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Dove è legale la marijuana: lista dei paesi

dove è legale la marijuana

L'elenco degli stati dove la marijuana è legale, il livello di legalità e altre informazioni.

Ti stai chiedendo dove è legale la marijuana? Una lista ne parla, e indica anche che livello di tolleranza c’è in ognuno degli stati in cui è possibile utilizzarla e coltivarla.

Dove è legale la marijuana

Il termine marijuana indica una sostanza che viene ricavata dai semi, dalle foglie e dai fiori essiccati della canapa indiana.

Si tratta di un allucinogeno, perciò in molti stati viene considerata come droga. Da anni si discute sul suo utilizzo e sui suoi effetti, con una corrente di pensiero che spinge alla sua legalizzazione, e un’altra che non vuole modificare lo stato di illegalità della sostanza.

Tuttavia, è anche vero che il consumo per scopo medico della sostanza è ormai arrivato in molte parti del mondo: la marijuana è infatti utile nel trattamento di alcune malattie, specialmente quelle degenerative dell’apparato nervoso.

In Italia è illegale coltivarla, possederla e venderla, ma in molte parti mondo le leggi sul suo consumo non sono così restrittive.

Vediamo quali.

marijuana

La lista

I paesi in cui la marijuana è legale sono:

  • Argentina: esclusivamente il possesso fino a 5 grammi di inflorescenze essiccate per uso privato. Legale l’uso per scopi terapeutici.
  • Austria: legale per usi terapeutici, ma illegale per usi ricreativi. Nel 2016 il possesso di piccole quantità di Cannabis è stato depenalizzato. La vendita di semi e piante di Cannabis è legale.
  • Canada: legale sia per uso terapeutico sia per uso ricreativo, attraverso il Cannabis Act legalizza la cannabis a scopo ricreativo consentendo ai cittadini di coltivare fino ad un massimo di 4 piante a domicilio.
  • Cile: è stato ufficialmente depenalizzato l’uso privato e personale della cannabis ed è consentita la coltivazione per scopi medicinali e ricreativi, così come la vendita di farmaci derivati dalla cannabis.
  • Corea del Nord: legale sia per scopo terapeutico sia per scopo ricreativo; infatti, il governo nord-coreano non considera la cannabis come una droga.
  • Georgia: legale da luglio 2018 il possesso e la consumazione, sia ricreativa sia terapeutica, ma non lo spaccio.
  • Germania: depenalizzato il possesso entro i 10 grammi.

    Legale l’uso per scopi terapeutici con prescrizione medica.

  • Giamaica: legale il possesso fino a 56,70 grammi e la coltivazione fino a 5 piante. I rastafariani possono utilizzare, possedere e coltivare cannabis senza limitazione alcuna all’interno dei luoghi di culto.
  • Lussemburgo: legali possesso ed uso per scopi medici, purché il consumatore sia adulto e non coinvolga minorenni.
  • Malta: legale l’uso per scopi terapeutici e depenalizzato il possesso fino a 3,5 grammi.
  • Messico: illegale, ma depenalizzato l’uso personale. Legale per scopi terapeutici, ma solo se la pianta ha un contenuto di THC inferiore all’1%.
  • Paesi Bassi
  • Repubblica Ceca: è legale possedere fino a 15 grammi di marijuana, è anche legale coltivare questa specie vegetale per uso personale.

    È vietata la vendita. Legale l’uso per scopi terapeutici.

  • Uruguay: L’Uruguay è stato il primo Stato al mondo a legalizzare nel dicembre 2013 la coltivazione e la vendita di marijuana, rendendola monopolio di Stato.

Svizzera e Stati Uniti

Per quanto riguarda la Svizzera, sono illegali il possesso e la coltivazione della cannabis sotto forma di stupefacente, con THC superiore all’1%. La Svizzera ha, inoltre, votato un’iniziativa popolare per depenalizzare l’uso della canapa il 30 novembre 2008, ma è stata respinta dagli elettori svizzeri. Tuttavia, dal 1º gennaio 2012, nei cantoni Vaud, Ginevra, Neuchâtel e Friburgo, è consentito coltivare nella propria abitazione fino ad un numero massimo di 5 piante per persona, ma con un tenore di THC inferiore al 1%, ovvero cannabis light.

Negli Stati Uniti, invece, è illegale l’uso a livello federale per qualsiasi ragione.

Tuttavia, 29 stati ed il Distretto della Columbia hanno approvato normative che contemplano l’esenzione dal divieto per uso medico. Nel 2012, invece, gli elettori degli stati del Colorado e Washington hanno scelto di legalizzare l’uso personale fino ad un’oncia, circa 28,35 grammi, e di implementare licenze per la coltivazione e la distribuzione a scopo ricreativo.

Nel novembre 2014 anche gli stati dell’Alaska, Oregon e Washington D.C. hanno legalizzato la vendita di cannabis a scopo ricreativo; a questi si sono aggiunti, in seguito al Referendum di novembre 2016, anche California, Massachusetts, Maine e Nevada.

Dal gennaio del 2018 il Vermont è divenuto il nono Stato U.S.A a legalizzare la cannabis a scopo ricreativo, e il primo a farlo per via parlamentare. L’Illinois si è dichiarato a favore della legalizzazione, in pratica ufficialmente a partire da gennaio 2020.

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