Destinazioni poco conosciute per il 2027: la lista imperdibile

Una selezione di luoghi ancora fuori dalle rotte battute, pronti a offrire esperienze autentiche e sostenibili per i viaggiatori curiosi.

Intrepid Travel ha pubblicato la sua Not Hot List 2027, una graduatoria di dieci destinazioni che rimangono quasi invisibili ai flussi turistici tradizionali. L’obiettivo è incentivare un Turismo responsabile che generi benefici concreti per le comunità locali, senza sommergere gli ecosistemi.

Nessuna delle mete è in Italia, ma il panorama globale offre opportunità incredibili, dalla savana africana alle coste baltiche, passando per sentieri di montagna ancora poco segnalati.

Africa, Asia e Oceania: terre ancora poco battute

Riserva Nazionale di Samburu, Kenya

Al primo posto spicca la Riserva Nazionale di Samburu situata nella parte settentrionale del Kenya.

Diversa dai famosi parchi del Masai Mara, Samburu accoglie meno veicoli, consentendo avvistamenti più intimi di elefanti, giraffe e il raro oryx. Il turismo qui è direttamente legato alla conservazione della fauna e al sostegno delle popolazioni Samburu, che gestiscono lodge eco-friendly e progetti di educazione ambientale.

Mestia, Georgia

Seconda nella classifica è Mestia il cuore montano della Georgia.

Recenti investimenti hanno migliorato l’accessibilità con strade asfaltate e un piccolo aeroporto, rendendo la zona un punto di partenza per escursioni, sci e trekking estivo. I villaggi tradizionali conservano l’artigianato locale e le famose cantine di vino Svanetian, offrendo un’autentica esperienza culturale.

Altopiani Settentrionali, Giordania

Il terzo posto è riservato agli Altopiani Settentrionali della Giordania, una zona verdeggiante e ricca di rovine romane, foreste di chiossi e sentieri di montagna.

L’area si distingue per le sue offerte turistiche alternative a Petra e Wadi Rum, favorendo piccoli gruppi di escursionisti e promuovendo l’ospitalità dei villaggi circostanti.

Whitehorse, Yukon, Canada

In Canada, Whitehorse sta emergendo come hub per avventure artiche. La città ha lanciato un’iniziativa comunitaria che organizza escursioni guidate, esperienze di pesca sul fiume Yukon e laboratori di cultura indigena. Con meno di un milione di visitatori annuali, Whitehorse offre ampie opportunità di contatto diretto con la natura selvaggia.

Alonnisos, Grecia

Tra le isole greche, Alonnisos si distingue per le sue acque cristalline e per il Parco Marino Nazionale che protegge la rara foca monaca mediterranea. L’isola non dispone di aeroporto, il che la rende meno affollata rispetto a Mykonos o Santorini, e favorisce un turismo più rispettoso dell’ambiente marino.

Europa e America del Sud: percorsi fuori dai circuiti classici

Dili, Timor-Leste

Capitale del Timor-Leste, Dili è ora più accessibile grazie a nuovi collegamenti aerei internazionali. La città è porta d’ingresso per barriere coralline intatte, montagne sacre come il Monte Ramelau e piantagioni di caffè biologico. I programmi di turismo comunitario permettono ai viaggiatori di soggiornare presso famiglie locali.

Pekoe Trail, Sri Lanka

Il Pekoe Trail sri lankese è un percorso di 300 km suddiviso in 22 tappe, gestito da una ONG locale. Attraversa foreste di tè, piantagioni di spezie e templi buddisti, promuovendo un turismo a basso impatto. Le recenti semplificazioni dei visti hanno reso la regione più attrattiva per gli avventurieri.

Liepāja, Lettonia

Nel Baltico, Liepāja sarà Capitale Europea della Cultura nel 2027, con oltre 500 eventi programmati. Oltre alle otto chilometri di spiaggia sabbiosa, la città offre un patrimonio industriale riconvertito in spazi artistici e una vivace scena musicale, rappresentando un’alternativa meno satura rispetto a Riga.

Carretera Austral, Cile

In Sud America, la Carretera Austral si snoda per 1.240 km attraverso la Patagonia cilena. Il percorso attraversa il Parco Nazionale Pumalín, i ghiacciai di Queulat e le spettacolari formazioni del lago General Carrera. È una delle strade più scenografiche al mondo, ideale per viaggi on the road con poco traffico.

Dalsland, Svezia

Ultima ma non meno affascinante, la regione svedese del Dalsland è conosciuta come la “regione dei laghi”. Con più di 2.000 laghi, canyon e foreste, è un paradiso per ciclisti e kayakisti. Dal 2026, un nuovo collegamento ferroviario Malmö-Oslo ha semplificato l’accesso, rendendo Dalsland una meta praticabile per chi cerca avventure acquatiche e trekking in gran silenzio.

Scritto da Beatrice Beretta

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