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Escursioni autunnali: percorsi tra larici e faggi in Italia

Immergiti nei colori d’autunno con cinque sentieri alpini facili da raggiungere.

Con l’arrivo dell’autunno, le valli alpine si trasformano in un dipinto vivente: i larici si tingono di giallo dorato, mentre i faggi acquistano sfumature di rame e bronzo. Indossare scarpe comode e una tazza di tè caldo è il preludio perfetto per avventurarsi nei sentieri dove il foliage esplode in una scala di colori che varia con l’altitudine.

La regola generale è semplice: più si sale, prima si assistono i cambiamenti. In cima, i larici iniziano a dorarsi verso la fine di settembre, mentre le specie a bassa quota, come i faggi, raggiungono il picco cromatico verso la fine di ottobre. Un piccolo ritardo o un vento improvviso possono alterare drasticamente lo spettacolo, perciò è utile consultare le segnalazioni più recenti prima di partire.

Lago Federa, Veneto – Un anfiteatro di larici dorati

Il percorso parte dal Pian del Pantan e, con un dislivello moderato, conduce al Lago Federa a oltre 2.000 m di altezza, ai piedi della Croda da Lago. A metà ottobre, le fronde dei larici che circondano il lago riflettono il loro colore dorato sull’acqua cristallina, creando uno degli scorci più fotografati delle Dolomiti. La difficoltà è classificata facile-moderata perfetta per una gita di poche ore, ma è consigliabile partire presto per evitare la folla.

Pian dei Casoni – Val Venegia, Trentino

Questo sentiero si snoda nella Val Venegia, all’interno del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Partendo da Pian dei Casoni la camminata attraversa pascoli alpini e costeggia il torrente Travignolo con le maestose Pale di San Martino sullo sfondo. Verso la fine di ottobre, i lariceti lungo il percorso si accendono di un giallo brillante, offrendo una cornice idilliaca per fotografie panoramic. Il percorso è di livello moderato con salite dolci adatte a escursionisti di media esperienza.

Vallunga – La Ciajota-Plan dala Ciajeies, Alto Adige

Situata alle spalle di Selva di Val Gardena, nella zona protetta del Parco Naturale Puez-Odle la Vallunga è una valle glaciale chiusa tra prati e pareti dolomitiche. L’itinerario, per lo più in piano, è considerato moderato e quindi accessibile anche a chi ha poca esperienza in montagna. A ottobre, i larici che costeggiano la valle si trasformano in un tappeto d’oro, mentre le pareti rocciose ricordano le navate di una cattedrale di pietra.

È ideale per chi desidera un’escursione tranquilla senza tratti impegnativi.

Gran Bosco di Salbertrand, Piemonte – Un mosaico di conifere

Nel cuore dell’Alta Val di Susa, il Gran Bosco di Salbertrand è una delle foreste alpine più estese del Piemonte. L’anello escursionistico, di difficoltà moderata attraversa zona di larici intrecciati con abeti bianchi e rossi, pini silvestri e cembri. In autunno, il giallo dei larici si sposa con il verde scuro delle conifere sempreverdi, creando un mosaico cromatico poco affollato rispetto alle mete più turistiche delle Dolomiti. Il percorso è facilmente percorribile in mezza giornata.

Dettagli pratici

Per ogni itinerario, è consigliabile verificare le condizioni meteo e le segnalazioni aggiornate su AllTrails dove la community condivide foto recenti che mostrano lo stato attuale del foliage. Portare una bottiglia d’acqua, una giacca a vento leggera e, se possibile, una lente fotografica con filtro polarizzatore, aiuterà a catturare al meglio le sfumature dorate e ramate dei boschi.

Val di Mello, Lombardia – L’ultimo spettacolo autunnale

L’ultima tappa si trova nella riserva naturale della Val di Mello in provincia di Sondrio. Il percorso a anello segue il torrente Valle di Mello attraversando prati alpini e pareti di granito. Qui l’altitudine è più contenuta, perciò i colori arrivano più tardi: verso la fine di ottobre, i faggi e i castagni si vestono di toni rame e ambra, creando un’atmosfera quasi fiabesca. Con una difficoltà moderata è il modo ideale per salutare l’estate e accogliere l’inverno con un’ultima esplorazione del foliage italiano.

Pianificando con attenzione le date e consultando le recenti segnalazioni, è possibile vivere l’autunno alpino al suo apice cromatico, foto dopo foto.

Scritto da Camilla Bellini

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