltre all’abbigliamento sicuramente meno articolato rispetto agli inverni ed ai climi piovosi ai quali siamo abituati.

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