Modifica le soste consigliate dal tuo veicolo elettrico

Il navigatore EV suggerisce soste rapide, ma è possibile adattarle per pranzo, shopping o tempi di ricarica più lunghi.

Quando si programma un itinerario con un veicolo elettrico, il sistema di navigazione genera in automatico una serie di fermate presso colonnine di ricarica. Queste tappe sono calcolate tenendo conto della capacità residua della batteria, della velocità di ricarica dei punti disponibili e della distanza da percorrere.

Il risultato è una lista di soste spesso ridotte a pochi minuti, ideate per minimizzare il tempo totale di viaggio. Tuttavia, chi desidera sfruttare la pausa per un pranzo, un po’ di shopping o semplicemente per riposarsi, può chiedersi come intervenire su quel piano predefinito.

Il meccanismo di calcolo delle soste consigliate

Il navigatore di un veicolo elettrico valuta in tempo reale il profilo di carica della batteria. Partendo da una carica parziale, il software stima quanti kilowatt-ora saranno necessari per arrivare alla prossima stazione e, In pratica, il sistema preferisce spezzare il percorso in più segmenti brevi perché la prima parte della ricarica avviene molto più velocemente: i primi 10-20 % di capacità si colmano in pochi minuti, mentre gli ultimi decimi richiedono molto più tempo.

Perché il sistema privilegia pause brevi

La curva di ricarica di una batteria al litio, sia essa LFP che NMC è caratterizzata da una fase iniziale rapida e una finale più lenta. Come evidenziato da utenti esperti, passare dal 10 % al 50 % di stato di carica può richiedere solo la metà del tempo necessario per passare dal 50 % al 90 %.

Gli ultimi 10 % di ricarica possono persino durare fino a 20 minuti, mentre i primi 10 % si ottengono quasi istantaneamente. Per questo motivo, su percorsi lunghi il algoritmo propone una sosta in più piuttosto che attendere il 100 % di carica, ottimizzando così il tempo complessivo di viaggio.

Come allungare una sosta o cambiarla in corso d’opera

Non è possibile impostare in anticipo una pausa più lunga; la flessibilità nasce sul posto, quando l’auto segnala che la batteria ha raggiunto la percentuale desiderata. È lecito decidere di fermarsi per un pasto, completare lo shopping in un outlet o semplicemente sostare più a lungo del previsto. Una volta aggiustata la durata della sosta, il navigatore ricalcola le fermate successive mantenendo lo stesso criterio di efficienza. In pratica, se si carica fino al 100 % anziché al 60 %, le tappe successive saranno ridotte o spostate, ma il sistema continuerà a suggerire le fermate più brevi possibili.

Strategia consigliata: partenza al 100 % e ricarica al 90 %

Molti conducenti di modelle Tesla riferiscono di avviare il viaggio con la batteria al 100 % e, alla prima sosta, ricaricare fino al 90 % (o al 95 % se il tempo lo permette). Questa tattica consente di ridurre il numero di fermate, poiché la fase di ricarica rapida è sfruttata al massimo. Successivamente, il navigatore adatta automaticamente le percentuali per le tappe successive, tenendo conto della distanza residua e della densità di colonnine disponibili. Se, durante il tragitto, si decide di fermarsi per pranzo, è possibile raggiungere il 100 % e ripartire con una batteria piena, garantendo tranquillità fino alla successiva sosta programmata.

Un’esperienza reale di un viaggiatore ha dimostrato l’efficacia di questa gestione: partendo da casa, la prima notte è stata pianificata a 1 000 km in Calabria, ma è stata inserita una sosta a Firenze per pranzare e ricaricare al 100 %. Dopo soli 20 minuti l’auto ha confermato che la carica era sufficiente per proseguire, evitando tappe aggiuntive. Al ritorno, la medesima logica è stata applicata, riducendo drasticamente i tempi di attesa alle colonnine.

Scritto da Beatrice Beretta

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