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Bernabeu stadio, capienza e storia

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Bernabeu, storia e cambiamenti di un simbolo calcistico.

Come si sa, il calcio è lo sport più amato e seguito del mondo. Vi sono tanti stadi dove si è fatta la storia di questo sport ed alcuni sono considerati giustamente devi veri e propri templi. Tra questi spicca senza dubbio per importanza il Santiago Bernabeu, lo stadio del Real Madrid, ad oggi la squadra più titolata del mondo e che le statistiche considerando quasi del tutto alla unanimità come quella più forte della storia a livello di club. Il Bernabeu è uno stadio capace di incutere timore anche alle formazioni più blasonate ed è giustamente considerato come il 12°uomo in campo nelle gare casalinghe dei “blancos”. Ma qual è la storia e la capienza di uno dei luoghi più affascinanti del mondo del calcio e dello sport in generale? Scopriamolo insieme.

Storia dello stadio Santiago Bernabeu

Dici Bernabeu e il pensiero non può che correre al Real Madrid, una delle formazioni che ha fatto e che continua a fare la storia del calcio.

Il Santiago Bernabeu è l’impianto dove la principale squadra di calcio della capitale spagnola gioca le proprie partite casalinghe ed è di proprietà della società stessa.

Gli incontri casalinghi del Real Madrid si disputano in questa splendida cornice dagli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale e precisamente dal 1947.

La sua versione originaria si deve a Jose Maria Castell, che è stato uno degli architetti più importanti della storia spagnola. La prima partita vi venne giocata sul finire del 1947 e precisamente il 14 dicembre.

Quello che probabilmente alcuni appassionati di calcio ignorano è che il nome con cui lo stadio è noto in tutto il mondo, gli venne dato solo nel 1955, in ricordo di Santiago Bernabeu, storico presidente dei “blancos“.

All’interno della struttura che oggi ospita lo stadio si trovano diversi ristoranti, anche se il luogo più interessante, oltre ad ovviamente il campo di gioco, risulta essere il Museo del Real Madrid.

La costruzione dello stadio prese il via nell’ottobre del 1944, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale: la prima partita vi fu, come detto, giocata il 14 dicembre di 3 anni dopo.

Il Real Madrid affrontò l’Os Belenenses, compagine portoghese che venne sconfitta con un facile 3 a 1.

Bernabeu stadio in questi 70 anni

Il Santiago Bernabeu venne sottoposto a dei primi lavori di ammodernamento soltanto 8 anni dopo la sua inaugurazione: i lavori del 1954 lo resero il secondo stadio più capiente d’Europa con qualcosa come 125 mila posti.

Il maggio del 1957 fu un altro momento molto importante, visto che altri lavori di ammodernamento consentirono di dotare l’impianto della illuminazione elettrica. Dovettero poi passare molti anni per un nuovo ammodernamento, il quale avvenne solo in occasione dei Mondiali del 1982.

Il restyling dello stadio portò la capienza a 91 mila spettatori e vennero eseguiti anche dei lavori con cui la struttura venne ammodernata. Pochi anni dopo il Mondiale del 1982, le nuove normative contro la violenza degli stadi portarono alla necessità di altri lavori, con cui venne ulteriormente ridotta la capienza.

Nel 1998 la giunta direttiva del club decise che i posti allo stadio sarebbero dovuti essere tutti a sedere e questo portò quindi la società a dare un incarico per dei nuovi lavori, con cui la capienza di questo tempio del calcio fu portata a 74328 spettatori.

Ad oggi la capienza dello stadio è di poco più di 81 mila posti e i lavori che si sono succeduti negli ultimi 15 anni lo hanno reso uno degli impianti più moderni a livello mondiale, come è giusto che sia considerando che è lo stadio che ospita le partite casalinghe del Real Madrid, che come detto è una delle compagini che ha fatto la storia del calcio.

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