Il cuore del Parco del Valentino si prepara a ospitare una delle più ambiziose iniziative culturali della città: la nuova Biblioteca Civica Centrale che aprirà le sue porte all’11 dicembre. Situata negli ex padiglioni di Torino Esposizioni, la struttura segnerà l’inizio di VALE un vero e proprio distretto dedicato a cultura, ricerca e innovazione.
L’evento promette di trasformare il territorio, tradizionalmente simbolo di storia e natura, in un laboratorio permanente di cittadinanza e cultura dove studenti, famiglie e professionisti potranno incontrarsi tutti i giorni.
VALE: un polo integrato per il futuro culturale di Torino
VALE nasce dalla fusione di diversi punti di riferimento del quartiere: il Parco del Valentino, il Borgo Medievale, il Teatro Nuovo, il nuovo Campus del Politecnico e l’Orto Botanico.
L’acronimo richiama il nome storico del luogo, ma allo stesso tempo vuole sottolineare il valore della cultura come fattore di coesione sociale. Con un investimento complessivo di oltre 200 milioni di euro, il progetto è sostenuto dal Comune di Torino, da fondazioni bancarie come CRT e Compagnia di San Paolo e dalle università locali.
La finalità è creare un ecosistema in cui spazi pubblicilaboratori e servizi accademici coesistano in modo sinergico.
Spazi e infrastrutture chiave
Il cuore architettonico della Biblioteca sarà la Sala Nervi progettata dal celebre ingegnere Arturo Nervi negli anni ’40, che potrà accogliere più di 300 lettori, diventando una delle più grandi sale di lettura d’Europa.
Oltre a questa, il complesso comprende più di 1 400 posti a sedere distribuiti tra la Padiglione Sottsass (caffetteria, bookshop e auditorium da 100 posti), la Piazza del Padiglione Nervi dedicata alle famiglie, le Gallerie per narrativa, poesia, fumetti e audiolibri, l’ per collezioni storiche e percorsi digitali, e il Giardino per makerspace e laboratori creativi. Tutti gli ambienti sono attrezzati con Wi-Fi, postazioni informatiche e servizi di accessibilità per ipovedenti e persone con dislessia.
Finanziamento e partnership
La Fondazione CRT ha stanziato 7 milioni di euro per gli interventi legati alla trasformazione del parco e alla realizzazione della Biblioteca, mentre la Compagnia di San Paolo ha destinato 24 milioni per il restauro del Borgo Medievale, con ulteriori due milioni annui per la sua gestione. Il Politecnico di Torino investe circa 50 milioni per ampliare il Campus di architettura, design e pianificazione urbana, ricollegandolo ai padiglioni storici. L’Università degli Studi di Torino infine, rinnova l’Orto Botanico e gli edifici su Corso Massimo d’Azeglio, creando nuovi laboratori e spazi di studio aperti anche alla cittadinanza.
Programma culturale: dalla lettura alla sperimentazione
Alla guida della programmazione c’è Maurizia Rebola manager culturale con esperienza alla direzione del Circolo dei Lettori e delle OGR Torino. Rebola descrive la Biblioteca come un laboratorio permanente di cittadinanza e cultura dove la programmazione non è una semplice vetrina ma un processo dinamico che coinvolge il pubblico anche nelle ore serali. Nel 2026-2028, il progetto riceverà il sostegno di Reale Mutua che garantirà il finanziamento delle attività principali.
La Biblioteca Immaginaria
Il primo ciclo, intitolato “La Biblioteca Immaginaria”, inaugura la stagione autunnale chiedendo a scrittori e artisti di reinterpretare grandi classici. Il 5 novembre, alle 18, Chiara Valerio analizzerà Il nome della rosa di Umberto Eco presso le Gallerie d’Italia. Il 10 novembre, alle 21, nella sala Fucine delle OGR, Boosta e Matteo Caccia presenteranno “Le città inudibili”, in dialogo con Le città invisibili di Italo Calvino. Infine, il 12 novembre, alle 18:30, Paolo Giordano rileggerà La Biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges nell’auditorium di Reale Mutua.
Bosco Civico e iniziative primaverili
Con l’arrivo di febbraio, la programmazione entrerà nel vivo con il ciclo “Bosco Civico”, che intende mettere in dialogo natura, scienza e letteratura. Nella Sala Nervi, la scrittrice Dacia Maraini parlerà il 12 febbraio, seguita dal filosofo Telmo Pievani il 16, e dallo scienziato Stefano Mancuso il 25. La primavera vedrà la Biblioteca ospitare la decima edizione della Biennale Democrazia, eventi del Torino Jazz Festival, il Salone del Libro, MiTo e le Giornate della Legalità, consolidando il ruolo di quartiere generale del nuovo distretto culturale.
L’obiettivo condiviso da tutti gli attori è fare della Biblioteca non solo un luogo di conservazione dei libri, ma una infrastruttura culturale al servizio della città capace di generare cittadinanza, responsibilità e senso di appartenenza. Con più di 300 posti nella Sala Nervi e una varietà di spazi per studio, lavoro collettivo e incontro, la nuova Biblioteca Civica Centrale si pone come punto di riferimento quotidiano per cittadini, studenti, ricercatori e visitatori.
